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Ci sono 13110 progetti finanziati in Italia

GrossetoLuci sull'ombra - II anno
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Luci sull'ombra - II anno

Regione
Toscana
Diocesi
Grosseto
Località
Grosseto
Ambito
Carità
Destinati
€ 100.000
Anno
dal 2017 al 2019
Sito
lnx.caritasgrosseto.org
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Il progetto, proposto in seconda e terza annualità, prevede lo sviluppo delle attività della Caritas sulla città di Grosseto, per l'intercettazione di bisogni sommersi e la costruzione di specifici percorsi di intervento. Nel corso della prima annualità, attraverso la formazione di "sentinelle territoriali" e della "équipe di strada", è stato possibile far emergere bisogni non manifesti in ordine a emergenza e disagio abitativo, salute e disagio psicologico, cura dei figli e dispersione scolastica. Nelle annualità successive si prevede: l'ampliamento delle rete di "sentinelle" (catechisti, parroci, insegnanti, gruppi giovanili, altre realtà associative), l'avvio effettivo del servizio mobile di strada (mezzo acquistato nel corso del primo anno),  l'apertura di un CdA psicologico,  l'organizzazione di un servizio di doposcuola per i figli minori delle famiglie beneficiarie del progetto, l'accoglienza e l'accompagnamento per nuclei familiari in emergenza abitativa (in 3 appartamenti, senza oneri sul piano dei costi). Il progetto si svolge su tre sedi. In questa sede si svolgono le attività di organizzazione e coordinamento delle sentinelle territoriali e "servizio di strada", l'aggiornamento degli operatori, l'erogazione degli intervento di integrazione al reddito, l'organizzazione delle iniziative di sensibilizzazione, la direzione e il coordinamento del progetto.
 
PerugiaCittà di Castello, un aiuto per la casa a persone in difficoltà economica
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Città di Castello, un aiuto per la casa a persone in difficoltà economica

Regione
Umbria
Diocesi
Città di Castello
Località
Città di Castello
Ambito
Carità
Destinati
€ 28.000
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Con l'instabilità causata dall'emergenza sanitaria, che ha avuto ripercussioni anche nella capacità di far fronte alle spese ordinarie, sono aumentate a Città di Castello le esigenze di sostegno alla sicurezza abitativa. Per far fronte a ciò il progetto "Solidae Necessitudinis - Ambito Casa" prevede la presa in carico di soggetti privi di alloggio o che non riescono a far fronte alle spese mensili. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 28mila euro. Il progetto intende anche supportare e sostenere i progetti di accoglienza diffusa nelle parrocchie e le accoglienze diocesane, al fine di strutturare e rafforzare la rete di supporto all'emergenza abitativa. Inoltre, a 80 famiglie sono destinati sussidi economici finalizzati all’alloggio (caparre ed affitti), in prosecuzione dell'anno precedente (euro 3.600,00 annualità 2020).
 
SavonaSavona, accoglienza per famiglie in difficoltà e senza dimora
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Savona, accoglienza per famiglie in difficoltà e senza dimora

Regione
Liguria
Diocesi
Savona - Noli
Località
Savona
Ambito
Carità
Destinati
€ 70.000
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Implementare servizi di accoglienza diffusa. Da questo presupposto è stato sviluppato il progetto "Parrocchia e quartiere: un'unica casa accogliente" nella diocesi di Savona-Noli. Per realizzarlo, è stato assegnato un contribuo di 70mila euro alla Fondazione diocesana ComunitàServizi ONLUS. Luoghi di riferimento Albissola Marina, nella parrocchia Nostra signora della Concordia (2 nuclei familiari in emergenza abitativa), Savona, nella parrocchia S. Ambrogio nel quartiere Legino (2 posti per senza dimora) e nella ex sede della Caritas diocesana di via Mistrangelo (6 posti per persone senza dimora o in condizioni di grave marginalità). Le persone e famiglie accolte saranno accompagnate durante tutto il periodo da gruppi strutturati a livello locale, affinché superino le principali condizioni di difficoltà. Previste anche numerose attività di animazione e sensibilizzazione delle comunità (coinvolte e diocesane) al tema dell'accoglienza/integrazione diffusa.
 
