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GrossetoLuci sull'ombra - II anno
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Luci sull'ombra - II anno

Regione
Toscana
Diocesi
Grosseto
Località
Grosseto
Ambito
Carità
Destinati
€ 100.000
Anno
dal 2017 al 2019
Sito
lnx.caritasgrosseto.org
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Il progetto, proposto in seconda e terza annualità, prevede lo sviluppo delle attività della Caritas sulla città di Grosseto, per l'intercettazione di bisogni sommersi e la costruzione di specifici percorsi di intervento. Nel corso della prima annualità, attraverso la formazione di "sentinelle territoriali" e della "équipe di strada", è stato possibile far emergere bisogni non manifesti in ordine a emergenza e disagio abitativo, salute e disagio psicologico, cura dei figli e dispersione scolastica. Nelle annualità successive si prevede: l'ampliamento delle rete di "sentinelle" (catechisti, parroci, insegnanti, gruppi giovanili, altre realtà associative), l'avvio effettivo del servizio mobile di strada (mezzo acquistato nel corso del primo anno),  l'apertura di un CdA psicologico,  l'organizzazione di un servizio di doposcuola per i figli minori delle famiglie beneficiarie del progetto, l'accoglienza e l'accompagnamento per nuclei familiari in emergenza abitativa (in 3 appartamenti, senza oneri sul piano dei costi). Il progetto si svolge su tre sedi. In questa sede si svolgono le attività di organizzazione e coordinamento delle sentinelle territoriali e "servizio di strada", l'aggiornamento degli operatori, l'erogazione degli intervento di integrazione al reddito, l'organizzazione delle iniziative di sensibilizzazione, la direzione e il coordinamento del progetto.
 
RagusaRagusa, inclusione sociale e lavorativa  nel territorio diocesano
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Ragusa, inclusione sociale e lavorativa  nel territorio diocesano

Diocesi
Ragusa
Località
Ragusa
Ambito
Carità
Destinati
€ 40.000
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Piani di lavoro personalizzati con “Hold reload”, progetto della Caritas diocesana di Ragusa che si avvale di un contributo di 40mila euro. «Una Chiesa che organizza la speranza di un territorio» attraverso il sostegno al lavoro e di conseguenza all’integrazione, con l’attivazione di tirocini formativi e corsi di specializzazione all’interno del percorso d’insieme “Hold”, termine che richiama l’idea di custodire, incubare, accompagnare. È il progetto della Caritas diocesana di Ragusa che mira ad offrire formazione, inclusione e opportunità per ridisegnare il proprio futuro a persone fragili del territorio. Nel dettaglio,  “Hold reload”  rappresenta  la prosecuzione delle attività del 2021 ed intende ampliare opportunità ed azioni di sostegno con piani di lavoro personalizzati, attraverso il finanziamento di due tirocini formativi, volti a  promuovere l’inclusione professionale e sociale di persone in stato di disagio. Un percorso nato per offrire risposte concrete ai bisogni riscontrati sul territorio diocesano e per mettere in campo un sostegno alla formazione professionale, anche attraverso l’avvio di tirocini formativi, in collaborazione con enti datoriali e del terzo settore.
 
RagusaRagusa, accoglienza con il metodo dell’housing first
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Ragusa, accoglienza con il metodo dell’housing first

