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Progetto “Casa Jona e CA.L.FA.R.”

Progetto "Casa Jona e CA.L.FA.R."
2009
Comunità protetta per la salute mentale e attività di housing sociale. Da tempo ormai la Caritas Diocesana ha sviluppato un’attenzione specifica ed articolata professionalmente al mondo della detenzione e ai rapporti di questo con il territorio, in una logica di riscatto e riabilitativa, che includa anche la dimensione familiare.
Nodo strategico in tale progettualità è dunque il recupero/ricostruzione di un tessuto sociale e familiare, anche se originariamente problematico, ma in sè stesso comunque risorsa, ri-implementandolo in questa sua potenzialità residuale, nella convinzione pedagogica ed empirica che la normalità e’ l’orizzonte terapeutico/riabilitativo cardine nonché il luogo naturale di ogni percorso di re-inserimento socio-lavorativo ed abitativo che non voglia configurarsi come spazio di “riserva protetta” del sociale e del recupero.
Si è così sopperito ad una assenza sul territorio provinciale con la costruzione e messa in opera una struttura di housing sociale che accolga sia i familiari di carcerati che giungono in città da lontano per visitare i loro congiunti reclusi (4 posti di accoglienza con servizi igienici e zona giorno comune) sia i detenuti in misure alternative (4 stanze autonome dotate di servizi igienici e zona giorno comune).
Inoltre la proposta progettuale Caritas, grazie al sostegno della Diocesi, è riuscita a non essere semplicemente una disponibilità abitativa, un tetto, ma far sentire agli ospiti che c’è una comunità accogliente – nell’ordine e nel bello, oltre che funzionale -, che sta loro vicino anche nella difficile prova della carcerazione personale o di un familiare.
 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

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