Il Progetto Presidio nasce nel 2014 come risposta della rete di Caritas italiana al problema dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, un fenomeno diffuso in diversi territori del paese e caratterizzato dall’assenza di infrastrutture, servizi e strumenti di assistenza per i lavoratori agricoli e le loro famiglie. A Ragusa ha sede a Marina di Acate e opera nel territorio della cosiddetta Fascia Trasformata, l’insediamento di coltivazioni in serra della provincia di Ragusa di cui Marina di Acate è il cuore. L’incidenza della popolazione straniera è tra le più alte in Italia impiegata quasi esclusivamente nelle circa 8.000 aziende del settore agricolo, articolate in una stagionalità di lungo periodo. In questa frazione abitata nei mesi invernali da circa 3.000 lavoratori e lavoratrici migranti con i loro figli e nei mesi estivi da altrettanti villeggianti, l'intreccio tra lavoro terricolo, precarietà abitativa e penuria di percorsi educativi si manifesta con chiarezza: le condizioni lavorative assorbono energie, producono stanchezza cronica e carenza di spazi e tempi per lo studio, lo svago, lo sport e il tempo libero. Il lavoro, quasi sempre sottopagato, non permette l’organizzazione della vita indipendente, stante la mancanza di servizi pubblici di trasporto. Sul fronte sociale la presenza di manodopera straniera si connota con una presenza di donne sfruttate lavorativamente e sessualmente che pone all’attenzione del territorio una rilevante questione di genere. L’azienda si fa carico anche degli alloggi che consistono in magazzini, capanni, garage, situati dentro le aziende, distanti diversi chilometri dai centri abitati. La crisi cronica del comparto agricolo viene affrontata attraverso la compressione del costo del lavoro e dei diritti in generale, scaricando sugli anelli più deboli della filiera l’onere di mantenerla in equilibrio.
Vi è poi la criticità ambientale, estesa in tutte le matrici e derivante da vari fattori: l’impiego indiscriminato di fitofarmaci; la dispersione abusiva degli scarti di produzione e la presenza di amianto ed eternit. È frequente, quindi, imbattersi in estese discariche a cielo aperto e nelle cosiddette fumarole.
In questi dodici anni di attività il Presidio Caritas si è rivolto principalmente ai braccianti delle aziende agricole del territorio di Acate, Vittoria e Santa Croce Camerina, assicurando ascolto, orientamento e assistenza gratuita attraverso uno sportello legale e un ambulatorio medico, nonché con un servizio di distribuzione gratuita di coperte e vestiti usati, raccolti da privati o dalle parrocchie della diocesi. A partire dal 2017 si sono organizzate anche attività laboratoriali e di sostegno scolastico per i minori figli dei braccianti che patiscono particolarmente le situazioni di segregazione e bassa scolarizzazione. La compagnia teatrale organizzata con 18 di questi ragazzi, spesso non scolarizzati, ha messo in scena gli spettacoli “Serrerentola” e “Pinocchio nel paese dei farlocchi” dove si denunciavano, con delicatezza, le condizioni di negazione dell’infanzia presenti nella Fascia Trasformata. La presenza di un luogo fisico di incontro e la costanza degli operatori che hanno battuto palmo a palmo il territorio ha reso il servizio della Caritas un punto di riferimento non solo per i lavoratori agricoli, ma anche per l’intero territorio. Nel corso degli anni il Presidio ha improntato il suo agire secondo il motto di "trasformare la Fascia Trasformata", ovvero di innescare processi volti a dare nuova vita al territorio e di scoprirne potenzialità nascoste.
Oggi Presidio racconta una trasformazione fatta di incontri, di volti e di storie.
Le attività principali del servizio includono:
Ma oltre i numeri ci sono le metamorfosi personali: famiglie che si ricompongono, donne che trovano spazi di ascolto, lavoratori che conquistano dignità e stabilità. È in queste vite che la trasformazione ha preso forma concreta.
Dal punto di vista dell’impatto si sono generate delle vere e proprie infrastrutturazioni sociali, con risultati duraturi, di cui Presidio è stato promotore:
A fronte di queste conquiste la vera sfida è dare continuità a ciò che si è trasformato, consolidare i risultati e mantenere viva la spinta propulsiva che ha permesso al Presidio di cambiare forma alla realtà.
Dal 2014 è una presenza stabile nella Fascia Trasformata di Ragusa, accanto a lavoratori agricoli, donne e famiglie che vivono condizioni di sfruttamento e precarietà. Ascolto, assistenza sanitaria e legale, orientamento e tutela dei diritti: servizi concreti che esistono solo se il Presidio può continuare a esserci. Con la tua donazione contribuisci a garantire continuità a questo presidio di prossimità, sostenendo ogni giorno dignità, diritti e giustizia sociale. Perché la trasformazione non si fermi.
Il Presidio si trasferisce nei nuovi locali di via delle Palme 4. Nella struttura precedentemente utilizzata, si svolgono adesso le attività dedicate ai minori all’intorno di un progetto in partenariato con Associazione I Tetti Colorati ETS e Save The Children.
