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Pavia, 182 anni di suoni per l’organo Amati di San Michele

BASILICA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Assegnato un contributo di  88.505 euro per il restauro dell ‘organo Amati della basilica di San Michele a Pavia.

Un intervento che prevede anche la messa in sicurezza degli spazi che accoglieranno il nuovo organo nelle ultime due campate del matroneo nord, zona strutturalmente delicata che verrà sistemata in modo radicale, con il rafforzamento delle volte superiori. La parrocchia e l’associazione “Il Bel San Michele”, da anni si occupano della conservazione di uno dei più importanti gioielli architettonici. L’organo Angelo Amati fu installato per la prima volta nel 1840 sul muro sud dell’area presbiteriale, venne poi smontato e purtroppo fu smembrato e rimontato nella posizione attuale fra il 1865 e il 1870 durante gli interventi di restauro della basilica realizzati dai fratelli Dell’Acqua. Ora il progetto prevede non solo il restauro, ma anche l’integrazione delle parti mancanti secondo i canoni del tempo. L’intervento, concordato con la Soprintendenza, riporterà quindi in vita i registri originali, serie di canne con il medesimo timbro sonoro, dello strumento del 1840, nella sua integrità. Lo strumento verrà collocato nel matroneo a nord che dovrà perciò essere oggetto di restauro. Sono infatti previsti interventi sull’estradosso delle volte per garantirne la stabilità per poi procedere alla ricollocazione dell’organo al termine del restauro.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

88.505

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