Dormitorio Papa Francesco a Cagliari: una notte sicura per ripartire
Trascrizione video
Locutore 1
C’è tutto il senso della comunità in questo impegno. Non puoi arrivare col muso lungo qua dentro. Entra col sorriso. Io qui ho trovato veramente una famiglia. Questa è un’opera che si occupa di accogliere i senza dimora. A dire il vero questa opera poi accoglie anche chi ha problemi di sovraindebitamento. Ma l’accoglienza non si tratta solo poi di una casa, delle stanze, dei bagni, dei servizi, ma si tratta poi anche di accompagnamento umano. La Caritas di Cagliari aiuta queste persone a cercare di risollevarsi in qualche modo. Un aiuto concreto perché altrimenti molti questi ragazzi li chiama ragazzi, sono più o meno coetanei e anche più grandi di me si troverebbero a vivere per strada.
Locutore 2
Io sono Gianfranco e dormo nel dormitorio di via Ospedale. Ho fatto il calciatore per un lungo periodo. Le difficoltà sono successe quando sono morti mia madre e mio padre. E lì le cose sono incominciate ad andare male.
Locutore 1
In questo momento abbiamo almeno 90 operatori volontari distribuiti in questa in questa progettualità di vicinanza ai poveri al disagio. Nella nostra città di Cagliari abbiamo un numero elevatissimo di persone senza dimora nei nostri dormitori arriviamo a 120 ospiti. Gli utenti praticamente di questa struttura e principalmente secondo me hanno bisogno di essere ascoltati, ascoltati, consigliati tra virgolette. Se si trovano a loro agio riescono anche confidare le loro cose.
Locutore 2
Avevo bisogno di una casa e di una famiglia di persone che mi stessero vicino, però ho trovato tante persone in chiesa e posso discutere, parlare. Trovi anche le compagnie parli con un con un ragazzo nuovo che trovi magari un tuo amico.
Locutore 1
Senza l’impegno della Chiesa rispetto alle accoglienze dei senza dimora per la città di Cagliari sarebbe davvero un bel guaio. La Chiesa è anche in grado di coinvolgere in progettualità, di coprogettazione anche con il Comune stesso e con altre realtà del terzo settore. Questo posto, come tanti altri centri di accoglienza, esiste perché l’8xmille fa in modo che la Chiesa aiuti le persone più bisognose. I fondi dell’8xmille servono anche a questo, a fare in modo che l’accoglienza sia a misura di persone per offrire loro una opportunità di recuperare dignità e quindi anche i luoghi devono essere accoglienti A chi firma io vorrei dire grazie perché io sono il testimone come tanti altri operatori e volontari che si occupano in questo settore di quello che si riesce a fare con questo 8xmille a chi non firma l’8xmille per la Chiesa cattolica vorrei dire che non costa nulla firmare l’8xmille ma soprattutto è una grande opportunità un’opportunità per vivere corresponsabilità.
Locutore 2
L’8xmille serve proprio per questo per poter aiutare ancora a noi che ci siamo e tante altre persone che verranno.
Nello storico quartiere Castello di Cagliari, il Centro di accoglienza notturna Papa Francesco offre ospitalità e accompagnamento a persone senza dimora e in situazione di fragilità. Aperto tutto l’anno, garantisce un ambiente protetto e rispettoso, che promuove sicurezza e benessere. Oltre al riparo notturno, il Centro sostiene percorsi di orientamento e reinserimento sociale grazie al lavoro di équipe e alla rete dei servizi territoriali.
ricevuti
I numeri del progetto
16
posti letto
21
persone accolte nel 2025
365
giorni di apertura all’anno
10
operatori e volontari conivolti
I valori del progetto
L’8xmille: una presenza concreta per chi vive ai margini
Il Centro di accoglienza notturna di Papa Francesco a Cagliari opera nel cuore della città, come presidio vicino a chi vive situazioni di marginalità e solitudine. La vicinanza significa essere presenti, accompagnare ogni persona nel suo quotidiano, offrire sostegno umano oltre che materiale, riducendo le distanze e rendendo possibile un primo, fondamentale passo verso il cambiamento.
Oltre il riparo notturno: ritrovare fiducia e autonomia
L’accoglienza notturna è solo il punto di partenza. Attraverso colloqui e percorsi personalizzati, l’équipe del Centro aiuta gli ospiti a riattivare risorse, competenze e autonomie quotidiane. Le relazioni che si creano diventano un ponte verso nuove possibilità di reinserimento, rompendo l’isolamento e favorendo un’autonomia che apre le porte a una ripresa reale della propria vita.
Una rete solidale per il reintegro sociale a Cagliari
Il Centro è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato e di integrazione con i servizi socio-sanitari. Competenze, visioni e risorse diverse si intrecciano per offrire risposte efficaci e sostenibili nel tempo. Questa rete e il lavoro di squadra garantiscono una continuità assistenziale e soluzioni integrate, facendosi carico delle fragilità con professionalità e visione comune.
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