“Firmo perché la Chiesa cattolica è un punto di riferimento per tutti i cittadini”. | 8xmille

FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Don Vincenzo, 69 anni – Sacerdote e giornalista, Chioggia (VE)

“Firmo perché la Chiesa cattolica è un punto di riferimento per tutti i cittadini”.Leggi di più

Anch’io, come moltissimi altri italiani, ho firmato sulla dichiarazione dei redditi per la destinazione dell’8 per Mille alla Chiesa cattolica. Direte che è scontato che un prete firmi per la Chiesa cattolica. Lo penso anch’io. Anzi si potrebbe dire che (pur nel rispetto di qualsiasi altra libera scelta) sarebbe scontato che tutti o quasi gli italiani – senza alcun aggravio personale diretto – firmassero per la Chiesa cattolica, constatando come vengono impiegati poi quei soldi a beneficio di tutto il Paese e di tutte le comunità, sia a livello caritativo che a livello strutturale, per il soccorso alle persone bisognose, a sostegno alle attività di volontariato o per la pastorale o per il restauro e la ristrutturazione delle chiese e di altri beni (che sono al servizio non solo dei credenti ma di tutti i cittadini, oltre che dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo) o anche per progetti importanti di solidarietà nei paesi in via di sviluppo e per altre cose ancora, tutte rendicontate con precisione.

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Angela – Responsabile diocesana delle Zelatrici, Gorizia

“Firmo perché si possono realizzare grandi progetti, individualmente impossibili”.Leggi di più

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica è un’opportunità da non perdere per il bene di tutti, a cominciare dai più fragili. Grazie al contributo di tante persone che decidono di firmare, si possono realizzare grandi progetti, individualmente impossibili. L’8xmille non è un’imposta in più sui redditi, ma pretende da ciascuno un po’ di attenzione nel momento in cui compila la dichiarazione dei redditi, il 730, o riceve il CU cioè la certificazione unica. È in quel momento che posso far valere il mio senso di responsabilità, porre la mia attenzione sulle tante realtà sostenute dall’8xmille, apponendo la mia firma nell’apposita casella del mio modello. Posso decidere se partecipare o meno ai grandi progetti che solo una raccolta fondi concreta e capillare può avviare e portare a termine. Progetti che si contraddistinguono per la forte rilevanza sociale, il sostegno attivo all’occupazione, la tutela del patrimonio storico-culturale e artistico, la promozione dello sviluppo nei Paesi più poveri, gli interventi caritativi e il sostentamento dei sacerdoti.

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Lorenzo – Medico, Aosta

“Firmo perché è una scelta di appartenenza”.Leggi di più

In Italia, la cessione dell’8xmille diventa una occasione per il cristiano cattolico di prendersi cura dei suoi sacerdoti e delle innumerevoli iniziative che la Chiesa realizza grazie a questi fondi. Trovo incomprensibile per un cristiano fare scelte diverse essendo l’operazione a costo zero e senza ricadute, se non positive, sul destinatario dell’offerta. Noi che siamo i fruitori degli atti di culto sentiamoci partecipi del mantenimento dei sacerdoti che li celebrano con noi e per noi e rendiamo visibilmente solidale la comunità cui apparteniamo partecipando a questa destinazione delle nostre tasse.

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Umberto – Pensionato, Aosta

“Firmo perché è per me un gesto consapevole”.Leggi di più

Aderire all’8xmille a favore della Chiesa cattolica è per me, ogni anno, un gesto consapevole ma anche e soprattutto un dovere. Non significa soltanto dare il mio contributo per qualcosa in cui credo, ma è una questione di riconoscenza. Ero molto piccolo quando mio papà, durante la processione per l’annuale Festa del Carmine, insieme agli altri uomini sosteneva la portantina della Statua della Santa Vergine mentre io camminavo orgoglioso al suo fianco per le vie del paese. Da allora, la Chiesa è sempre stata la mia seconda casa, il luogo sicuro dove oltre agli insegnamenti della Fede, ho ricevuto nel tempo accoglienza e aiuto, ho imparato la socialità, lo stare insieme, la bellezza della condivisione.

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Rosa, Molfetta (BA)

“Firmo perché è una scelta di condivisione”.Leggi di più

È responsabilità dei fedeli contribuire ai bisogni della Chiesa, con il sostegno economico, oltre che di preghiera, usando gli strumenti a disposizione e instaurare così quella dimensione di vicinanza ai sacerdoti che dedicano la loro vita a Cristo Signore e alla guida del popolo ad essi affidato.

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Maria Rita, 53 anni – Insegnante , Pisa

“Firmo perché è un gesto semplice ma potente”.Leggi di più

Devolvo l’8xmille alla Chiesa cattolica perché credo che questa si riconosca nel contrassegno della carità. È un gesto semplice ma potente, perché può fare la differenza nelle scelte fiscali, attivando processi di pace invece che di disgregazione: i progetti di solidarietà, in Italia e nel mondo, che saranno realizzati con l’8xmille, rispondono ai nostri bisogni etici e spirituali più profondi, personali e collettivi, così poco riconosciuti, e alla logica dell’”interdipendenza e corresponsabilità dell’intera famiglia umana”, come dice il Santo Padre.

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Firmo Perché

Don Vincenzo, 69 anni – Sacerdote e giornalista, Chioggia (VE)

“Firmo perché la Chiesa cattolica è un punto di riferimento per tutti i cittadini”.Leggi di più

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Anch’io, come moltissimi altri italiani, ho firmato sulla dichiarazione dei redditi per la destinazione dell’8 per Mille alla Chiesa cattolica. Direte che è scontato che un prete firmi per la Chiesa cattolica. Lo penso anch’io. Anzi si potrebbe dire che (pur nel rispetto di qualsiasi altra libera scelta) sarebbe scontato che tutti o quasi gli italiani – senza alcun aggravio personale diretto – firmassero per la Chiesa cattolica, constatando come vengono impiegati poi quei soldi a beneficio di tutto il Paese e di tutte le comunità, sia a livello caritativo che a livello strutturale, per il soccorso alle persone bisognose, a sostegno alle attività di volontariato o per la pastorale o per il restauro e la ristrutturazione delle chiese e di altri beni (che sono al servizio non solo dei credenti ma di tutti i cittadini, oltre che dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo) o anche per progetti importanti di solidarietà nei paesi in via di sviluppo e per altre cose ancora, tutte rendicontate con precisione.

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