PROGETTI

C.A.S.A. Centro Accoglienza Sant’Antonio, accoglienza notturna.

Ad Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania, c’è una casa per chi una casa non ce l’ha.

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C’è un Paese dove gli ultimi sono i primi ad essere protetti, amati e aiutati.

Struttura di accoglienza per uomini e donne senza fissa dimora, offre un totale di 16 posti letto, con un pasto serale, oltre che il servizio docce, lavanderia e guardaroba. È attivo anche un servizio di consegna pasti caldi a domicilio per persone ammalate o che hanno difficoltà a spostarsi.

00:05 Se si arriva in strada è perché si è perso questo

00:08 si è perso una relazione umana forte.

00:10 Loro capiscono a noi sono molto gentili.

00:12 Si vuole dare fiducia per poter ricominciare.

00:15 Ci vuole forza di volontà.

00:17 Devi credere e andare avanti.

00:19 Dopo il mal tempo c’è il buon tempo!

00:21 Questi famosi “invisibili” non sono invisibili.

00:23 Sono invisibili perché noi scegliamo di non vederli.

00:26 Quindi apriamo gli occhi bene

00:28 soprattutto spalanchiamo i cuori.

00:36 Non sono barboni sono esseri umani

00:39 sono fratelli per noi.

00:40 È gente che magari o perché il caso

00:43 o per scelta o per un dolore

00:46 o per una storia magari andata storta

00:50 è andata a finire male

00:51 quindi vive per strada.

00:52 Mi hanno sfrattato di casa

00:55 e quindi il lavoro è andato male.

00:57 7 anni fa mia moglie mi ha lasciato.

01:00 Dalla separazione

01:01 prima me la cavo benino

01:05 è crollato tutto.

01:06 Ero distrutto.

01:11 Quello che gli interessa più è la nostra amicizia.

01:14 Quelle persone vogliono avere solamente la fiducia e la forza

01:18 e più che altro il nostro aiuto per poter ricominciare.

01:24 Qui siamo quattro operatori

01:26 ci alterniamo e siamo ogni giorno aperti

01:29 sabato, domenica, continuamente

01:31 durante la settimana e durante le feste naturalmente.

01:35 Ho visto persone rinascere sicuramente

01:39 ma anche a periodi ricadere

01:41 quindi bisogna stare sempre all’erta.

01:44 Io osservo molto

01:46 come anche i miei colleghi osserviamo molto

01:47 per esempio durante la cena

01:49 osserviamo gli sguardi

01:51 le cose che si dicono

01:52 e da lì capiamo molto.

01:53 Capiamo chi ha più bisogno.

01:54 E quindi subito dopo cena

01:55 quello che facciamo è avvicinarci.

01:58 Ci avviciniamo proprio alla persona

01:59 «Come sta andando?»

02:00 Questo è fondamentale

02:02 perché non puoi lasciare che la persona poi va a letto così.

02:05 Ecco questo è il nostro lavoro profondo.

02:07 Io a volte mi ritrovo con dei brividi sulle spalle

02:10 perché non so rispondere a tutto quello

02:12 che magari a ognuno di queste persone è successo.

02:14 Ma quello che gli posso dire è

02:16 «Adesso sei a casa

02:17 sei con noi

02:19 vedrai che magari qualcosa riusciamo a farla

02:23 se tu ci permetti di entrare un po’ nel tuo cuore

02:26 qualcosa la possiamo realizzare».

02:29 Tante volte riusciamo a trovare un lavoro

02:31 per queste persone

02:32 e dopo 4, 5, 6 mesi di buona volontà

02:35 è lo stesso ospite che ti dice

02:37 «Adesso ho ripreso fiducia

02:39 vorrei cercare anche una casa».

02:40 Quella persona viene seguita anche per qualche anno

02:43 così magari siamo sicuri che quella persona

02:46 non si ripresenti più al mio dormitorio perché ha bisogno

02:50 ma solamente per dire

02:51 «Voglio passare una giornata con voi

02:52 perché ho dei ricordi veramente meravigliosi».

03:07 La struttura C.A.S.A. grazie all’8xmille

03:09 è un’opportunità per poter dar fiducia

03:13 a coloro che bussano alla nostra porta.

03:16 La comunione

03:17 quello che si può instaurare in una tavola

03:20 insieme ad altri parlando anche delle proprie difficoltà

03:24 può servire anzitutto di conoscere chi sei.

03:26 E scoprendo chi sei

03:27 a dare un cambio alla tua vita.

03:30 Grazie a Dio e grazie a quelli che danno l’8xmille.

03:35 Che Dio vi benedica

03:37 a tutti.

I numeri del progetto

2017

fondazione del progetto.

4

operatori.

10

volontari.

13.000

pasti in un anno.

101

accoglienze maschili.

7

accoglienze femminili.

I valori del progetto

La forza delle relazioni.

Gli ospiti del dormitorio sono persone senza fissa dimora, che hanno perso il lavoro, la famiglia, o che hanno un vissuto familiare molto duro: tutte persone che hanno purtroppo perso, prima di tutto, la fiducia in se stessi. Nella Casa, attraverso il dialogo e lo sviluppo di relazioni fraterne, si dà un aiuto a riprendere in mano la propria vita e a ricominciare.

Un percorso su misura.

Se il bisogno di stabilità emotiva richiede un impegno mirato all’ascolto, l’ospite viene inserito in percorsi personalizzati, che coinvolgono anche varie realtà territoriali, dal Comune ai servizi sociali, dalle associazioni alla comunità parrocchiale. Tali incontri continuano fino a quando non si è certi che il percorso di riabilitazione si sia concluso.

La libertà di scelta.

Tutte le persone sono in grado di scegliere liberamente, se ottengono un adeguato sostegno. La libertà di scelta favorisce l'assunzione di responsabilità, la fiducia e la stima di sé, e annulla ogni forma di dipendenza. Gli ospiti della Casa osservano pertanto le regole tipiche della convivenza, come rispettare gli orari di riposo, e non danneggiare l'appartamento.

Dove Siamo

Centro Accoglienza della Caritas diocesana di Acireale, presso la “Casa dei Giovani” di Aci Sant’Antonio, in via Principe Umberto 72.

Dettaglio

Regione
Sicilia
Diocesi
Catania
Località
Aci Sant’Antonio CT
Ambito
Carità
Destinati
€ 112.000
Anno: 
2020
Sito

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