Il progetto “Una sola speranza”, promosso dalla Fondazione Scalabriniana della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Scalabriniana, accompagna persone migranti e rifugiate, con un’attenzione particolare a donne e bambini, nel costruire una vita più dignitosa, inclusiva e serena.
Da nord a sud dell’Italia, il progetto offre strumenti concreti di crescita e autonomia: doposcuola per i bambini che faticano a studiare con continuità, corsi di lingua italiana per gli adulti, fondamentali per orientarsi nella società e accedere al lavoro, e percorsi di formazione professionale nei settori della sartoria, della cucina e dell’assistenza familiare. L’educazione e l’inserimento lavorativo diventano così leve reali di integrazione e futuro.
Attivo nelle città di Piacenza, Messina e Siracusa, “Una sola speranza” è un sostegno quotidiano fatto anche di piccoli gesti di cura: la distribuzione di beni di prima necessità, kit alimentari e igienici, materiale scolastico per i più piccoli e momenti di condivisione che rafforzano il senso di comunità. Accanto ai migranti, le suore Scalabriniane lavorano ogni giorno per creare spazi di accoglienza e inclusione, dove l’incontro si trasforma in opportunità e la solidarietà prende la forma di un cambiamento concreto e duraturo.
Un cammino paziente, umano, fatto di passi piccoli ma decisivi: perché una sola speranza, quando è condivisa, può diventare futuro.
La Fondazione Scalabriniana sostiene progetti di accoglienza, educazione, lavoro e protezione umanitaria a favore di persone migranti e rifugiate, con particolare attenzione a donne sole, bambini e famiglie in condizioni di vulnerabilità. Le donazioni servono ad aiutare concretamente chi chiede sostegno: permettono a bambini e ragazzi di andare a scuola, supportano percorsi di alfabetizzazione e formazione, accompagnano adulti e giovani nella ricerca di un lavoro e garantiscono accoglienza e protezione a chi vive situazioni di forte fragilità. Anche un piccolo gesto può fare la differenza: una donazione può contribuire all’acquisto di un libro scolastico, di materiale educativo, al sostegno di un percorso formativo o di un intervento di accoglienza. Donare significa sapere che il proprio contributo si trasforma in azioni reali, capaci di restituire dignità, autonomia e futuro.
A Piacenza partono i corsi di empowerment in cucina, sartoria e assistenza familiare, dando a tutti i partecipanti strumenti concreti per costruire autonomia, competenze professionali e fiducia in sé stessi.
Organizzazione di momenti di festa e condivisione: il Natale è stato celebrato con messe, regali e attività speciali, regalando sorrisi e ricordi ai bambini e alle famiglie dei nostri centri.
Distribuzione dei kit alimentari e igienici, per garantire supporto concreto alle famiglie in difficoltà e rafforzare il senso di comunità.• Luglio 2025: Organizzazione di incontri con le suore responsabili sul campo e i volontari per definire gli ultimi dettagli e prepararci al grande avvio del progetto. È stato un momento di confronto, entusiasmo e pianificazione condivisa!
Uffici e aule diventano più funzionali grazie all’acquisto di pc, materiali di cancelleria e strumenti organizzativi. Ogni nuovo strumento aiuta a creare spazi più accoglienti e professionali per i migranti accolti.
Inizio dell’anno scolastico nelle sedi di Messina, Siracusa e Piacenza! I corsi di italiano e doposcuola aprono le porte a nuove opportunità, mentre si organizza l’invio di nuovi materiali per i corsi di cucina e sartoria, per portare creatività e competenze pratiche ai partecipanti.
Avvio delle prime spese per cartoleria, libri e l’ammodernamento delle aule. Ogni piccolo acquisto è stato un passo verso spazi più sicuri, accoglienti e funzionali per i tanti beneficiari.