Diocesi
Ragusa
Località
Ragusa
Ambito
Carità
Destinati
€ 60.000
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La Caritas diocesana di Ragusa prosegue nell’applicazione del metodo housing first al tema dell’abitare, all’interno del progetto “In via dei Matti numero zero” a cui è stato assegnato un contributo di 60mila euro. Sostenere cento persone in emergenza abitativa, presenti nel territorio diocesano, con l’inserimento in abitazioni secondo la metodologia dell’housing first. Questo in sintesi l’obiettivo di “In via dei Matti numero zero”, progetto della Caritas diocesana di Ragusa in continuità con le attività del 2021. Non solo assistenza a senza dimora ma anche un progetto al femminile che mette al centro l’ospitalità, la cura e l’orientamento per le donne vittime di violenza domestica presso la casa di accoglienza “Io sono con te”, con la finalità di dare risposta alle esigenze delle beneficiarie con i loro bambini. Continua anche in questa  anche il coinvolgimento delle realtà ecclesiali del territorio diocesano di Ragusa, come parrocchie o istituti religiosi, che mettono a disposizione i loro locali per accoglienze in emergenza e per attuare il servizio di doposcuola per i minori seguiti dalle famiglie in housing first. Un progetto a tutto tondo, dunque, reso possibile dalla  squadra dei volontari  che quotidianamente si prendono cura degli ospiti.    
 
RagusaRagusa, un tempo per riflettere e socializzare
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Ragusa, un tempo per riflettere e socializzare

Diocesi
Ragusa
Località
Ragusa
Ambito
Carità
Destinati
€ 30.000
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Sensibilizzazione della comunità sui temi del creato, aiuti per la scuola ai ragazzi fragili del territorio e contrasto alla povertà educativa. Sono tante le finalità del progetto “C’è tempo” della Caritas diocesana di Ragusa. Il contributo assegnato è di 30mila euro. Un percorso d’insieme che ha previsto la creazione nella città di Ragusa di uno spazio di socializzazione urbano, opportunamente arredato e fornito di computer e rete internet, che funziona da punto di incontro e socializzazione per i tanti invisibili che si trovano in condizione di solitudine sul territorio diocesano. Questo l’obiettivo di “C’è tempo”, progetto della Caritas diocesana di Ragusa che si pone nel solco dell’iniziativa già avviata nel 2021, per realizzare un intervento contro la povertà educativa. L’iniziativa rivolta prevalentemente a quindici giovani che vivono in contesto rurale, si snoda tra il mantenimento delle attività di doposcuola, l’organizzazione di un campo estivo e l’erogazione di borse di studio. Per queste ultime, la fornitura economica sarà costituita da una dote iniziale di 250 euro per far fronte alle spese necessarie nel corso dell’anno scolastico, e di altri 250 come incentivo finale alla promozione. Sarà inoltre aggiunta a corredo del progetto un’attività di sensibilizzazione per i ragazzi ma anche per gli adulti del territorio, con uno specifico laboratorio di salvaguardia del creato che aiuti a riflettere, in un contesto fortemente deturpato, sull’attenzione per l’ambiente e sulle modalità di differenziazione dei rifiuti, nonché sui relativi aspetti connessi alla giustizia e legalità.  
 
PratoPrato, un progetto sperimentale di giustizia riparativa
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Prato, un progetto sperimentale di giustizia riparativa

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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 Realizzare nelle parrocchie eventi di presentazione, occasioni informative e formative sul tema della giustizia riparativa. È l’obiettivo del progetto sperimentale della Caritas di Prato “Riparare in-giustizia”, a cui è stato assegnato un contributo di 50mila euro. “Riparare in-giustizia” della Caritas diocesana di Prato è un progetto sperimentale mirato all’acquisizione di un nuovo paradigma sul tema della giustizia, vista anche nella sua possibilità di cura delle ferite inferte e riparazione del danno provocato, sia a livello personale che sociale.  Un progetto che, nel rispetto delle indicazioni di Caritas Italiana, tende a trasmettere il nuovo paradigma della giustizia riparativa  favorendo l’acquisizione di competenze specifiche. L’iniziativa si sviluppa nel solco di un  percorso di riflessione e approfondimento dai risvolti pratici e concreti. La giustizia riparativa, infatti, offre un’altra prospettiva in quanto si basa sul presupposto che non basti un’azione puramente punitiva, svolta solo a colpi di atti giuridici. Si tratta di un percorso che coinvolge le vittime, gli autori di reato e la comunità, in modi diversi. Numerosi i destinatari dell'iniziativa: dagli studenti ai dirigenti scolastici, dai volontari impegnati in parrocchie ai gruppi scout, alla cittadinanza.
 