BariTrani, con "Start" cura al reinserimento lavorativo dei detenuti
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Trani, con "Start" cura al reinserimento lavorativo dei detenuti

Diocesi
Trani - Barletta - Bisceglie
Località
Trani
Ambito
Carità
Destinati
€ 70.000
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Un percorso formativo rivolto agli operatori impegnati nelle carceri e ai detenuti per il loro reinserimento lavorativo nel territorio di Trani. Il progetto "Start" è stato affidato all'impresa sociale "Terre solidali" cui è stato assegnato un contributo di 70mila euro. Il progetto intende proseguire la metodologia partecipata utilizzata a livello nazionale e anche a livello diocesano, attraverso l’istituzione di un coordinamento multidisciplinare e inter-istituzionale che, tra l’altro, permetterà una gestione delle partnership esterne al progetto, attraverso la mappatura del territorio (bisogni e numero di destinatari diretti presenti), oltre alla calendarizzazione di incontri di programmazione, monitoraggio e verifica. Il progetto si propone di realizzare un percorso formativo rivolto agli operatori (volontari, operatori sociali, operatori delle istituzioni carcerarie) e finalizzato a chiarire metodologie e percorsi da attivare. All'interno di diverse parrocchie sarà individuato un luogo in cui il detenuto potrà inserirsi in attività di volontariato coerentemente con il percorso di espiazione della pena, con una presa in carico da parte delle comunità parrocchiali. Saranno create forme di collegamento concrete con le Istituzioni pubbliche di settore. Particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione di percorsi formativi e di accompagnamento al lavoro del detenuto. L’obiettivo è di facilitare principalmente il reinserimento lavorativo attraverso la costruzione di un percorso personalizzato a partire dalle conoscenze e competenze già acquisite. Saranno attivati tirocini lavorativi. Attraverso incontri pubblici mirati al superamento dei pregiudizi che, spesso, ostacolano il reinserimento socio-economico della persona si punta a sensibilizzare la comunità locale.
 
CatanzaroLamezia Terme, una rete di sostegno a persone affette da sofferenza psichica
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Lamezia Terme, una rete di sostegno a persone affette da sofferenza psichica

Regione
Calabria
Diocesi
Lamezia Terme
Località
Lamezia Terme
Ambito
Carità
Destinati
€ 40.000
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Implementare l'attività di costruzione di un sistema di sostegno e potenziamento delle relazioni sociali a Lamezia Terme, per migliorare le condizioni di benessere e la qualità della vita delle persone affette da sofferenza psichica. Lo prevede il progetto "Mi ritorni in mente. In buona salute insieme 5", alla luce del periodo di emergenza da Covid-19. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 40mila euro all'associazione Comunità Progetto Sud. Il progetto punta a potenziare il già esistente "Spazio di Buona Salute" per sostenere e rafforzare percorsi di inclusione sociale e lavorativa; a promuovere uno "Spazio di Ascolto e Orientamento" sulla sofferenza mentale. Previsto anche il potenziamento delle risorse solidali comunitarie (luoghi delle relazioni accoglienti). Infine, alla luce dell'emergenza sanitaria, si andranno ad approfondire le conoscenze sul tema della salute mentale con le persone coinvolte in relazioni accoglienti. L'intento è quello di rendere visibile quanto le piccole relazioni interpersonali possano essere da supporto per i processi di solidarietà e inclusione sociale.
 
PalermoChi è l'ultimo?
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Chi è l'ultimo?

Regione
Sicilia
Diocesi
Monreale
Località
Monreale PA
Ambito
Carità
Destinati
€ 100.000
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Il progetto integrato ha come obiettivo generale sensibilizzare la comunità dell'Arcidiocesi di Monreale rispetto alla necessità di agevolare il ricorso alle misure alternative al carcere e contemporaneamente fornire risposte concrete a chi vive una situazione di privazione della libertà, definiti "invisibili", bisognosi di sostegno e di opportunità alternative alla situazione che stanno vivendo.
 
