Rovigo, un giornale e supporto al reinserimento lavorativo dei detenuti
Farsi vicini ai detenuti della casa circondariale di Rovigo, mettendo a loro disposizione uno strumento d’informazione e la possibilità del reinserimento lavorativo: è il duplice fine del progetto affidato alla Caritas diocesana cui è stato assegnato un contributo di 10mila euro.
La casa circondariale di Rovigo, nella sua più recente sede, è stata inaugurata nel febbraio 2016, un istituto dunque di recente costruzione che rappresenta un importante contesto inserito nel territorio. Proprio alla luce della presenza della struttura di detenzione cittadina nella propria zona di appartenenza, la Caritas, da alcuni anni, ha avviato una riflessione interna alla diocesi di Adria-Rovigo rispetto alle modalità più opportune ed appropriate che costituiscano un modo di farsi vicini a questa realtà. Nell’ambito del progetto “Giusto o sbagliato che sia”, la Caritas agisce su un doppio binario, attraverso due attività parallele sulle quali si è scelto di investire. Da un lato la promozione di uno strumento di comunicazione e cultura, il giornale dei detenuti, un periodico scritto e pensato da chi vive dietro le sbarre, mezzo di impegno e di informazione. Il giornale delle persone detenute nella casa circondariale di Rovigo realizzato con il contributo della Caritas diocesana offre un servizio comunicativo efficace e propositivo, una presentazione delle esperienze significative dei detenuti, nonché un’analisi delle problematiche con le quali i reclusi devono confrontarsi: salute, istruzione, pena, formazione e lavoro, rapporto con il mondo esterno. Dall’altro lato, il progetto include il supporto ad una esperienza di inserimento lavorativo per detenuti ed ex detenuti, al fine di permettere loro di professionalizzarsi e riabilitarsi dal punto di vista materiale e da quello umano.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 10.000
Dove siamo
- Località: Rovigo
- Diocesi: Adria - Rovigo