PratoPrato, passi nel futuro per accompagnare i giovani del territorio
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Prato, passi nel futuro per accompagnare i giovani del territorio

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 9.900
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  La Caritas diocesana di Prato con questo progetto da seguito ad un’importante tradizione di accoglienza e di accompagnamento del mondo giovanile. Il contributo assegnato è di 9.900 euro. Il progetto “Passi nel futuro”, oltre a rappresentare un momento significativo nella crescita dei giovani coinvolti, si propone di rafforzare il rapporto tra le diverse realtà educative, ecclesiali e non, presenti sul territorio diocesano di Prato, favorendo la collaborazione per stimolare nuovi percorsi formativi rinnovando quelli esistenti. In tal modo i giovani diventano protagonisti rimanendo in contatto con il “mondo” della solidarietà, del volontariato e del servizio in generale. Dal punto di vista pastorale diviene fondamentale il coinvolgimento delle parrocchie attraverso la rete dei volontari che operano negli ambiti della carità, dell’animazione degli oratori, dei centri educativi. Il progetto punta sulle attività di animazione nelle scuole, attraverso incontri relativi a tematiche concordate con gli insegnanti per mettere in luce elementi formativi fondamentali come l’attenzione al prossimo e al creato, le cause della povertà, la scoperta dei propri doni e la gratuità. Il tutto con l’obiettivo di intercettare i giovani coinvolgendoli nel servizio al prossimo e nel volontariato.  Week end di vita comunitaria e momenti di riflessione personale completeranno i progetti formativi, arricchiti anche esperienze all’estero nell’ottica dei “gemellaggi” con realtà similari.
 
PratoPrato, un progetto Caritas per l'empowerment femminile
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Prato, un progetto Caritas per l'empowerment femminile

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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La Caritas di Prato rinnova il progetto "Il Laboratorio", dimostrando ancora una volta il suo impegno nell'assistere le donne in condizioni di fragilità. Con un contributo  di 50.000 euro dai fondi 8xmille, questa iniziativa punta a rafforzare l'autonomia e le competenze professionali di trenta fortunate partecipanti. Attraverso un percorso formativo che mescola abilmente lo sviluppo di competenze tecniche a quelle personali, "Il Laboratorio" si propone come un vero e proprio trampolino di lancio per donne che aspirano a un reinserimento lavorativo qualificato e consapevole. L'aggiunta di nuovi macchinari, inclusa una ribattitrice per orli su maglia, non fa che amplificare le possibilità di apprendimento, permettendo alle partecipanti di acquisire competenze sempre più specializzate e richieste sul mercato del lavoro. Ma "Il Laboratorio" non è soltanto un centro di formazione professionale; è un luogo dove si promuove il riutilizzo sostenibile, dove le donne sono invitate a riflettere sul valore dell'abbigliamento e degli oggetti di famiglia, aprendo un dialogo costruttivo con la comunità sul consumo responsabile. Questa sensibilizzazione rappresenta un tassello fondamentale del progetto, evidenziando come la sostenibilità ambientale possa andare di pari passo con lo sviluppo personale e professionale. L'approccio  adottato da "Il Laboratorio" si rivela una strategia vincente, capace non solo di fornire alle donne gli strumenti per affrontare il mondo del lavoro, ma anche di rafforzare il tessuto sociale attraverso la promozione di valori condivisi. L'attenzione alla persona nella sua interezza, le opportunità di crescita e l'impegno verso la sostenibilità fanno di questo progetto un esempio luminoso di come la solidarietà e la formazione possano trasformarsi in veicoli di cambiamento positivo.
 