CampobassoCampomarino, ricomposizione e restauro dell’organo nella chiesa Santa Maria a Mare
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Campomarino, ricomposizione e restauro dell’organo nella chiesa Santa Maria a Mare

Regione
Abruzzo Molise
Diocesi
Termoli - Larino
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 25.769
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Sarà ricomposto e restaurato l’organo settecentesco nella chiesa Santa Maria a Mare (provincia di Campobasso e diocesi di Termoli Larino). Per questo intervento, nel 2020, sono stati assegnati 25.769 euro. L’organo fu realizzato e donato alla parrocchia nel 1769 da Francesco D'Onofrio (per la sua grande devozione), come si legge in parte dell’iscrizione riportata nella secreta dell’organo. Lo strumento venne smontato nel 2001 per consentire il restauro della cassa, effettuato dalla Soprintendenza. Ma il progetto di restauro della parte fonica non ebbe seguito. Le sue componenti furono stivate in un locale della parrocchia. Tutti i componenti, dopo un primo censimento, verranno riposti in appositi imballi e trasportati in laboratorio per il restauro. Lo strumento è racchiuso in una cassa in legno ricca di intagli e dorature: presenta una tastiera di 45 note e due tasti accessori ai lati per due cornamuse. Dopo la pulitura superficiale, tutti i manufatti in legno verranno sottoposti al trattamento antitarlo. La tastiera verrà restaurata sia nelle leve sia nelle coperture. La trasmissione meccanica sarà revisionata con trattamento antiossidante delle riduzioni in ferro, che, dopo la pulitura superficiale, saranno protette. Le canne in metallo saranno lavate per togliere le incrostazioni di sporco senza alterare la patina dell'invecchiamento. Previsto anche il recupero delle canne di facciata che, oltre a presentare un severo deterioramento del metallo, sono state anche rovinate con una maldestra verniciatura. Gli elementi non più ricuperabili verranno ricostruiti in copia. Al termine dei lavori di recupero, lo strumento potrà tornare a suonare nella parrocchia.
 
SalernoTeggiano, assistenza residenziale per anziani
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Teggiano, assistenza residenziale per anziani

Regione
Campania
Diocesi
Teggiano - Policastro
Località
Teggiano
Ambito
Carità
Destinati
€ 99.000
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Un servizio residenziale caratterizzato da un'alta intensità assistenziale. Lo offre il progetto "Anziani meno soli", che prevede anche la realizzazione di iniziative e interventi pensati per gli anziani, per contrastare la solitudine e promuovere la socializzazione e l'aggregazione. Per realizzarlo, è stato assegnato un contributo di 99mila euro alla cooperativa sociale Al Tuo Fianco. Il progetto offre risposte a una fascia consistente di persone che necessitano di interventi di natura integrativa. Provvede, infatti, ad iniziative ricreativo-culturali, attività di svago che molti di loro, purtroppo, non possono concedersi perché a basso reddito o perché soli ed esclusi dalla sfera sociale. Il servizio, inoltre, si pone come obiettivo quello di diventare un centro di aggregazione sociale ed ecclesiale, aperto a tutti, anche per gli anziani non residenti, che potranno condividere gli stessi ambienti e svolgere le medesime attività. Gli interventi sono strutturati tenendo conto del livello di autonomia e di capacità di relazione dell'utente. Il programma di attività sociali della Comunità prevede: attività di accoglienza residenziale; attività per la cura del sé; attività per la gestione degli spazi; animazione e riabilitazione individuale e di gruppo; assistenza sanitaria; approvvigionamento e preparazione dei pasti; attività di integrazione e socializzazione; attività di coordinamento dell'equipe; attività di formazione continua degli operatori; incontri con le famiglie (o figure di riferimento); servizio di trasporto e di accompagnamento. Il progetto è indirizzato prevalentemente a circa 20 anziani residenti e 10 anziani non residenti.
 
