San Leo, il restauro del duomo millenario
Assegnato 80.000 euro per il consolidamento e restauro del Duomo di San Leo.
Il duomo di San Leo, o di San Leone, è il principale luogo di culto di San Leo in provincia di Rimini, appartenente alla diocesi di San Marino-Montefeltro. Il sito su cui sorge il duomo, una protuberanza di roccia sedimentaria (arenaria), era adibito al culto delle divinità sin dall’epoca preistorica. L’edificazione del primo duomo altomedievale si ebbe nel VII secolo, quando l’antica Montefeltro (San Leo) venne eretta a civitas, diventando sede di una diocesi. I resti della prima chiesa sono inglobati nell’attuale struttura romanica-longobarda. Ne rimangono inoltre numerosi frammenti scultorei, quali i resti del ciborio di san Leone, capitelli con motivi fitomorfici e i leoni alati del protiro, che sostengono una colonna della navata.
Anticamente, il duomo non era in posizione isolata bensì affiancato dal palazzo vescovile, dalla sede dei canonici, da foresterie, ospedale, sacrestia e molto probabilmente dal battistero. Questi edifici, dalla torre alla pieve, costituirono per diversi secoli il quartiere cattedrale, una cittadella religiosa chiamata il Vescovado, probabilmente fortificata. Le mura sono interamente composte di conci di arenaria levigati, esternamente di color ocra e internamente di color grigio ferrigna. L’intera struttura presenta numerosi elementi asimmetrici. L’ingresso è posizionato su una fiancata anziché sulla facciata, situata su un ripido pendio roccioso. Il portale è sovrastato da busti scolpiti che raffigurano san Leone e san Valentino, proveniente dalla chiesa antica. Quello di San Leone è la più antica raffigurazione del Santo pervenuta ai giorni nostri. Come gran parte degli edifici di San Leo anche il duomo è privo di fondamenta poiché poggia direttamente sulla roccia. In essa sono inoltre scavate due scalette che conducono alla cripta. Le numerose monofore e bifore presentano strombature.
La pianta della chiesa è a croce latina, con tre navate divise da pilastri a fascio e colonne di spoglio, che sorreggono archi a sesto spezzato, accennando all’imminente stile gotico. Ogni pilastro e ogni colonna è ornato a livello del capitello da bassorilievi che raffigurano animali del cosiddetto bestiario cristiano, che simboleggiano i vizi e le virtù. Vi sono inoltre il pesce, simbolo del Cristo, diverse stilizzazioni dell’Albero della Vita e figure di uomini e donne, ad esaltare l’attività umana. Per le dimensioni emergono telamoni e cariatidi, che nel centro della navata e del presbiterio si contrappongono in maniera simmetrica.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 80.000
Dove siamo
- Regione: Emilia romagna
- Diocesi: San Marino - Montefeltro
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it