Grazie al progetto TUTTIPERUNO finanziato da Caritas Italiana e Cassa Centrale Banca è stato possibile organizzare per venti ragazzi la gita premio per la promozione alla classe successiva tra tutti i partecipanti al doposcuola del Presidio di Marina di Acate. La gita è stata per quasi tutti le ragazze e i ragazzi la prima occasione di uscire da casa (vivono in un luogo rurale e totalmente isolato) e conoscere una realtà nuova, normalmente irraggiungibile. Il gruppo ha visitato il museo dei bambini Explora, le principali piazze romane, il Colosseo e Città del Vaticano. Uno speciale grazie alle Congregazione Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa di Gesù per l’ospitalità ricevuta a Focene.
Con la ripresa dell’anno scolastico 2020/2021 la Caritas ha avviato presso il Presidio di Marina di Acate un percorso di doposcuola. Le attività si rivolgono a dodici ragazze e ragazzi, di età compresa tra gli 8 e i 18 anni e prevede il coinvolgimento di due educatori responsabili del doposcuola, di una mediatrice culturale di lingua araba e di un insegnante volontario. Dal mese di febbraio 2021 le attività vengono offerte anche a 8 studenti della scuola Sciascia di Scoglitti all’interno di una felice collaborazione con la parrocchia Santa Maria di Portosalvo. Sebbene l’obiettivo sia certamente quello di assistere questi giovani studenti durante lo svolgimento dei compiti scolastici per accrescere le loro possibilità di successo scolastico, non meno importante risulta la volontà di sottrarli alla marginalità nella quale sono costretti a vivere. Il supporto si rivolge anche alle famiglie degli studenti che non hanno contatti frequenti con gli insegnanti sia per ragioni legate alle difficoltà degli spostamenti, che per barriere linguistiche e culturali. Il doposcuola si occupa quindi anche di creare un contatto stabile con le scuole per aiutare i genitori nella gestione scolastica dei figli e vorrebbe stimolare le famiglie stesse a una maggiore partecipazione.
Il Presidio è punto vaccinale per incrementare la copertura vaccinale della popolazione e raggiungere anche i braccianti e le loro famiglie che si trovano lontano dai centri abitati.
Avranno accesso alla vaccinazione oltre 500 braccianti anche NON in possesso di permesso di soggiorno, grazie a una collaborazione con ASP, Emergency e Comune di Acate.
La pandemia da Covid-19 impatta pesantemente sulla vita di migliaia di persone che vivono nella zona della fascia trasformata, segregate a diversi chilometri dai centri abitati e rimaste senza lavoro, senza cibo e senza mezzi di trasporto. Il Presidio Caritas e la rete del terzo settore (organizzata attorno a un Capacity building della Prefettura di Ragusa) provvedono settimanalmente a consegnare cibo e a orientare i lavoratori per l’ottenimento delle misure di ristoro e dei sussidi nazionali, regionali e comunali.
Il Progetto Presidio Caritas riceve il Premio speciale della Giuria alla XXXIV edizione delle Colombe d’oro per la Pace, assegnate da IRIAD.
La Giuria, formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta, ha deciso di assegnare un Premio speciale al Progetto #Presidio della Caritas di Ragusa, che dal 2014 garantisce assistenza ai braccianti del territorio ragusano. La Giuria riconosce al Presidio Caritas il merito di uno straordinario lavoro di solidarietà, finalizzato alla tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori, italiani e stranieri, in una realtà particolarmente difficile del nostro paese.
A seguito delle sue prese di posizione pubbliche contro lo sfruttamento lavorativo il Presidio Caritas subisce degli atti vandalici intimidatori presso la sua sede. Gli operatori e i volontari al linguaggio trasversale degli avvertimenti e dell’intimidazione rispondono con la parola diretta del perdono e con la testimonianza del servizio. Ad appena 24 ore dalla scoperta della violazione, il Presidio è già operativo in tutti i suoi servizi in favore dei lavoratori agricoli della zona e delle loro famiglie.
Si avviano i laboratori teatrali per minori figli dei braccianti. Vengono messe in scena gli spettacoli “Serrerentola” e “Pinocchio nel paese de ifarlocchi” l laboratorio hanno lo scopo di restituire a questi ragazzi, attraverso l’arte, quello che un sistema di produzione basato in buona parte sullo sfruttamento e sul non rispetto della persona umana, toglie quotidianamente.
Nasce il Progetto Presidio su iniziativa di Caritas Italiana. Obiettivo del progetto è quello di garantire una presenza costante su quei territori che vivono la presenza di lavoratori attraverso un presidio di operatori Caritas pronti ad offrire, oltre ad un’assistenza per i bisogni più immediati, anche un orientamento legale e sanitario e un aiuto per i documenti di soggiorno e di lavoro. Tutti i presidi sono in rete, tramite una banca dati, per studiare gli spostamenti dei lavoratori garantendo assistenza in ogni luogo dove c’è un Presidio Caritas.