LatinaLatina, pasti per i più poveri alla "tavola della carità"
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Latina, pasti per i più poveri alla "tavola della carità"

Regione
Lazio
Diocesi
Latina - Terracina - Sezze - Priverno
Località
Latina
Ambito
Carità
Destinati
€ 51.200
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"La tavola della carità" aperta ai più poveri a Latina offrendo diversi servizi. Un'azione possibile grazie alla rimodulazione e alla prosecuzione dei due progetti finanziati nel biennio 2018/2019. La sede di attuazione è nella mensa Caritas "Don Adriano Bragazzi', che ospita anche un servizio docce (attualmente sospeso a causa dell'emergenza sanitaria). Per la realizzazione del progetto è stato assegnato alla Confraternita delle Stimmate di Cisterna un contributo di 51.200 euro. I pasti vengono confezionati dalle 14 in poi, e serviti, in modalità sacchetti da asporto, dalle 16.30 alle 19, tutti i giorni dell'anno, festivi compresi. Nel tempo dell'emergenza, in questi mesi del 2020, il servizio ha avuto un'utenza media di circa 120 persone al giorno, con punte che stanno arrivando ad oltre 140, tutti in situazione di forte disagio economico e sociale e in maggioranza immigrati. A questi, si aggiungono giornalmente, nella misura del 20% circa, uomini italiani, in situazione di disagio abitativo, quasi tutti senza lavoro, e spesso alloggiati presso i dormitori notturni comunali. Il servizio, solitamente gestito da 18 gruppi parrocchiali, coordinati da un responsabile, è oggi - a causa dell'emergenza -, quasi totalmente a carico della Caritas diocesana.
 
TrevisoMotta di Livenza, rinasce grazie al restauro l’organo settecentesco della chiesa di San Nicola
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Motta di Livenza, rinasce grazie al restauro l’organo settecentesco della chiesa di San Nicola

Regione
Triveneto
Diocesi
Vittorio Veneto
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 16.675
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Tornerà a essere suonato lo storico organo che si trova nella chiesa di San Nicola vescovo, a Motta di Livenza (provincia di Treviso, diocesi di Vittorio Veneto). Lo strumento è stato costruito alla fine del ‘700 e ha già subito in passato interventi e modifiche della struttura originaria. Adesso sarà sottoposto a un nuovo intervento di restauro grazie al contributo assegnato, nel 2020, di 16.675 euro. Il progetto prevede il completo recupero delle funzionalità dell’organo. Il restauro comincerà da una pulizia accurata di tutte le parti, passando al trattamento antitarlo, fino agli interventi sulla meccanica. I punti essenziali dell'intervento mirano al restauro del somiere maestro, dei somieri di basseria, del mantice, della meccanica con particolare attenzione a tastiera, pedaliera, registri e accessori. Previsto anche il restauro di tutte le canne in metallo e legno. L’obiettivo è quello di riconsegnare lo strumento alla comunità di Motta di Livenza nella piena efficienza e così come è stato consegnato nel tempo attraverso le varie trasformazioni. Lo si vuole fare dal punto di vista fonico, tecnico-funzionale.
 
FerraraVoghenza, nuova vita per l’organo nella chiesa di San Leo
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Voghenza, nuova vita per l’organo nella chiesa di San Leo

