Gli appartamenti di questo edificio accolgono famiglie con problematiche abitative o lavorative, promuovono forme di convivenza e di "housing sociale", offrono ospitalità a persone fragili o sole.
Il Condominio mira anche a fornire opportunità e spazi a giovani universitari o neo-laureati per sperimentare nuovi modelli di accoglienza e di welfare sociale.
L'aggettivo "solidale" sottolinea proprio questo concetto: non è solo un luogo in cui la città aiuta chi è bisognoso e fornisce supporto in situazioni di fatica e fragilità, ma è un luogo in cui si promuove la solidarietà tra gli abitanti, in cui non ci si limita al proprio appartamento ma si vive l'incontro, l'aiuto reciproco in un clima di amicizia e gratuità.
Anche le aree comuni, la sala riunioni, il giardino e la lavanderia sono progettati come spazi di scambio che favoriscono la conoscenza, l'incontro e la comunicazione.
Il condominio è stato intitolato alla memoria di don Artibano Di Coscio, un sacerdote dell'Ossola scomparso nel 2002, ancora oggi ricordato come "prete degli ultimi", capace di condividere il pane con le sorelle e i fratelli più sfortunati e indifesi.
Don Artibano amava una Chiesa che scegliesse di essere vicina agli ultimi; lui ha fatto questa scelta non solo con le parole ma con la sua vita, spesso pagando personalmente con incomprensioni e isolamento.
La sua memoria rivive in questo condominio che aspira a essere un luogo di redenzione e di nuovo inizio per molti: non individui scartati dalla società, ma pietre scartate che, seguendo il messaggio evangelico, diventano pietre angolari e fondamentali per sostenere la vita delle nostre famiglie e delle nostre comunità.
Qui famiglie e persone fragili trovano accoglienza, relazioni e sostegno reciproco.
Dona ora.
Per trasformare un alloggio in un nuovo inizio.”
2021-2024
Consolidamento e riconoscimento
Negli anni successivi, il Condominio diventa un punto di riferimento territoriale. Non è percepito come un “centro caritativo da evitare per paura di essere etichettati”, ma come un “luogo amico” dove i vicini passano, dove i bambini giocano nel giardino, dove si respira accoglienza ordinaria.
Settembre 2019 – Giugno 2020
L’avvio e il primo impatto della pandemia
I primi mesi vedono il riempimento progressivo dei dieci appartamenti. Arrivano famiglie con storie di disagio abitativo, lavoratori precari, migranti in fuga da situazioni difficili, madri sole. Poi arriva il COVID-19. Proprio quando il progetto ha bisogno di consolidarsi, le restrizioni rendono complesso l’uso degli spazi comuni. Tuttavia, il Condominio dimostra la sua resilienza: diventa un luogo dove il distanziamento è possibile, dove ogni famiglia ha uno spazio privato ma mantiene una rete di supporto.
14 Settembre 2019
L’inaugurazione ufficiale
Sabato 14 settembre 2019, alle ore 15, in via Massaia 28, si svolge la presentazione ufficiale del Condominio Solidale don Artibano. La cerimonia è presieduta dal Vescovo Franco Giulio Brambilla.
2017-2019
Lo stabile di via Massaia e il cambio di paradigma
L’idea rivoluzionaria per gli standard del welfare: anziché una struttura dove chi è in difficoltà riceve passivamente servizi, un “condominio solidale” dove persone con storie diverse convivono, si incontrano, si aiutano reciprocamente negli spazi comuni.