La Locanda del Samaritano – Mensa della Carità
La Locanda del Samaritano – Mensa della Carità nasce a Trebisacce come Opera Segno della Caritas Diocesana di Cassano all’Jonio per la Vicaria dell’Alto Jonio, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di povertà, solitudine e fragilità.
Alla sua origine c’è un bisogno essenziale: garantire a chi si trova in difficoltà un pasto adeguato e dignitoso. Ma fin dall’inizio l’orizzonte è più ampio. Le povertà contemporanee non sono soltanto economiche: alla mancanza di risorse si accompagnano spesso solitudine, isolamento e impoverimento delle relazioni. Per questo la Locanda è pensata non come una semplice mensa, ma come un luogo di accoglienza, ascolto e vicinanza.
Le radici dell’Opera risalgono agli anni della pandemia e al periodo immediatamente successivo, quando nella comunità di Trebisacce, accompagnata dall’allora parroco don Vincenzo Calvosa, oggi Vescovo di Vallo della Lucania, alcuni volontari avevano iniziato a organizzare pranzi e momenti conviviali per le persone più bisognose e sole.
Da quell’esperienza e dall’ascolto dei bisogni del territorio matura l’idea di dare stabilità al servizio attraverso una vera Mensa della Carità. Il progetto assume così una dimensione diocesana, sostenuto dal Vescovo di Cassano all’Jonio, S.E. Mons. Francesco Savino, e seguito nelle diverse fasi da Mons. Vincenzo Calvosa.
La realizzazione della Locanda è stata possibile anche grazie alla Conferenza Episcopale Italiana, che nel 2025 ha destinato 150.000 euro di fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, e alla collaborazione del Comune di Trebisacce, che ha concesso gratuitamente i locali in comodato d’uso.
Dopo i lavori di riqualificazione e allestimento, il 9 luglio 2026 la Locanda del Samaritano ha ufficialmente aperto le porte. Oggi è attiva il martedì, il giovedì e il sabato alle ore 12.00 e accoglie mediamente circa 30 persone per ogni giornata di apertura, grazie all’impegno di una rete di circa 40 volontari.
Il pasto è però solo il punto di partenza. Attorno alla tavola nascono occasioni di incontro e ascolto, con l’obiettivo di accompagnare le persone, riconoscerne la dignità e intercettarne le fragilità.
È lo stesso nome dell’Opera a raccontarne l’identità: come il Samaritano del Vangelo si ferma davanti alla persona ferita, si fa vicino e se ne prende cura, così la Locanda vuole essere un luogo nel quale la compassione diventa responsabilità e la carità si fa prossimità concreta.
Come ha ricordato Mons. Savino durante l’inaugurazione, la parola che sintetizza questa missione è “cura”: una cura capace di dire all’altro «Tu mi stai a cuore, tu non mi sei indifferente».
La Locanda vuole essere così una “casa comune”, espressione concreta della vicinanza della Chiesa di Cassano all’Jonio alle persone più fragili.
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L’avvio del servizio
Con l’apertura della mensa prende avvio il servizio ordinario della Locanda, sostenuto da una rete di circa 40 volontari.
La mensa è aperta tre giorni alla settimana – martedì, giovedì e sabato alle ore 12.00 – e accoglie mediamente circa 30 persone per ogni giornata di apertura, offrendo loro il pasto e uno spazio di incontro, ascolto e relazione.
L’inaugurazione
Il 9 luglio a Trebisacce viene ufficialmente inaugurata “La Locanda del Samaritano – Mensa della Carità”, Opera Segno della Caritas Diocesana per la Vicaria dell’Alto Jonio.
Dopo un lungo percorso di progettazione e realizzazione, la Locanda apre le proprie porte come luogo stabile di accoglienza, condivisione e prossimità.
Nel giorno dell’inaugurazione don Giuseppe Cascardi la definisce una “casa comune, un luogo di incontro e di dialogo”, espressione concreta dell’abbraccio della Chiesa verso le persone più fragili.
Il sostegno dell’8xmille e la realizzazione dell’Opera
Grazie al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, prende avvio il percorso che conduce alla realizzazione della Locanda, con gli interventi necessari sui locali, l’allestimento degli spazi e l’acquisto delle attrezzature.
Fondamentale è la collaborazione del Comune di Trebisacce, che mette gratuitamente a disposizione i locali attraverso un comodato d’uso.
L’intuizione iniziale comincia così a trasformarsi in un luogo stabile, organizzato e attrezzato per accogliere le persone in difficoltà della Vicaria dell’Alto Jonio.
Il progetto comincia a prendere forma
L’esperienza maturata nella comunità incontra il desiderio pastorale del Vescovo Mons. Francesco Savino di offrire alla Vicaria dell’Alto Jonio un segno concreto della vicinanza della Chiesa alle persone più fragili.
Il progetto della Locanda del Samaritano comincia così a strutturarsi attraverso il coinvolgimento della Diocesi, della Caritas Diocesana e della comunità ecclesiale del territorio.
I primi gesti di prossimità
Negli anni segnati dalla pandemia e nel periodo immediatamente successivo, nella comunità di Trebisacce cresce l’attenzione verso le persone più fragili, sole e in difficoltà.
Accompagnati dall’allora parroco don Vincenzo Calvosa, oggi Vescovo di Vallo della Lucania, alcuni volontari organizzano momenti conviviali e pranzi rivolti alle persone più bisognose e a quanti vivono situazioni di solitudine.
Da queste prime esperienze di prossimità e dall’ascolto dei bisogni del territorio matura progressivamente l’idea di creare un servizio stabile di mensa e accoglienza.