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Piazza Armerina, inclusione, formazione e nuova consapevolezza per i detenuti

Caritas diocesana

Accompagnare la popolazione carceraria in una nuova consapevolezza formativa ed educativa, e promuovere l’inserimento sociale e lavorativo una volta scontata la pena. È il progetto “Pane quotidiano” promosso dalla Caritas di Piazza Armerina, a cui è stato assegnato un contributo di 12.500 euro.

La diocesi di Piazza Armerina vede la presenza di tre case circondariali nel suo territorio: Piazza Armerina, Enna e Gela. La capienza è di poco più di trecento unità, di cui circa un terzo composto da cittadini stranieri, mentre gli altri detenuti risultano in prevalenza siciliani con un’età media di circa quarant’anni. A partire dalla conoscenza maturata nelle carceri della diocesi nonché da un’attenta analisi dei bisogni della popolazione carceraria, è emersa la necessità di una crescita professionale certificata e nello stesso tempo il bisogno di curare gli aspetti educativi dei detenuti. Il progetto “Pane quotidiano”, promosso dalla Caritas diocesana di Piazza Armerina, intende affiancare all’esperienza professionalizzante un supporto pedagogico culturale con attività che hanno come scopo ultimo quello di far maturare negli allievi una maggiore consapevolezza delle proprie risorse, nonché volta a far riacquistare fiducia e autostima, al fine di affrontare il mondo del lavoro con la giusta determinazione. Il progetto “Pane quotidiano” permetterà dunque ai detenuti di compiere un percorso di crescita e uno sviluppo professionale con competenze eventualmente “spendibili” una volta usciti dal carcere per il termine della pena. L’obiettivo ultimo del progetto è quello di facilitare il pieno reinserimento di chi ha sbagliato, con l’obiettivo di evitare episodi di esclusione o marginalizzazione e l’eventuale ricaduta nella devianza.

 

 

 

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

12.500

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  • Località: Piazza Armerina
  • Diocesi: Piazza Armerina

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