FIRMO PERCHÉ

I racconti di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

Inviaci la tua testimonianza

Salvatore Quinci, 53 anni – Mazara del Vallo (TP)

“Firmo perché è una scelta di appartenenza”.

Sono fondi utilizzati per il sostentamento del clero, per la costruzione di nuove chiese, per la realizzazione di oratori e per le attività rivolte alle famiglie. Fondi destinati per aiuti concreti alle popolazioni dei Paesi del cosiddetto “terzo mondo” dover spesso l’unica presenza in grado di restituire una speranza è costituita proprio dagli uomini e dalle donne della Chiesa cattolica; fondi utilizzati per interventi caritativi per un sostegno diretto alle persone bisognose di assistenza e cura. Sono testimone diretto del grande aiuto che la Caritas cittadina e gli altri enti come Fondazioni presenti nel territorio hanno dato alle famiglie che vi si sono rivolte a causa dell’emergenza sanitaria che è divenuta emergenza economica. Conosco bene i tanti progetti destinati a ridare dignità ai giovani in cerca di un futuro dignitoso in territori difficili, ad aiutare a sostenere chi si trova in uno stato di difficoltà. E per ciascuno di questi progetti mi piace immaginare che il mio piccolissimo contributo assieme a quelli di milioni di cittadini italiani sia stato generativo di bene. (Link articolo completo)

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Maurizio – Imola

Firmo perché sono soldi che vengono spesi presto e bene.

L’8xmille aiuta diverse attività, non solo di stampo ecclesiale ma anche civile, sostenendo una buona parte della società italiana. Solo per fare un esempio: il fatto che questo strumento possa sostenere le famiglie che bussano alla porta della Caritas, per me è uno stimolo fondamentale a donare. All’aiuto alle persone in difficoltà si aggiunge anche la quota parte destinata al recupero di immobili storici di cui la Chiesa è abbondantemente dotata e, al posto dello Stato, mantiene e rende fruibile per tutti i cittadini italiani e non. Di solito i donatori, giustamente, si chiedono: verranno poi spesi bene questi soldi? Intanto c’è da dire che lo Stato effettua un controllo abbastanza stringente sull’utilizzo delle devoluzioni, la sorveglianza è attenta e arriva fino ai controlli della Finanza. E poi, al netto di tutto ciò, la mia personale esperienza mi insegna che questi soldi vengono spesi presto e bene. (Link articolo completo)

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Paolo, 65 anni – Forlì

Firmo perché ho toccato con mano cosa significa “condividere”.

Ho sempre sostenuto l’attività di solidarietà della Chiesa cattolica perché ho avuto modo, nel tempo, di rendermi conto di quanto bene in favore dei più poveri è stato fatto. Lavoravo in una cooperativa nata per volontà di un sacerdote, per cui ho toccato con mano cosa significa “condividere” fragilità e povertà. Con mia moglie Marisa abbiamo riflettuto e… abbiamo scelto.

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Teresa, 73 anni – Lucera (FG)

Firmo perché è un gesto di riconoscenza verso i nostri sacerdoti.

Mi piace molto lo spot pubblicitario che ben sintetizza l’uso di questi soldi: c’è qualcuno che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola! Questi soldi permettono alla Chiesa di provvedere al sostentamento del clero. In una società della riconoscenza, è questo un modo per dire grazie a chi ha messo la sua vita a disposizione di Dio e dei fratelli. Chi vive al di fuori della Chiesa, o ci va sporadicamente, non può capire cosa è un sacerdote per il suo popolo: è un padre, un amico, un punto di riferimento, un compagno di viaggio a tutte le età. E per uno che sbaglia, che non incarna questa missione (c’è sempre la debolezza umana!), ce ne sono migliaia che donano la propria vita e il proprio tempo per il nostro bene. E, come siamo riconoscenti verso i nostri genitori, così dobbiamo esserlo verso i nostri sacerdoti ai quali non diciamo mai “grazie” perché ci sono e ci permettono di ricevere la grazia di Dio. (Link articolo completo)

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Alberto Cirio, 48 anni – Torino

Firmo perché sono risorse che aiutano iniziative concrete.

