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Pieve di Cadore, il restauro di un tesoro nascosto nelle Dolomiti

CHIESA DI SANTA MARIA NASCENTE

Assegnato un contributo di 42789 euro per il restauro della chiesa di Santa Maria Nascente.

La chiesa di Santa Maria Nascente, situata a Pieve di Cadore, è un esempio straordinario di continuità storica e artistica nel cuore delle Dolomiti. Costruita nel 1763 su progetto di Domenico Schiavi, sorge su un sito sacro di origini molto più antiche: fonti storiche testimoniano la presenza di una pieve già nell’XI secolo. Questo edificio religioso rappresenta non solo un punto di riferimento per la comunità locale, ma anche un autentico scrigno di tesori artistici, tra cui spicca una preziosa pala del maestro Tiziano Vecellio, uno dei più grandi pittori del Rinascimento.

Il valore della chiesa non si limita alla sua architettura imponente, ma si estende alle opere d’arte e agli elementi decorativi che impreziosiscono gli interni, testimoniando il fervore culturale e religioso della regione cadorina. La necessità di un intervento di restauro appare dunque cruciale per garantire la conservazione di questo patrimonio, minacciato dall’usura del tempo e dagli agenti atmosferici. Il restauro non è solo un atto di tutela, ma un’opportunità per riscoprire e valorizzare dettagli spesso celati dallo scorrere dei secoli.

L’importanza della chiesa di Santa Maria Nascente va oltre la dimensione locale: essa rappresenta un pezzo di storia italiana, un collegamento tra la tradizione medievale e il barocco settecentesco. Ogni intervento di recupero diventa quindi un impegno non solo verso la comunità, ma verso la storia dell’arte e dell’architettura. Preservare questo monumento significa proteggere l’identità culturale di un territorio che ha dato i natali a Tiziano e che continua a essere un crocevia di arte, fede e memoria collettiva.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

42.789

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