FIRMO PERCHÉ

Le testimonianze di chi firma.

Ti presentiamo alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.
Leggi la loro storia e se vuoi, raccontaci perché firmi per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partecipa anche tu!

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Roberto, 51 anni – Dirigente, Padova

“Firmo perché la mia firma è un motore e acceleratore di socialità e di benessere”.Leggi di più

La Chiesa italiana si sta spendendo da moltissimo tempo su temi che non sono solo di culto ma anche di socialità. I numeri lo dimostrano e le azioni lo comprovano. E non si tratta di interventi messi in atto solo in relazione all'emergenza Covid, perché quella verso il sociale è un'attenzione che la Chiesa ha sempre avuto e che, semmai, si è rafforzata per venire incontro a chi è fragile e in difficoltà con la pandemia. Sono risorse che vanno in aiuto al prossimo indipendentemente da qualsiasi credo. È una carità che manifesta il carattere cattolico della Chiesa, universale. L'8xmille è uno strumento che consente di accendere tante iniziative che altrimenti, da sole, faticherebbero o non sboccerebbero mai. Ma soprattutto mettono insieme più forze: quelle derivanti dall'8xmille, quelle che vengono dalla generosità personale di tanti volontari e quelle di tante persone che si impegnano in gesti di corresponsabilità e donazione.

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Gerardo, 58 anni – Assistente Tecnico, Procida (NA)

“Firmo perché la Chiesa cattolica non lascia indietro nessuno”.Leggi di più

La Chiesa cattolica, anche nell’emergenza, non ha smesso di prendersi cura dei più deboli, specialmente dei Paesi più poveri del mondo.

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Carlo, 60 anni – Dottore Commercialista, Chioggia (VE)

“Firmo perché sono fondi gestiti nell’interesse del territorio e dei suoi abitanti”.Leggi di più

Se consideriamo come spesso vengono utilizzate le risorse pubbliche, sono convinto che l’otto per mille, questa piccola goccia nel mare non solo sia impiegata in una maniera utile, ma al tempo stesso costituisca essa stessa un più che proporzionale risparmio da parte dello Stato al quale, di certo, verrebbero richieste in ogni caso buona parte delle attività ora sostenute con tale contributo. Auspico quindi una reale presa di coscienza di quanto viene realizzato attraverso i contributi ricevuti, i quali, tra l’altro, vengono gestiti in proporzione da ogni singola Diocesi, con oculatezza e nell’interesse diretto del loro territorio e dei suoi abitanti, nell’ottica di una totale trasparenza e di una corretta valutazione dei bisogni e delle relative necessità. Su questo fronte è necessario fare una riflessione attenta, guardarsi in giro, girarsi indietro ad analizzare la nostra storia, immaginare il nostro futuro.

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Paolino, 64 anni – Ministro dell’Ordine Francescano Secolare, Nola (NA)

“Firmo perché un modo per aiutare chi resta indietro”.Leggi di più

Prima per me la firma era un obbligo, poi grazie ad un incontro del Sovvenire, fatto in parrocchia, ho compreso che è un modo per aiutare chi resta indietro, soprattutto in momenti critici come quello che stiamo vivendo.

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Antonio, 61 anni – Presidente Sezione Nola Ass. Medici Cattolici Italiani, San Vitaliano (NA)

“Firmo perché è un bene per la società”.Leggi di più

Firmo perché la nostra firma fa sì che la Chiesa cattolica continui a fare del bene a tutta la società.

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Antonello, 48 anni – Insegnante, Capua (CE)

“Firmo perché posso dare il mio contributo ai progetti della Chiesa cattolica”.Leggi di più

Firmo perché mi sento, grazie a un piccolo gesto, di partecipare ai piccoli e grandi progetti che la Chiesa cattolica mette in campo per chi ha bisogno di sentirsi accolto e amato.

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Firmo Perché

Roberto, 51 anni – Dirigente, Padova

“Firmo perché la mia firma è un motore e acceleratore di socialità e di benessere”.Leggi di più

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La Chiesa italiana si sta spendendo da moltissimo tempo su temi che non sono solo di culto ma anche di socialità. I numeri lo dimostrano e le azioni lo comprovano. E non si tratta di interventi messi in atto solo in relazione all'emergenza Covid, perché quella verso il sociale è un'attenzione che la Chiesa ha sempre avuto e che, semmai, si è rafforzata per venire incontro a chi è fragile e in difficoltà con la pandemia. Sono risorse che vanno in aiuto al prossimo indipendentemente da qualsiasi credo. È una carità che manifesta il carattere cattolico della Chiesa, universale. L'8xmille è uno strumento che consente di accendere tante iniziative che altrimenti, da sole, faticherebbero o non sboccerebbero mai. Ma soprattutto mettono insieme più forze: quelle derivanti dall'8xmille, quelle che vengono dalla generosità personale di tanti volontari e quelle di tante persone che si impegnano in gesti di corresponsabilità e donazione.

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