Io ho deciso di donare il mio 8xmille alla Chiesa cattolica perché ho la certezza che queste risorse vanno ad iniziative concrete e soprattutto vanno per aiutare persone che ne hanno bisogno. ( articolo completo).

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Domenico, 58 anni – Cosenza

Firmo perché voglio dare fiducia a chi ci dà speranza.

Solo chi vede nel prossimo sofferente il volto di Cristo lo ama profondamente. Nonostante le molte debolezze che pure hanno colpito tanti uomini di Chiesa, si assiste sempre ad una rinascita prodigiosa di opere di carità, soprattutto in contesti di difficoltà e di emergenza. “Guai al solo”, dice la Sacra Scrittura. Ed è proprio così. Bisogna abbandonare, anche nell’apostolato sociale, l’illusione inebriante dell’individualismo che rappresenta una sottile forma di orgoglio. Occorre fare rete: personalmente l’ho sperimentata proprio in Calabria, mettendo insieme la capacità delle ACLI di fare bene il bene e il carisma di Alleanza Cattolica, votata alla diffusione della dottrina sociale della Chiesa, indispensabile per dare adeguata formazione culturale agli operai della ricostruzione umana e sociale. Ciascuno di noi è un segno per l’altro, a partire dal proprio comportamento, dalle proprie scelte. (Link articolo completo)

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Isabella, 30 anni – Forlì

Firmo perché ho visto di persona le opere di solidarietà realizzate in Africa.

È stata una scelta convinta e motivata dal fatto di aver visto di persona le opere di solidarietà realizzate nelle missioni sparse in Africa. Io e Luca, infatti, ci siamo sposati nel settembre 2018 e nel nostro viaggio di nozze abbiamo visitato luoghi che la Chiesa cattolica sostiene anche con i proventi dell’ 8x1000. A Mwanza, in Tanzania, ad esempio, è stato costruito uno studentato che accoglie ragazze di famiglie povere durante il loro percorso di formazione nel campo della medicina.

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Aldo, 77 anni – Lucera (FG)

Firmo perché è un gesto di comunione con chi ha bisogno di tutto e di tutti.

Incontro alle difficoltà è l’operato della Caritas: azione che non potrebbe svolgere se non ci fosse l’apporto finanziario dello Stato Italiano. Lasciamoci guidare dal cuore, guardiamo intorno e vediamo quante Chiese sono state restaurate e quante opere religiose sono state compiute e tutto grazie all’otto per mille! Nonostante il momento assai difficile è giunto il momento di girarsi intorno e chiedersi se veramente conosciamo i preti. Sul sacerdote sono state scritte cose molto belle e dobbiamo imparare ad amarlo e non lasciarlo mai solo. Il sacerdote è un uomo che sorride all’infelice e asciuga le lacrime alle vedove, egli ci ha insegnato a pregare e ci fa incontrare Gesù nei sacramenti, la porta della sua sacrestia è sempre aperta, lui è la voce di chi non ha avuto mai il diritto di parlare, lui è il focolare attorno al quale si raduna la famiglia in nome di Cristo. (Link articolo completo)

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Stefano, 54 anni – Verona

Firmo perché è come devolvere dei soldi per la propria casa, o il proprio padre.

La Chiesa cattolica non è solo la nostra “casa spirituale”, in quanto casa del “Nostro Signore”, ma è anche la nostra vera e propria “casa fisica”. E proprio come per la nostra casa, dove viviamo tutti i giorni, ci sono bollette da pagare, strutture da mantenere e, ultimo ma non ultimo, bisogna sostenere i nostri sacerdoti, che sono i nostri “padri spirituali”. Chi di voi non aiuta il proprio padre, se glielo chiede? Io credo in Dio e, nella mia imperfezione di uomo peccatore, cerco tutti i giorni di essere un buon cristiano, non solo destinando l’8xmille alla Chiesa cattolica, ma offrendo tutto il tempo che posso per il buon funzionamento della comunità a cui appartengo attraverso l’adesione ad una associazione che si pone a fianco del Santo Padre e dei sacerdoti, offrendo un aiuto concreto e fattivo. (Link articolo completo)

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Daniela Fazzolari, 46 anni – Piazza Armerina (EN)

Firmo perché possiamo fare qualcosa per gli altri, perché gli altri siamo anche noi.