Regione
Emilia Romagna
Diocesi
Ferrara - Comacchio
Località
Voghenza
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 9.214
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Un corto circuito, avvenuto nel settembre 2019, aveva danneggiato la consolle elettrica dell’organo nella chiesa di San Leo, a Voghenza (provincia e diocesi di Ferrara). Potrà tornare a funzionare grazie a un intervento di recupero, per il quale nel 2020 sono stati assegnati 9.214 euro. Commissionato nel 1943 e realizzato negli anni immediatamente successivi, l'organo attuale è collocato all'interno della chiesa ed è stato voluto dall'arciprete di allora, don Primo Cristofori: fu commissionato alla ditta Ruffatti di Padova nel 1943 e realizzato negli anni immediatamente successivi alla fine della guerra, quando fu necessario provvedere alla ricostruzione della chiesa, parzialmente abbattuta dalle bombe il 21 aprile 1945. L’intervento finanziato prevede il collegamento consolle/organo con un semplice cavo schermato al posto dei cavi multipolari. Mentre le soluzioni precedenti prevedono la consolle in una posizione fissa, in questo caso la consolle è mobile e può essere facilmente spostata. Oltre alle funzioni attualmente svolte dalla consolle, verranno inserite alcune funzioni aggiuntive. Saranno rifatti i cablaggi, eliminando tutti i vecchi fili. Il restauro riguarderà anche mobile e panca. Si aggiungerà una pedana su ruote per rendere mobile la consolle. Lo strumento, diviso in due corpi posti ai lati dell'altare maggiore, sarà utilizzato per le celebrazioni eucaristiche e per i concerti d'organo.
 
TrevisoTreviso, percorsi di inclusione e integrazione per giovani stranieri con permesso di soggiorno
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Treviso, percorsi di inclusione e integrazione per giovani stranieri con permesso di soggiorno

Regione
Triveneto
Diocesi
Treviso
Località
Treviso
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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Sostenere percorsi di inclusione e integrazione di giovani stranieri in possesso di un permesso di soggiorno, che si trovano in una situazione di precarietà lavorativa ed abitativa, a Treviso. Li prevede il progetto Teranga (parola wolof che rimanda all'ospitalità e accoglienza, reale attenzione, rispetto, cortesia, gioia, pace). Per realizzarlo, è stato assegnato all'associazione Servitium Emiliani Onlus un contributo di 50mila euro. Il progetto si propone di offrire un'esperienza di co­-housing a giovani migranti in situazione di precarietà e un accompagnamento personalizzato nella ricerca attiva di lavoro, di abitazione e un orientamento al territorio, attraverso alcune macro ­ azioni. Tra queste, l'accoglienza per un tempo determinato e sostegno al vitto, l'accompagnamento personalizzato e finalizzato all’autonomia della persona. Vengono promossi anche il sostegno per percorsi di formazione ad hoc e nella ricerca attiva di lavoro e il sostegno economico all’uscita dall’accoglienza, per trovare una soluzione abitativa autonoma, anche attraverso la creazione di contatti con agenzie immobiliari del territorio. E, ancora, l'implementazione della rete con altri attori del territorio impegnati in azioni a sostegno dei migranti. Il progetto è indirizzato prevalentemente a 15 rifugiati e richiedenti asilo ed è un intervento che affianca e integra il progetto Maneo della campagna Cei "Liberi di partire liberi di restare".
 
FrosinoneFrosinone, percorsi di co-housing per venti senza dimora
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Frosinone, percorsi di co-housing per venti senza dimora

Regione
Lazio
Diocesi
Frosinone - Veroli - Ferentino
Località
Frosinone
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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Interventi ad hoc per le persone senza dimora con fragilità economiche e sociali, durante l’emergenza Covid lasciate sole. Li prevede il progetto "Essere a casa", indirizzato prevalentemente a 20 beneficiari, nel territorio diocesano di Frosinone. Per realizzarlo, è stato assegnato alla Cooperativa sociale Diaconia Onlus un contributo di 50mila euro. L'obiettivo è quello di ri-attivare le risorse personali, favorire l'ottenimento di eventuali sussidi e finanziamenti, proporre oltre all’accoglienza di primo e secondo livello a Ceccano percorsi di co-housing, accompagnando verso soluzioni alloggiative dignitose e il più possibile autonome le persone senza dimora o con scarsi livelli di integrazione abitativa. Rientrano in questo ambito anche i neo-maggiorenni dimessi dalle case famiglia per minori che non hanno completato il percorso di studi e sono lontani dal raggiungere un'autonomia complessiva. La struttura individuata per il co-housing accoglienza di primo e secondo livello a Ceccano è di proprietà della parrocchia San Giovanni Battista.
 
