Treviso, la Caritas assiste i ragazzi a rischio di povertà educativa
Il progetto “Il Crocicchio” ha come obiettivo quello di accogliere bambini e ragazzi che, a seguito di una privazione prolungata della frequenza dalle scuole dovuta alla pandemia, rischiavano effetti negativi di lungo periodo sull’apprendimento. Il contributo assegnato a Caritas Tarvisina è di 60mila euro.
Durante il tempo di chiusura forzata delle scuole, vissuto a partire dal mese di marzo 2020 a causa dell’emergenza pandemica, nel territorio diocesano di Treviso è stato registrato un aumento delle richieste di aiuto relative al percorso di apprendimento educativo e formativo degli alunni. Le richieste sono arrivate da parte delle famiglie in difficoltà, ma anche da parte degli insegnanti e dirigenti di molti istituti scolastici del territorio, che suggerivano di accogliere bambini e ragazzi che altrimenti rischiavano, a seguito di una privazione prolungata della frequenza dalle scuole e dai contesti educativi della comunità, di avere effetti di lungo periodo sull’apprendimento e più in generale sulla dispersione scolastica, che fin da prima della crisi mostrava tendenze negative. Nel tempo di realizzazione del progetto “Il Crocicchio”, Caritas Tarvisina vuole rafforzare l’autonomia dei doposcuola, costruendo una rete di collaborazioni con altri soggetti ecclesiali e civili per incrementare gradualmente una sufficiente autonomia del servizio svolto. Contemporaneamente ci si prefigge di assicurare una presenza a tutti quei doposcuola che non sono riusciti a ripartire, per rafforzare la loro capacità di resilienza futura. Lo scopo finale del progetto è quello di fornire risorse economiche e formative per garantire la continuità del servizio, nonché potenziarne la capacità di risposta a fronte della complessità e delle criticità provenienti dalla situazione di crisi pandemica.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 60.000
Dove siamo
- Località: Treviso
- Diocesi: Treviso