L’8×1000 alla Chiesa cattolica è un dono che fai soprattutto a te stesso, che arricchisce la tua anima, che ti dà la gioia di vivere e di guardare agli altri con occhi di sole, gratitudine e bellezza. Possiamo fare qualcosa per gli altri perché gli altri siamo anche noi. È un gesto semplice, espressione di-retta e concreta di un sostegno che da anni arriva al cuore di chi ha bisogno o di chi improvvisamente si trova ad affrontare un momento particolare della vita. Penso ad esempio, ai terremotati del centro-Italia nel 2009 o agli ultimi dove tante volte lo Stato tante volte non arriva, come ad esempio le vittime dell’usura o della pandemia del Covid che ha fatto regi-strare centinaia di storie di sofferenza e abbandono. Io scelgo l’8×1000 alla Chiesa Cattolica anche perché amo l’Italia ed il suo patrimonio artistico. Ci sono migliaia di Chiese dal valore inestimabile che oggi sono fruibili grazie all’intervento dei fondi Cei che ne hanno permesso i restauri e i recuperi. (Link articolo completo)

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Antonio Marras, 60 anni – Alghero (SS)

Firmo perché è una piccola goccia che può offrire speranza a chi si trova in difficoltà.

Io viaggio continuamente, almeno una volta alla settimana, a Milano e nel tragitto in macchina dall’aeroporto allo showroom, incontro un’associazione che distribuisce pasti. Arrivo sempre abbastanza presto, verso le 8.30 del mattino, e se prima la fila era composta - in quell’orario - da una ventina di persone, oggi sono in centinaia. Il numero dei poveri è aumentato esponenzialmente ed il problema è serissimo. Sono felice di dare una mano, firmando per l’8x1000 alla Chiesa cattolica, perché anche con la mia piccola goccia si possa offrire speranza a chi si trova in difficoltà. Nessuno escluso. (Link articolo completo)

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Gilda, 57 anni – Roma

Firmo perché credo fortemente che la Chiesa cattolica sia una grande famiglia.

Giornalista pubblicista, collaboratrice della rivista PassaParola Magazine, un impegno costante nel volontariato. Sono cresciuta in una famiglia cattolica, ho fatto gli studi primari in una scuola religiosa. Credo fortemente che la Chiesa cattolica sia una grande famiglia per chi crede e anche per chi dubita. Ho destinato il mio 8×1000 alla Chiesa cattolica dal primo anno in cui ho presentato una dichiarazione dei redditi, quindi parecchi anni fa. Credo sia abbastanza una certezza che gli introiti dell’8×1000 vengano destinati, secondo i principi della solidarietà e carità cristiana, verso i più bisognosi, gli ultimi tanto amati da Papa Francesco. Conosco molto bene il progetto “Piccolo Mondo” che è un asilo multietnico che accoglie a Roma bambini provenienti da ogni parte del mondo ed è un punto di confronto e inclusione anche per le mamme. Con il progetto dell’8×1000 è stato aperto proprio uno “spazio mamme” a sostegno della maternità e di tutte quelle situazioni in cui per tanti motivi la solitudine la fa da padrona.

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Piero Mazzocchetti, 42 anni – Chieti

Firmo perché sono aiuti concreti che “arrivano a destinazione”.

Io firmo per l’8xmille perché credo fermamente nei progetti che la Chiesa cattolica realizza, perché ne condivido le scelte e perché sono certo che sono aiuti concreti che “arrivano a destinazione”. All’indomani del terremoto de L’Aquila nel 2009, infatti, e di questo ho ricevuto testimonianza diretta anche da parte di persone che ne hanno usufruito (e da abruzzese ringrazio la CEI per questa attenzione alla nostra gente!), la Caritas ha aiutato gli aquilani che dovevano finire di pagare il mutuo per una casa distrutta e che non c’era più! E poi vogliamo pensare a come si finanzia il restauro della maggior parte del patrimonio artistico italiano? A come sia possibile aiutare le famiglie che sono in difficoltà, sostenere strutture educative per minori e persone in difficoltà o con handicap, costruire nuove chiese e aiutare i missionari? Per non parlare delle attività a favore di chi cade vittima dell’usura, delle azioni a sostegno delle coppie che sono in difficoltà o dei molti che nel sud Italia hanno perso il lavoro… Senza 8xmille alla Chiesa cattolica, un meccanismo di libertà invidiatoci da tutto il mondo, si perderebbe una forza di bene comune che appartiene a tutti e genera una positività incalcolabile sul territorio. Io firmo, dunque, e firmerò anche negli anni a venire…e tu?