PratoPrato, la Caritas apre nuove strade di speranza oltre il carcere
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Prato, la Caritas apre nuove strade di speranza oltre il carcere

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 25.000
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Nell'abbraccio solidale di Prato, la Caritas diocesana si fa portavoce di un'iniziativa che tocca il cuore della comunità, estendendo la sua mano generosa oltre le fredde mura del carcere per raggiungere le famiglie dei detenuti. In un periodo segnato da incertezze e pause dovute alla pandemia, l'impegno della Caritas non ha conosciuto ostacoli, proseguendo con un sostegno ininterrotto grazie a un fondamentale contributo di 25.000 euro. Questo progetto ambizioso si propone di tessere nuovamente i fili spezzati delle relazioni familiari e di reintegrare i detenuti nel tessuto quotidiano della vita, offrendo loro una seconda chance. Al cuore dell'iniziativa c'è l'accompagnamento nel delicato percorso di reinserimento lavorativo, che prevede non solo il rafforzamento dei legami con educatori e servizi territoriali, ma anche la creazione di opportunità formative e lavorative in collaborazione con aziende e associazioni di volontariato. Il progetto si distingue per la sua capacità di offrire ospitalità a persone in misure alternative presso strutture come “Casa J. Fesch” e “Casa Leonardo”. Queste case non sono solo un rifugio per le famiglie in visita, ma un ponte verso la reintegrazione sociale, alleggerendo il peso di spostamenti e spese. Un pilastro fondamentale è l'adozione della giustizia riparativa, attraverso la quale il progetto intende sviluppare percorsi di conoscenza e attivare un'équipe di lavoro dedicata. Questo team si impegnerà a illuminare il territorio sulle tematiche carcerarie, esplorando nuove prospettive e percorsi fattibili. In aggiunta, l'iniziativa prevede incontri informativi che aprono finestre sulla vita dentro e fuori il carcere, promuovendo un dialogo aperto sulla scarcerazione e i principi della giustizia riparativa. Un focus particolare è posto sui giovani, invitati a riflettere sulla vita carceraria attraverso metodologie interattive che stimolano la partecipazione, inclusa la possibilità di contribuire alle celebrazioni domenicali in carcere. L'iniziativa della Caritas di Prato è una testimonianza concreta  dell'impegno verso una società più inclusiva e giusta. Attraverso un approccio  che valorizza ogni individuo, si gettano le basi per un futuro di rinnovata speranza, dimostrando come la solidarietà e il supporto possano effettivamente trasformare le vite.
 
NapoliNapoli, il Centro “Liberi di Volare” offre una seconda opportunità a chi ha sbagliato
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Napoli, il Centro “Liberi di Volare” offre una seconda opportunità a chi ha sbagliato

Diocesi
Napoli
Località
Napoli
Ambito
Carità
Destinati
€ 110.000
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  Il progetto “Sentirsi accolti”, sviluppato dalla Caritas diocesana di Napoli, vede come destinatari i detenuti con o senza riferimento abitativo che scontano restrizioni della propria libertà attraverso misure alternative, cautelari e di sicurezza. Il contributo assegnato è di 110mila euro. Le linee programmatiche rispondono ad un immediato bisogno dei beneficiari, offrendo loro una soluzione abitativa. La Casa di Accoglienza “Liberi di Volare” di Napoli non è solo un luogo di ospitalità, ma rappresenta soprattutto un posto nel quale poter guardarsi dentro, riprendere in mano la propria vita, riprogettare presente e futuro. “Liberi di Volare” è un centro diurno in cui sono organizzate diverse tipologie di attività volte al recupero e all’inclusione sociale per le persone meno fortunate. Tra queste, le più importanti sono rappresentate da una serie di laboratori creativi: lavorazione del rame, del legno e della ceramica per la creazione di accessori, gioielli, oggettistica e segnalibri, arte presepiale, giardinaggio, cura dell’orto e degli animali da cortile. Attraverso questi laboratori il centro offre ai detenuti una seconda possibilità, un’opportunità di riscatto dalla loro vita precedente e soprattutto una valida alternativa per iniziare a vivere all’insegna della legalità. Con l’apporto di professionisti e di volontari, si getta un seme di speranza, raccontando che “si può” uscire dalle logiche illegali, cominciando a credere in sé stessi e nelle proprie capacità. È il luogo in cui si restituisce dignità, si ridà la possibilità di ricucire le relazioni familiari e sociali, si riconquista la fiducia in sé stessi e si avviano veri processi di cambiamento. Il progetto prevede, inoltre, l’incremento della sensibilizzazione sulla tematica del carcere attraverso l’animazione della comunità, la riduzione del rischio di marginalizzazione, di esclusione sociale e recidiva.    
 
