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Porto-Santa Rufina, inserimento nel mondo del lavoro per i giovani fragili della diocesi

ITCA-FAP Onlus

Prosegue nel solco degli anni precedenti il progetto “Vale la pena continuare” della Caritas diocesana di Porto – Santa Rufina, che offre percorsi di inserimento lavorativo a undici minori e giovani adulti, ospiti della Casa Famiglia di Casalotti. Il contributo assegnato è di 60mila euro. 

Il progetto “Vale la pena continuare” è promosso dalla Caritas diocesana di Porto – Santa Rufina, e le sue linee programmatiche si inseriscono nel solco della prosecuzione del progetto 49-2015 denominato “Vale la pena”, che si è concluso nell’anno 2018. Le finalità di attuazione si rivolgono prevalentemente a undici minori e giovani adulti, ospiti della Casa Famiglia sita nel quartiere romano periferico di Casalotti, sia a giovani del territorio diocesano che versino in stato di difficoltà lavorativa oppure economica. Per sostenerli ed accompagnarli in un percorso di formazione, inserimento ed accompagnamento professionale, il progetto prevede tra le altre cose l’attivazione di tirocini di formazione in azienda. Il progetto “Vale la pena continuare” intende inoltre offrire la possibilità a coloro che hanno terminato il percorso all’interno della Casa Famiglia, di essere ospitati in una struttura in semiautonomia, coadiuvati da personale educativo ed appositamente formato che li sosterrà nel loro percorso di crescita, autonomia e consapevolezza di sé. Il progetto offre gratuitamente servizi a supporto dell’inserimento lavorativo, attraverso attività di orientamento al lavoro e all’avvicinamento verso il contesto professionale contemporaneo, con un supporto per l’inserimento lavorativo rivolto a persone che versino in una situazione disagiata che non consenta un percorso autonomo ed autosufficiente

Totale fondi 8xmille
ricevuti

60.000

Dove siamo
  • Località: Roma
  • Diocesi: Porto - Santa Rufina

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