TerniLavori di consolidamento e restauro nel Palazzo vescovile di Orvieto
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Lavori di consolidamento e restauro nel Palazzo vescovile di Orvieto

Regione
Umbria
Diocesi
Orvieto - Todi
Ambito
Culto e Pastorale
Destinati
€ 116.200
Anno
2021
Sito
www.beweb.chiesacattolica.it
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Gli appartamenti del vescovo di Orvieto, al secondo piano del Palazzo vescovile, non sono più funzionali: la struttura è datata e obsoleta sia riguardo alla distribuzione, pensata per far fronte ad esigenze diverse da quelle attuali, sia riguardo ai materiali, ormai degradati, per gran parte risalenti alla ristrutturazione degli anni 1958/60. Per interventi di consolidamento e restauro dell’episcopio, nel 2020, sono stati assegnati 116.200 euro. Il Palazzo vescovile di Orvieto è costituito da due piani: il pianterreno è occupato da alcuni uffici della Curia vescovile, dal garage e da altri locali di pertinenza all'abitazione. Il piano primo ospita per intero gli uffici della curia; il piano secondo è interamente residenziale, occupato dagli appartamenti vescovili, con la “sala del trono”, la biblioteca e la cappella privata. Recuperata l'ala sud del palazzo, con affaccio sul giardino, bonificato il vecchio locale cisterna al piano terra, eseguiti infine la manutenzione del prospetto lungo via Soliana e il rifacimento del manto e della terrazza di copertura, l'ente ecclesiastico proprietario intende completare il recupero del complesso fabbricato intervenendo sull'ampia porzione residenziale, posta al piano secondo ed occupata dall'appartamento del vescovo. L’intervento nell’appartamento del vescovo punta al ripristino di pieno decoro e funzionalità. Sarà rivista la distribuzione interna, tale da rendere gli spazi e i servizi rispondenti alle odierne necessità d'uso, anche riducendo le eccessive superfici destinate a disimpegni e corridoi. Previsto il rinnovo e la sostituzione dei materiali, non di pregio, a partire dai pavimenti, e gli impianti esistenti, in opera ormai da sei decenni.
 
FoggiaCerignola, un centro diurno socio-educativo contro la dispersione scolastica
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Cerignola, un centro diurno socio-educativo contro la dispersione scolastica

Diocesi
Cerignola - Ascoli Satriano
Località
Cerignola
Ambito
Carità
Destinati
€ 99.700
Anno
2020
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Attivare un centro diurno socio-educativo per contrastare la dispersione scolastica, a Cerignola. Lo prevede il progetto “Diorama 2”, giunto al secondo anno, per il quale è stato assegnato un contributo di 99.700 euro. L’iniziativa costituisce la prosecuzione del progetto "Charlie fa surf", che aveva la finalità principale di individuare e accompagnare minori in età scolastica a rischio di abbandono della scuola nei quartieri in cui non erano presenti "agenzie educative" o servizi che potessero coinvolgere i ragazzi in attività di studio, ricreative e di socializzazione. Con la seconda annualità si intende attivare un centro diurno socio-educativo all'interno di una ex scuola elementare privata (di proprietà della diocesi) chiamato "Charlie fa surf", per dare continuità alle attività già realizzate. Verranno coinvolti circa 50 minori. Si comincia con la formazione del gruppo che costituirà il soggetto giuridico (in collaborazione con l'Ufficio diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro) che gestirà il progetto alla fine del finanziamento 8xmille. Poi, sarà adeguata la struttura secondo la normativa regionale e promosse le attività del centro sul territorio. Ripartendo dalla riattivazione dei rapporti con i servizi sociali e con le scuole con cui sono state stipulate le convenzioni nella scorsa annualità, sarà poi intensificata la rete delle collaborazioni con i soggetti del terzo settore, parrocchie e oratori.
 

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