Massa-CarraraMassa Carrara, una porta di ingresso per il mondo del lavoro
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Massa Carrara, una porta di ingresso per il mondo del lavoro

Diocesi
Massa Carrara - Pontremoli
Località
Massa
Ambito
Carità
Destinati
€ 20.000
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  Tirocini e opportunità di inserimento professionale per quattro adulti inoccupati, disoccupati o con lavori saltuari e precari del territorio. Il contributo assegnato al progetto di Caritas diocesana di Massa Carrara – Pontremoli è di 20.000 euro. L’obiettivo che il progetto “Tirocini formativi Caritas”, promosso dalla Caritas diocesana di Massa Carrara – Pontremoli persegue, è quello di offrire la possibilità di uno sbocco e un inserimento professionale a beneficio di persone fragili della diocesi. Nello specifico, la finalità complessiva è quella di accompagnare quattro adulti inoccupati, disoccupati o con lavori saltuari e precari, attraverso un percorso di formazione teorica e pratica, che sarà svolto per mezzo di tirocini extracurriculari della durata di sei o dodici mesi. Ciascun tirocinio prevederà un rimborso spese di cinquecento euro, con ottenimento di certificazioni che possano poi condure i beneficiari a proporsi sul mercato del lavoro per varie posizioni come giardiniere, imbianchino, addetto alle pulizie, aiuto cucina, esperto di accoglienza oppure di segreteria. Il progetto si svolgerà attraverso la collaborazione con altre realtà della zona interessata, nonché per mezzo di una sinergia con l’associazionismo cattolico, delle cooperative sociali, nonché con il Centro per l’Impiego di Massa Carrara, al fine di intercettare i bisogni e l’incrocio della domanda e dell’offerta di lavoro. Infine, il progetto si avvarrà, per un sostegno complessivo, dei Servizi Sociali operanti sul territorio diocesano.  
 
Massa-CarraraMassa Carrara e Aulla, un unico posto per i servizi Caritas
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Massa Carrara e Aulla, un unico posto per i servizi Caritas

Diocesi
Massa Carrara - Pontremoli
Località
Massa
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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  Avviare una sperimentazione nei due vicariati di Aulla e Carrara, per offrire alla comunità diocesana un luogo che sia un unicum di risposte per tutti gli utenti. Il contributo assegnato alla Caritas di Massa Carrara - Pontremoli è di 50mila euro. Il progetto “I centri della carità di Aulla e Carrara” promosso dalla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli nasce dalla consapevolezza che la “prevalente funzione pedagogica” propria di Caritas non viene totalmente praticata. Alla luce di questa considerazione si intende avviare una sperimentazione in due vicariati della diocesi, quelli di Aulla e di Carrara. Il progetto ha come fulcro la creazione di due Centri di Ascolto “multiservizi”, così definiti perché oltre al Centro d’Ascolto classico troveranno casa nel medesimo luogo anche altre opere della Caritas come l’Ambulatorio, l’Armadio, Il Centro di Aiuto alla Vita. All’interno del percorso progettuale si prevede sia l’allestimento strutturale dei Centri che quello più contenutistico, che sarà svolto attraverso diverse attività di formazione. L’idea di far convergere in un’unica struttura sia il Centro di Ascolto che gli altri servizi è intesa come l’opportunità di offrire alla comunità un luogo che sia un unicum di risposte per tutti gli utenti che si rivolgono alla Caritas diocesana. Gli obiettivi sono così declinati: offrire alla comunità sedi adeguate negli spazi e nei servizi; rafforzare le funzioni dell’ascolto e dell’osservazione; avviare, attraverso i servizi, processi comunitari di animazione. Le attività per il raggiungimento degli obiettivi fanno riferimento alla formazione e all’adeguamento delle strutture.  
 
