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Pavia, il restauro della canonica di Santa Maria delle Grazie

CASA CANONICA
2022

Assegnato un contributo di 56.202 euro per il consolidamento e restauro della canonica della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Pavia.

E’ uno dei più suggestivi templi pavesi, situato fuori dal centro storico, lungo viale Cremona, antico tratto della Via Francigena; era un tempo affiancato dal suo convento, costituito da un grande chiostro quadrato su due piani, realizzato nel 1627 su un terreno di 60 pertiche. Si trattava di un vero e proprio santuario venerato dai fedeli e sovvenzionato da molti cittadini pavesi.
Del complesso religioso si sono conservati la chiesa ed il campanile. L’interno è ricco di colonne e stucchi e decorato da affreschi di epoca seicentesca. Esternamente la facciata si presenta incompiuta perché la muratura in mattoni è priva del rivestimento. E’ mossa da lesene di ordine gigante e da arcate cieche e nicchie. Orizzontalmente è divisa da un’alta fascia marcapiano ornata da triglifi in marmo.
L’impianto planimetrico ricorda quello della chiesa del Gesù del Vignola con impianto ad aula unica con 34 colonne in granito legate da una ricca fascia a stucchi, che reggono una copertura a volte a botte unghiate. Lungo la navata si aprono due cappelle per parte, collegate tra loro e adorne di stucchi e altari barocchi. Il coro è curvilineo.
Lo stile barocco della chiesa risulta particolarmente sovrabbondante di decori.
La navata e il presbiterio sono decorati con affreschi dei fratelli Giovanni Mauro e Giovanni Battista della Rovere, detti Fiammenghini (1629-36), raffiguranti i Profeti recanti motti allusivi alle glorie di Maria Vergine ed episodi della vita della Vergine, risalenti al 1636.
Il grande affresco sull’arco dell’altar maggiore raffigura l’Assunzione di Maria Vergine ed è realizzato dal Montalto nel 1641.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

56.202

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