Il progetto IntegrAzioni mira a sviluppare la sinergia tra il territorio e le persone seguite dai diversi servizi Caritas con l’obiettivo di promuovere l'inclusione lavorativa.
Questo viene fatto a partire da azioni coprogettate e condivise dai tanti soggetti che compongono la rete che innerva il territorio, dalle aziende agli enti di formazione, passando per gli enti del Terzo Settore, le associazioni di categoria e così via.
Sottesa al progetto c’è la consapevolezza che la stabilità lavorativa svolge un ruolo fondamentale nella vita di tutte le persone.
Questo vale a maggior ragione per coloro che attraversano e vivono una condizione di fragilità e di svantaggio: l’inserimento nel mercato del lavoro, infatti, favorisce, nel vissuto di queste persone, la (ri)creazione e il riconoscimento di un’identità attraverso il proprio ruolo professionale e la conseguente ritessitura di una rete sociale.
Il lavoro, quindi, non fornisce solo un’entrata economica, spesso rappresenta anche un contesto in cui potersi realizzare, in cui l’autostima e la fiducia possono essere potenziate: un luogo di relazioni sociali e di valorizzazione delle competenze, di accrescimento personale e professionale. In questa ottica dunque l’attività formativa e quella lavorativa sono elementi fondamentali nel costruire un percorso di inclusione sociale della persona.
IntegrAzioni si propone, inoltre, di rendere il territorio consapevole dell'importante risorsa che l'inclusione socio-lavorativa rappresenta per l’intera comunità.
Ecco, ad esempio, alcune riflessioni che danno evidenza del fatto che il supporto all'orientamento lavorativo delle persone in condizioni di marginalità è un valore aggiunto per la collettività:
• possono aiutarle a emanciparsi dal circuito dell’assistenza con conseguenti risparmi, anche di notevoli proporzioni;
• favoriscono la loro inclusione sociale;
• promuovono l’erogazione di servizi utili e funzionali per l’intera comunità;
• generano politiche attive che qualificano la spesa pubblica.
Accompagnare una persona nel processo di orientamento significa, innanzitutto, strutturare un lavoro sinergico degli operatori e delle operatrici, che quotidianamente vedono la persona nei Servizi di accoglienza, per indirizzarla a diverse possibilità cucite sui bisogni, competenze e sogni della persona stessa.
Prima si cerca di comprendere quali sono le competenze personali, professionali e linguistiche della persona e la si indirizza verso Enti e realtà che potrebbero migliorare o rispondere alle richieste portate. Non perdiamo mai di vista le aspirazioni che le persone ci portano e proviamo a capire insieme se esistono possibilità concrete sul territorio per sviluppare un percorso che tenda verso la loro ricerca. Collaboriamo con gli Enti di formazione per coprogettare percorsi che possano rispondere a dei bisogni collettivi e sensibilizziamo le realtà produttive del territorio sul significato del valore aggiunto della multiculturalità (come valore e come competenza professionale) nel proprio team. Sosteniamo la persona con colloqui motivazionali e la orientiamo sui temi dei diritti e doveri dei lavoratori in Italia.
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Il progetto guarda al futuro
Viene presentata la richiesta di finanziamento per proseguire il progetto anche nel 2026, confermando la volontà di consolidare e ampliare il percorso avviato.
Una rete sempre più forte
Nel corso dell’anno si consolidano e si ampliano le collaborazioni con Agenzie per il Lavoro, Associazioni di categoria, Enti di Formazione e realtà del territorio. Proseguono l’accompagnamento ai beneficiari e il lavoro di orientamento, con particolare attenzione alla costruzione di percorsi formativi accessibili, comprensivi di alfabetizzazione linguistica.
Nascono nuove alleanze per il lavoro
Viene sottoscritto un protocollo d’intesa con ‘Carnia Industrial Park, Umana, Umana Forma ed Enaip FVG’ per favorire l’inserimento lavorativo nel territorio dell’Alto Friuli.
Apre lo Sportello Lavoro
Presso il Centro di Ascolto diocesano viene attivato lo ‘Sportello Lavoro’, gestito dai volontari, per offrire orientamento e accompagnamento nella ricerca di un’occupazione.
Il progetto continua
Alla luce dei risultati ottenuti viene ripresentato il progetto per la seconda annualità, confermando l’efficacia del percorso avviato.
Un anno di costruzione e sperimentazione
Per tutta la durata del progetto vengono accompagnati i beneficiari dei servizi e affiancati i volontari dei Centri di Ascolto sui temi dell’inclusione lavorativa. L’esperienza mette in evidenza la necessità di sviluppare nuove modalità di dialogo con il mondo delle imprese, favorendo collaborazioni sempre più efficaci per l’inserimento lavorativo delle persone più fragili.
Formazione degli operatori e dei volontari
Prende avvio un percorso formativo dedicato all’orientamento e all’accompagnamento al lavoro delle persone in condizioni di fragilità, rivolto a operatori, operatrici e volontari.
Nasce una nuova collaborazione
Viene firmato un protocollo d’intesa con Confcooperative Alpe Adria per promuovere percorsi condivisi di inclusione lavorativa delle persone in situazione di svantaggio.
Parte IntegrAzioni
Prende avvio il progetto IntegrAzioni, che consolida i laboratori occupazionali già esistenti e avvia un percorso di riflessione e sviluppo sul tema dell’inclusione lavorativa, ponendo le basi per una rete territoriale sempre più strutturata.