Massa-CarraraMassa Carrara, un ambulatorio inclusivo perché la cura sia per tutti
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Massa Carrara, un ambulatorio inclusivo perché la cura sia per tutti

Diocesi
Massa Carrara - Pontremoli
Località
Massa
Ambito
Carità
Destinati
€ 50.000
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Un ambulatorio medico e odontoiatrico a servizio di coloro che non hanno la possibilità di permettersi le cure necessarie per la propria salute. Il contributo assegnato per questa finalità alla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli è di 50mila euro. Il progetto riguardante l’ambulatorio medico e odontoiatrico sviluppato dalla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli ha lo scopo di promuovere l’accesso ai servizi sanitari essenziali a beneficio delle persone deboli del territorio. In particolare, le linee programmatiche si diramano in favore di coloro che, per difficoltà economiche oppure di tipo burocratico o sociale, non hanno la possibilità di ottenere cure urgenti o necessarie per la tutela della propria salute e della cura di sé in generale. L’iniziativa nasce dalla volontà di alcuni medici specialisti, dentisti e odontotecnici del territorio, di mettere a disposizione gratuitamente la propria professionalità e il proprio tempo per mettersi a disposizione degli utenti che si rivolgono alla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli. Il riscontro del bisogno di questa attività nasce dal fatto che, nel corso degli anni, numerose sono state le richieste di aiuto, pervenute ai Centri di Ascolto e ai principali luoghi di servizio Caritas, per il pagamento di visite mediche specialistiche non procrastinabili, per l’acquisto di farmaci o per l’accesso a una generica visita medica. Questo anche laddove i soggetti non fossero in regola con i documenti sanitari, come nel caso di una parte dei residenti di nazionalità straniera. Il progetto è indirizzato prevalentemente alle famiglie del territorio, mentre la  gestione sarà effettuata direttamente dalla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli.
 
Massa-CarraraMassa Carrara, l’Outlet Vintage Caritas di dà nuova vita a cose e persone
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Massa Carrara, l’Outlet Vintage Caritas di dà nuova vita a cose e persone

Diocesi
Massa Carrara - Pontremoli
Località
Massa
Ambito
Carità
Destinati
€ 10.000
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“Outlet Vintage Caritas” offre capi di vestiario in cambio di una donazione libera e allo stesso tempo la possibilità di acquisire una mentalità di educazione al riuso. È l’obiettivo del progetto della Caritas di Massa Carrara - Pontremoli, a cui è stato assegnato un contributo di 10mila euro. Il progetto “Outlet Vintage Caritas” intende realizzare un piccolo “Emporio del riuso” che sostenga economicamente il servizio degli “Armadi” e che promuova nuovi stili di vita e di consumo di cui potranno usufruire gli utenti dei servizi offerti da Caritas. Attraverso le linee programmatiche, l’obiettivo che la Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli intende perseguire è quello di permettere a soggetti del territorio, di varie estrazioni economiche, di acquisire alcuni capi di abbigliamento che potranno portare a casa senza alcun costo, ma solo a seguito di un’offerta libera che sarà a seguito impiegata per finanziare le attività solidali, formative e benefiche svolte dalla Caritas diocesana di Massa Carrara - Pontremoli. All’interno del progetto “Outlet Vintage Caritas” verranno coinvolti anche alcuni volontari, in particolare alcuni anziani pensionati ma anche gruppi giovanili, che possano acquisire una mentalità di educazione al riuso, al riciclo e alla valorizzazione produttiva delle risorse esistenti. Il fondo commerciale, di proprietà della Diocesi, è situato nel centro della città di Massa Carrara, dove esiste un “Centro Commerciale Naturale” che si trova proprio vicino alla “Bottega del Mondo”, un negozio che promuove la vendita di oggetti nell’ambito del commercio equo e solidale.    
 
