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San Leo, il restauro della chiesa di San Domenico

CHIESA DI SAN DOMENICO
2024

Assegnato un contributo di 240.000 euro per il consolidamento e restauro della copertura, delle  murature portanti e degli interni della chiesa di  San Domenico a San Leo.

Sul monte di fronte ai ruderi dell’antico castello di Pietracuta, si trova il complesso conventuale domenicano, dalle solenni linee architettoniche rinascimentali. I portali originali dell’edificio non esistono più. I due lati conservati del chiostro -con vera centrale- sono costituiti ognuno da quattro arcate, sostenute da colonne in arenaria di ordine tuscanico; due di quelle angolari recano scolpito sul capitello lo stemma dei Sinibaldi.

La chiesa è a pianta rettangolare, la così detta aula usuale nella tipologia monastica, con una grande abside quadrangolare che ospitava il coro, è percorsa per tutto il suo perimetro da un cornicione dentellato. Ai lati della navata quattro arcate simmetriche individuano lo spazio degli altari laterali distrutti; quello del crocefisso presenta ancora la decorazione ad affresco con motivi architettonici in prospettiva. La navata e l’abside sono separate da un arco trionfale, decorato nell’intradosso da cassettoni in stucco che alternano rosoni di gusto classico a grandi stelle a sei punte, emblema araldico dei Sinibaldi. La volta dell’abside è decorata al centro da una cornice polilobata. L’unico altare rimasto è quello maggiore, seppur mutilo dei suoi intagli lignei e del paliotto in scagliola. All’origine, completa dei suoi arredi, la chiesa doveva presentarsi ricca di decorazioni, partecipe dell’opulenta vivacità illusionistica del gusto barocco.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

240.000

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