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Torre d’Isola, la casa del clero torna a vivere

CASA CANONICA
2021

 

Nel cuore di Torre d’Isola, accanto alla chiesa di Santa Maria della Neve, la casa canonica è tornata a rivivere grazie a un significativo intervento di restauro grazie ad un contributo di 74.024 euro.

L’edificio, tradizionalmente adibito a dimora del clero, è parte integrante del complesso parrocchiale affacciato su Piazza della Libertà, testimonianza della continuità spirituale e sociale del borgo pavese. La chiesa, progettata da Girolamo Bossi e costruita tra il 1703 e il 1706, divenne parrocchia autonoma nel 1783, anno che probabilmente segna anche l’origine della casa canonica. Da allora, l’edificio ha rappresentato non solo un luogo di residenza, ma anche uno spazio di coesione per il clero, riflettendo il modello delle canoniche medievali dove i sacerdoti vivevano e operavano in comunità. Con il passare del tempo, la canonica ha subito un progressivo deterioramento: lesioni strutturali, infiltrazioni d’umidità e degrado degli intonaci minacciavano l’agibilità e la conservazione dell’immobile. L’intervento recente ha permesso il consolidamento delle murature, il ripristino delle superfici compromesse e la salvaguardia delle strutture portanti, utilizzando tecniche compatibili con la natura storica dell’edificio.

Il restauro non si è limitato a un atto tecnico, ma ha avuto un forte valore simbolico: ridare dignità a un bene culturale che, pur nella sua apparente semplicità, custodisce memorie di fede, relazioni comunitarie e identità locale. In un contesto in cui molti edifici religiosi minori rischiano l’abbandono, operazioni come questa dimostrano che è possibile salvaguardare il patrimonio ecclesiastico con rispetto, competenza e visione.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

74.024

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