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Carlo, 74 anni – Modena

Firmo perché è importante far sì che la Chiesa possa aumentare gli interventi a favore degli ultimi.

Firmo per l’8xmille da sempre. Ho sempre firmato per l’8xmille alla Chiesa Cattolica fin da quando ci è stata data questa possibilità e continuo a farlo perché ho visto, nel tempo, che questi fondi sono stati utilizzati per vari progetti a favore degli ultimi. A maggior ragione oggi, in periodo di pandemia, è importante la nostra firma per far sì che la Chiesa possa aumentare gli interventi a favore degli ultimi anche attraverso i vari parroci delle comunità più sperdute ed isolate.

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Enrico, 62 anni – Bresso (MI)

Firmo per l’8xmille perché è un bel fatto!

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica significa firmare per me, per la mia famiglia, per le persone che mi sono accanto, per le persone della mia città che sono in difficoltà, per tutti i popoli del mondo che attendono di essere sostenuti e aiutati anche materialmente nei loro bisogni primari oltre che in quelli spirituali. È uno dei modi più belli per cogliere sempre più consapevolmente la cattolicità della chiesa di Roma. Questa “abitudine”, questo “habitus” virtuoso ereditato dai miei genitori, so essere seguito anche dai miei figli che lavorano. È un gesto semplice, che racchiude però una straordinaria efficacia; e non è appannaggio dei soli praticanti. La cosa mi sorprende sempre: molte persone che incontro sul lavoro - in ambito bancario - si dichiarano non credenti, agnostiche o indifferenti, ma mostrano una fiducia insospettata nella Chiesa cattolica, firmando anch’esse per l’8xmille. È un fatto! Ed è un bel fatto!

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Rosina – Torino

Firmo perché so che quando un Parroco aiuta una famiglia, è come se lo facessi io personalmente.

In passato le attività delle Parrocchie erano soprattutto di sollecito alla partecipazione ai Sacramenti ed alle Sante Messe. Oggi non è più così! Alla propria Parrocchia ci si rivolge per avere tutta una serie di servizi che prima erano di competenza dell’Ente Pubblico. Oggi alla Parrocchia viene richiesto di occuparsi dei bimbi, nelle ore in cui i genitori lavorano, durante le vacanze, di informare sulle opportunità previste dalle normative socio-assistenziali e socio-sanitarie, sugli Enti erogatori dei servizi e la loro dislocazione sul territorio, sulle modalità di accesso ai benefici economici e di assistenza che si possono richiedere ad enti pubblici e privati e la compilazione delle relative modulistiche necessarie. Per dare una risposta concreta alle richieste, sempre più varie e numerose dei parrocchiani oggi i nostri Parroci devono impegnarsi non solo nel sostegno psicologico ma devono dare anche sostegni economici. Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica significa che quando il Parroco sostiene una famiglia, è come se lo facessimo noi personalmente.

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Federica, 25 anni – Rizziconi (RC)

Firmo perché credo nei progetti che la Chiesa cattolica realizza.

Piccoli gesti di solidarietà possono essere realizzati davvero con poco. Attraverso la mia firma ho destinato l’8xmille alla Chiesa Cattolica da sempre, insieme alla mia famiglia. Ho scoperto come attraverso un semplice atto si possa dare tanto alla Chiesa, una casa che ha accolto e accoglie sempre tutti con le sue braccia aperte. Significa dare la meritata importanza a tutte quelle realtà sociali, solidali, culturali che vivono con e per la Chiesa e hanno bisogno di essere sostenute per poter continuare ad essere. Significa anche sostenere tutti i sacerdoti che incontriamo sul nostro cammino ogni giorno e che hanno deciso di dedicare la propria vita a Dio e al suo popolo, ad ognuno di noi. Come la Chiesa, a mani tese, arricchisce e dona nutrimento alla nostra anima, anche noi, con un gesto concreto, abbiamo la possibilità di donarle un po’ di noi e dire concretamente quanto crediamo nei suoi progetti, dimostrandole la nostra gratitudine.

