“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”. | Page 2 | 8xmille

FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Gerardo, 58 anni – Assistente Tecnico, Procida (NA)

“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”.Leggi di più

La Chiesa cattolica, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli, specialmente dei Paesi più poveri del mondo.

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Pasquale – Imprenditore, Pagani (SA)

“Firmo perché voglio mantenere vivo l’impegno di mio padre”.Leggi di più

Con la mia famiglia, siamo in prima linea nel sostegno alla Chiesa cattolica attraverso la firma dell’8xmille perché vogliamo portare avanti quanto ci ha trasferito nostro padre Alfonso. Papà diceva con don Giuseppe Pironti: “Io ci sono sempre”. Noi manteniamo quell’impegno. Quando il sacerdote ci spiegò che aveva bisogno di uno stabile per creare l’emporio della carità ci siamo subito messi a disposizione offrendo un nostro locale vicino alla parrocchia di San Sisto II. La Chiesa ci dà tanto, per noi è un rifugio spirituale, una casa accogliente. Per chi non ha la possibilità di sopravvivere è anche un aiuto concreto. Come famiglia sosteniamo queste realtà perché siano una casa per tutti.

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Flavia, Doues (AO)

“Firmo perché sono fondi che guardano alla carità”.Leggi di più

Penso che il credente credibile debba interrogarsi in profondità su di sé, su Dio, sugli altri e su come è possibile diventare testimone di fede. Tra le varie forme di testimonianza deve esserci sicuramente per un cristiano credibile l’attenzione e l’aiuto al sostentamento della Chiesa cattolica che indubbiamente passa anche attraverso la scelta dell’8xmille. Fondi che guardano alla carità, al bisogno dei più deboli con il solo obiettivo di sostenere, abbracciare e consolare. Realtà di uomini e donne che non si sono mai fermati e anche in piena pandemia hanno continuato a prendersi cura dei più deboli in diversi modi pur di far arrivare l’amore verso il prossimo, l’amore quello vero che traspare e diventa visibile anche sotto una mascherina, anche oltre il distanziamento sociale.

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Pasquale, 79 anni – Pensionato, Grosseto

“Firmo perché la parrocchia è l’estensione della mia famiglia”.Leggi di più

Nel mio cammino di vita cristiana, all’interno della mia comunità parrocchiale, ho sentito man mano crescere il senso di appartenenza al punto da considerare la stessa comunità come la mia seconda famiglia. Il senso di appartenenza e il senso di responsabilità, maturati nel proprio cammino di vita, sono il giusto percorso che induce ad apporre il segno sull’8xmille alla Chiesa cattolica, nella dichiarazione dei redditi. Questo rende possibile realizzare opere di aiuti umanitari e vera carità laddove è più necessario e dove neanche la nostra immaginazione è capace di arrivare, per spazio e per conoscenza. La comunità parrocchiale è per me e mia moglie l’estensione della nostra famiglia, il luogo dove sentiamo forte e presente il nostro senso di appartenenza. E questo implica responsabilità e compartecipazione nella crescita spirituale, ma non meno importante, il dovere di contribuire all’amministrazione e al mantenimento delle cose materiali.

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Franca Maria – Avvocato ecclesiastico, Bari

“Firmo perché è un’occasione per sentirci fratelli tutti”.Leggi di più

È una scelta semplice, gratuita, senza alcun costo, eppure di grande valore morale perché è una firma per il bene comune, per aiutare concretamente i più deboli e chi spende la propria vita al loro fianco. Una piccola risorsa per affrontare le crisi, le calamità, per aiutare le famiglie in difficoltà e tutti i Sud del mondo. Un’occasione per il bene, per prendersi cura, per dare una carezza a chi ne ha più bisogno, per sfamare chi ha fame. Insomma, la scelta di destinare una percentuale della quota totale IRPEF alla Chiesa per scopi caritativi e umanitari per tutti deve essere un imperativo. Per i credenti un modo per vivere concretamente le sette opere di misericordia corporale e sperimentare quella “amicizia sociale” si cui parla il Papa nella sua enciclica.

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Enzo, 55 anni – Avvocato, Campi Bisenzio (FI)

“Firmo perché è un atto di libertà, condivisione e fiducia nella Chiesa”.Leggi di più

Versare l’8xmile alla Chiesa cattolica trovo che sia un atto di libertà, una manifestazione, concreta, di quel diritto di credo, di religione, di espressione, previsto e garantito dalla Carta costituzionale. Come appartenente alla comunità di fedeli sento anche la responsabilità di partecipare concretamente ed efficacemente alla realizzazione pratica di molti dei valori che condivido. Per sentirmi parte attiva degli obiettivi e dei progetti ce la Chiesa persegue, nonché per poter contribuire fattivamente a sollevare, almeno in parte, le sofferenze dell’altro in difficoltà.

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Firmo Perché

Gerardo, 58 anni – Assistente Tecnico, Procida (NA)

“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”.Leggi di più

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La Chiesa cattolica, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli, specialmente dei Paesi più poveri del mondo.

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