Reti di inclusione: aiutare i poveri e promuovere prossimità
Il progetto la disponibilità di risorse economiche per parrocchie e centri di ascolto territoriali, i cui volontari, precedentemente formati dalla Caritas diocesana, saranno attivati nell’accompagnamento di un centinaio di persone in stato di grave marginalità. Si prevede: – la stipula di convenzioni con almeno 10 parrocchie della Diocesi; – l’erogazione di contributi al reddito, attraverso i soggetti convenzionati, anche attraverso accompagnamenti nell’inserimento socio-lavorativo- l’utilizzo di una piattaforma web per l’incontro mediato tra donatori e donatari di beni materiali- realizzazione di workshop di base e avanzati per i centri di ascolto e le parrocchie impegnate nei percorsi di accompagnamento; – affinché essi con i loro gruppi di volontari (precedentemente formati dall’Area animazione e formazione di Caritas Diocesana) attivino percorsi di accompagnamento e uscita dalla povertà a favore di soggetti svantaggiati. Presupposto dei percorsi è l’attivazione di risorse, del beneficiario e del contesto, per l’avvio di processi di inclusione attiva improntati a legami di reciprocità (prendersi cura reciprocamente) tra il singolo e la comunità. Reti di inclusione intende inoltre sperimentare uno strumento per facilitare la pratica del dono. È la piattaforma “Donasubito.it”. Per l’anno 2017-18 il lavoro di Caritas consisterà soprattutto nel promuovere la piattaforma tra enti disponibili a raccogliere beni da destinare a persone e famiglie in difficoltà. Solo successivamente avrà luogo la fase di promozione dello strumento presso i fruitori e i destinatari finali. Il progetto contempla infine una dimensione “culturale”: la divulgazione della cultura della promozione umana e il superamento di logiche assistenzialistiche. Lo strumento utilizzato per lavorare su questa dimensione è quello del workshop, strettamente collegato all’operatività dei volontari e quindi alle ricadute sui beneficiari. Sono previsti: – workshop di base per quei gruppi territoriali che hanno già deciso di cambiare l’impostazione del loro servizio ma hanno bisogno di strumenti metodologici per procedere (i cicli di workshop di base si concludono con l’elaborazione di un “progetto operativo” di Centro di ascolto); – workshop avanzati per i volontari che già svolgono accompagnamenti e che non possono essere lasciati soli.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 81.300
Dove siamo
- Località: Torino
- Regione: Piemonte
- Diocesi: Torino