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Marcello, 59 anni - Torino

Io firmo perché ci credo.

Io firmo per l’8xmille alla Chiesa cattolica perché ci credo e non voglio perdere un’opportunità di aiutare i più deboli e i più sfortunati. L’8xmille è un esempio di democrazia fiscale che solo a noi cattolici italiani viene concessa, in nessuna altra parte del mondo questo strumento esiste. Ci viene data per una volta la possibilità di decidere dove impiegare le nostre tasse. Non sprechiamola e facciamo in modo che ogni singolo euro venga destinato ad opere di carità e di aiuto al prossimo. È un grande gesto di responsabilità che aiuta chi dona e chi riceve a migliorare la vita quotidiana. Inoltre con questo gesto sono consapevole che ogni anno, in ognuno dei tanti progetti finanziati dall’8xmille alla Chiesa cattolica, c’è anche una piccola parte di me, e ogni volta è come se io fossi con tutti i sacerdoti ed i laici che lavorano duramente per realizzare questi progetti destinati ai nostri fratelli.

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Edgardo, 47 anni – Terlizzi (BA)

Firmo perché voglio un Paese di impegni concreti e progetti realizzati.

Firmo perché solo con il contributo di ciascuno è possibile pensare ad un mondo migliore. Firmando per l'8xmille alla Chiesa cattolica, grazie al sostegno ai tanti sacerdoti e operatori che ogni giorno scelgono di stare dalla parte dei più fragili, la vita può cambiare per davvero, ad ogni latitudine, negli angoli più dimenticati delle nostre comunità.

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Salvatore Quinci, 53 anni – Mazara del Vallo (TP)

“Firmo perché è una scelta di appartenenza”.

Maurizio – Imola

Firmo perché sono soldi che vengono spesi presto e bene.

Paolo, 65 anni – Forlì

Firmo perché ho toccato con mano cosa significa “condividere”.

Teresa, 73 anni – Lucera (FG)

Firmo perché è un gesto di riconoscenza verso i nostri sacerdoti.

Alberto Cirio, 48 anni – Torino

Firmo perché sono risorse che aiutano iniziative concrete.

Domenico, 58 anni – Cosenza

Firmo perché voglio dare fiducia a chi ci dà speranza.

Isabella, 30 anni – Forlì

Firmo perché ho visto di persona le opere di solidarietà realizzate in Africa.

Aldo, 77 anni – Lucera (FG)

Firmo perché è un gesto di comunione con chi ha bisogno di tutto e di tutti.

Stefano, 54 anni – Verona

Firmo perché è come devolvere dei soldi per la propria casa, o il proprio padre.

Daniela Fazzolari, 46 anni – Piazza Armerina (EN)

Firmo perché possiamo fare qualcosa per gli altri, perché gli altri siamo anche noi.

Antonio Marras, 60 anni – Alghero (SS)

Firmo perché è una piccola goccia che può offrire speranza a chi si trova in difficoltà.

Gilda, 57 anni – Roma

Firmo perché credo fortemente che la Chiesa cattolica sia una grande famiglia.

Piero Mazzocchetti, 42 anni – Chieti

Firmo perché sono aiuti concreti che “arrivano a destinazione”.

Carlo, 74 anni – Modena

Firmo perché è importante far sì che la Chiesa possa aumentare gli interventi a favore degli ultimi.

Enrico, 62 anni – Bresso (MI)

Firmo per l’8xmille perché è un bel fatto!

Rosina – Torino

Firmo perché so che quando un Parroco aiuta una famiglia, è come se lo facessi io personalmente.

Federica, 25 anni – Rizziconi (RC)

Firmo perché credo nei progetti che la Chiesa cattolica realizza.

Marcello, 59 anni - Torino

Io firmo perché ci credo.

Edgardo, 47 anni – Terlizzi (BA)

Firmo perché voglio un Paese di impegni concreti e progetti realizzati.

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