PratoPrato, sostegno e accompagnamento per dieci uomini in età avanzata
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Prato, sostegno e accompagnamento per dieci uomini in età avanzata

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 20.000
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Seconda annualità per il progetto “Caritas housing” della Caritas di Prato che si prefigge di mettere in campo un servizio di accoglienza per dieci uomini in età avanzata che provengono da situazioni di marginalità. Il contributo assegnato è di 20mila euro. Il progetto “Caritas housing” della Caritas diocesana di Prato prosegue, per la sua seconda annualità, nel servizio di accoglienza di dieci uomini in età avanzata che provengono da situazioni di marginalità. Obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo di percorsi propedeutici al passaggio in altri tipi di accoglienza a lungo termine. In aggiunta all’anno precedente, questa seconda edizione del progetto perseguirà altre attività. In particolare, verranno realizzate azioni di supporto: al recupero di reti relazionali, organizzando incontri con parenti ed amici con il contributo di una psicologa volontaria; approccio in autonomia ai servizi socio-sanitari territoriali; prevedere piccole programmazioni sul proprio futuro. Inoltre, verrà effettuato il riconoscimento delle competenze dei destinatari in ambito lavorativo, tramite l’attivazione di incontri in cui verrà coinvolto il “Progetto Policoro”. Infine, saranno previsti incontri e momenti conviviali con i gruppi giovanili. Un progetto nel suo complesso emerso dall’esigenza di dare alloggio e accoglienza sul territorio ad anziani, provenienti da situazioni di marginalità, che attraverso un adeguato accompagnamento possano intraprendere un percorso propedeutico al passaggio in strutture o appartamenti condivisi con altri ospiti.
 
PratoPrato, condividere per non disperdere quanto fatto durante la pandemia
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Prato, condividere per non disperdere quanto fatto durante la pandemia

Diocesi
Prato
Località
Prato
Ambito
Carità
Destinati
€ 35.000
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Il progetto nasce dalla necessità di valorizzare il grande impegno che i Centri di Ascolto hanno dimostrato durante la pandemia. La prospettiva è quella di non disperdere il patrimonio comunitario accumulato. Il contributo assegnato alla Caritas di Prato è di 35mila euro.Il progetto “Accompagnare e condividere” vuole far emergere le potenzialità non espresse delle comunità accompagnandole in un percorso di potenziamento dell’ascolto e della presa in carico  tramite strumenti utili anche per l’analisi del territorio. La finalità è quella di attivare reti di solidarietà comunitarie. Il percorso si realizzerà attraverso: supporto all’avvio del processo per l’apertura di un Centro di Ascolto vicariale; supporto al potenziamento dei Centri di Ascolto parrocchiali che sono in un momento di difficoltà; miglioramento della raccolta dati attraverso l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse per una conoscenza più approfondita del territorio. L’obiettivo generale è quello di attivare percorsi differenziati di supporto all’animazione della comunità attraverso l’ascolto delle persone e la conseguente conoscenza delle criticità e risorse del territorio. Il raggiungimento dell’obiettivo generale si completa nelle seguenti finalità: migliorare qualitativamente l’ascolto e la presa in carico degli utenti dei Centri di Ascolto parrocchiali; aumentare gli strumenti informatici utili ai Centri di Ascolto; coinvolgere attivamente nei Centri di Ascolto parrocchiali almeno un nuovo volontario; sistematizzare la raccolta dati a supporto del lavoro di rete; realizzare quattro percorsi vicariali di formazione; redigere cinque calendari di iniziative di animazione della comunità.  
 

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