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Per fare un albero. Potenziamento delle attività della coop.Calafata per promuovere l’inclusione sociale.

Per fare un albero. Potenziamento delle attività della coop.Calafata per promuovere l'inclusione sociale.
2014

Integra persone dal passato difficile e ridà vita a terreni considerati improduttivi (e dunque lasciati incolti) dall’agricoltura tradizionale, il progetto ‘Calafata’ della Caritas diocesana, diretta da Donatella Turri.

Una storia d’impresa – evangelica innanzitutto – sostenuta anche dalle nostre firme con 50 mila euro. Dietro alla produzione biodinamica di vino e olio, ortaggi e miele, cura di giardini e spazi verdi, ci sono sostenibilità e vivacità caritativa. Al lavoro nei campi in Garfagnana una dozzina tra ex tossicodipendenti, ex detenuti, persone con problemi di salute mentale, nuovi poveri e rifugiati. Imparano un mestiere e progettano un’autonomia di vita. I prodotti sono destinati ad enoteche, ristoranti, alimentari e al circuito dei Gas (gruppi acquisto solidale). “Chi compra da noi sa di finanziare anche un progetto di valore sociale. Perché la terra può tornare ad essere un luogo di giustizia”, a partire dall’aiuto alle categorie svantaggiate e dall’azionariato sociale. Il nome è ispirato ai “mastri calafati” artigiani capaci di rendere impermeabili, con un lavoro paziente di riparazioni e pece, le vecchie imbarcazioni per rimetterle in mare.

 

Il progetto è stato scelto come spot della campagna 8xmille 2015.

 

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