RI-CUCI e RI-CREA sono due laboratori che trasformano materiali destinati allo scarto in nuove opportunità di inclusione sociale e lavorativa. Attraverso percorsi di formazione e accompagnamento, il progetto aiuta persone in situazione di fragilità a sviluppare competenze, acquisire autonomia e costruire nuove prospettive di futuro.
RI-CUCI – Laboratorio di Sartoria Solidale
nasce nel 2021 da un'idea dell'Associazione A.VO.CA.TO. (braccio operativo della Caritas che raduna tutti i volontari), con l'obiettivo di offrire alle donne in condizioni di fragilità la possibilità di imparare un mestiere all'interno di un ambiente protetto, accogliente e capace di valorizzare le competenze di ciascuna.
L'intuizione nasce da Agape Cooperativa Sociale Onlus, braccio operativo della Caritas di Tortona, impegnata anche nella raccolta di abiti usati. Tra i capi donati erano spesso presenti tessuti ancora di ottima qualità, ma non più riutilizzabili come indumenti. Da qui prende forma l'idea di un laboratorio di sartoria che trasforma gli scarti in nuove opportunità, unendo inclusione sociale, formazione e riuso creativo.
Negli anni il laboratorio è cresciuto fino a diventare un vero percorso di inserimento lavorativo.
Dal 2021 il laboratorio ha attivato sette tirocini formativi: due partecipanti sono state assunte dalla cooperativa, mentre le altre hanno trovato lavoro in altre realtà. Parallelamente RI-CUCI ha rafforzato il proprio legame con il territorio attraverso sfilate, laboratori per bambini e l'accoglienza annuale di studenti nei percorsi PCTO, promuovendo formazione, creatività e cultura del riuso.
Oggi RI-CUCI rappresenta uno spazio in cui il lavoro diventa strumento di emancipazione, crescita personale e costruzione dell'autonomia, permettendo a donne con percorsi di vita complessi di acquisire competenze professionali e ritrovare fiducia nelle proprie capacità.
RI-CREA – Laboratorio di Restauro Solidale
nasce dall'intuizione di Marcelo, responsabile dell'Emporio del Riutilizzo. Di fronte a mobili ancora funzionali ma poco richiesti perché esteticamente superati, decide di trasformarli con creatività e colori vivaci. Il successo immediato delle sue creazioni dimostra che ciò che sembrava destinato allo scarto può acquisire nuovo valore.
Da questa esperienza prende forma il laboratorio RI-CREA, che unisce recupero dei materiali, creatività artistica e inclusione sociale.
Progressivamente sono stati inseriti i primi percorsi di Messa alla Prova, offrendo a persone coinvolte in procedimenti giudiziari la possibilità di svolgere attività socialmente utili in un contesto educativo.
Un passaggio decisivo arriva nel 2023, grazie alla collaborazione con ODPF Santachiara, che permette l'avvio di tre tirocini rivolti a persone con grave disabilità cognitiva. Nello stesso anno viene attivata anche una borsa lavoro in collaborazione con il servizio di salute mentale. L'esperienza si rivela così positiva che il beneficiario della borsa viene successivamente assunto, diventando il primo dipendente del laboratorio.
Oggi RI-CREA è una realtà consolidata nella quale operano dodici persone con invalidità, che trovano un ambiente capace di valorizzare le loro capacità, promuovere autonomie personali e favorire la partecipazione attiva alla vita lavorativa. Attraverso il restauro creativo di mobili e oggetti, il laboratorio contribuisce non solo alla riduzione degli sprechi e alla promozione dell'economia circolare, ma anche alla costruzione di percorsi di inclusione che restituiscono dignità, competenze e nuove prospettive di vita.
I laboratori RI-CUCI e RI-CREA rappresentano oggi molto più di semplici luoghi di produzione artigianale. Sono spazi in cui persone con fragilità sociali, economiche o sanitarie possono sperimentarsi, acquisire competenze professionali, ricostruire relazioni positive e ritrovare fiducia nelle proprie capacità.
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Due laboratori che generano autonomia.
RI-CUCI e RI-CREA rappresentano oggi due realtà consolidate che coniugano inclusione sociale, formazione professionale ed economia circolare.
RI-CUCI ha attivato sette tirocini formativi: due persone sono state assunte dalla cooperativa e tutte le altre hanno successivamente trovato un’occupazione. Ogni anno accoglie inoltre tre o quattro studenti nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
RI-CREA coinvolge dodici persone con invalidità in un ambiente inclusivo che valorizza le capacità di ciascuno attraverso il recupero creativo di mobili e oggetti.
Una nuova vetrina per il progetto.
Prende avvio la collaborazione con ‘Usatomania’, che diventa la vetrina espositiva delle creazioni realizzate nei due laboratori, offrendo maggiore visibilità al lavoro svolto e ai prodotti realizzati.
Inclusione e partecipazione.
RI-CUCI partecipa a iniziative dedicate ai bambini, promuovendo attività creative e sensibilizzando ai valori del riuso e della sostenibilità.
Nel frattempo entrambi i laboratori continuano ad accogliere persone in percorsi di tirocinio, formazione e inserimento lavorativo, rafforzando il proprio ruolo sociale sul territorio.
Un anno di crescita.
RI-CUCI realizza gli abiti per una sfilata, valorizzando il talento delle partecipanti e aprendosi sempre più al territorio. Nello stesso anno RI-CREA avvia una collaborazione con l’ODPF Santachiara che permette l’inserimento di tre persone con grave disabilità cognitiva attraverso percorsi di tirocinio. Viene inoltre attivata una borsa lavoro in collaborazione con il servizio di salute mentale: il beneficiario diventerà successivamente il primo dipendente del laboratorio.
Nasce RI-CREA
Dall’intuizione di Marcelo, responsabile dell’Emporio del Riutilizzo, prende vita il laboratorio di restauro creativo.
Mobili e oggetti destinati allo scarto vengono trasformati in nuove opportunità di inclusione lavorativa e valorizzazione delle persone.
L’arrivo di Filomena.
L’ingresso della sarta Filomena rappresenta una svolta per RI-CUCI.
Grazie alla sua esperienza il laboratorio si consolida e diventa un punto di riferimento per la formazione e l’accompagnamento delle partecipanti.