Roma, un aiuto per uscire dall’isolamento
Terzo anno per il progetto “Hikikomori” a sostegno del fenomeno sempre più crescente in Italia che porta alcuni ragazzi a chiudersi tra le pareti della loro stanza senza avere alcun contatto con il mondo esterno. Il contributo assegnato alla Caritas diocesana di Roma è di 40mila euro.
Il termine “Hikikomori” significa letteralmente “stare in disparte” ed è usato per indicare i ragazzi che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, chiudendosi in casa, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno, a volte nemmeno con i propri genitori. Sebbene questo tema si sia reso noto per la prima volta in Giappone, la pressione e il disagio che spingono alcuni giovani all’isolamento sociale ha assunto proporzioni drammatiche anche in Italia. Giovani che non studiano, non si formano e non lavorano, e rimangono fuori da ogni tessuto sociale. Per questo nasce il progetto “Hikikomori da parte della Caritas di Roma, un intervento di presa in carico domiciliare di dieci giovani con disagio psico-sociale e delle loro famiglie a Roma. In relazione al progetto è anche attivo uno sportello telematico di primo contatto, tramite una pagina Facebook. La Caritas diocesana di Roma per sostenere questi ragazzi, che scelgono di non avere alcun tipo di contatto diretto con il mondo esterno, organizza uscite per far socializzare i giovani e creare relazioni efficaci fuori dalle mura domestiche, sperimentando allo stesso tempo un gruppo di mutuo-aiuto. Si continuerà inoltre a lavorare sulla sensibilizzazione con le scolaresche in visita ai servizi Caritas e nelle parrocchie con incontri “spot” per far conoscere il fenomeno a fasce sempre maggiori della popolazione. La gestione è affidata alla “Cooperativa Roma Solidarietà”, braccio operativo della Caritas diocesana di Roma.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 40.000
Dove siamo
- Località: Roma
- Diocesi: Roma