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Massa Marittima, il Palazzo Vescovile tra arte, storia e spiritualità

PALAZZO VESCOVILE
2021

Interventi di consolidamento e restauro per il Palazzo Vescovile di Massa Marittima, nella diocesi di Massa Marittima – Piombino. Il contributo assegnato è di 134.023 euro.

Nel cuore della piazza Garibaldi, a Massa Marittima, sorge uno degli edifici più significativi del patrimonio ecclesiastico toscano: il Palazzo Vescovile. Questa imponente struttura, che affaccia direttamente sul sagrato della Cattedrale di San Cerbone, racchiude una storia millenaria che si intreccia con le vicende della Chiesa e della città.

Originariamente edificato come residenza del vicario del Podestà, il palazzo passò in seguito sotto la gestione dell’Opera di San Cerbone, per diventare, nel 1603, sede ufficiale della diocesi di Massa Marittima e Populonia. Dal momento in cui divenne episcopio, ha subito importanti restauri, in particolare alla fine dell’Ottocento e poi nel 1913. Tuttavia, è solo nel giugno del 2021 che si è dato avvio a un nuovo ciclo di consolidamento e restauro, volto a salvaguardare la stabilità e l’identità storica dell’edificio.

Il palazzo custodisce al suo interno e sui suoi muri segni di grande valore culturale. Un esempio è l’affresco del 1922 che ritrae la predica di San Bernardino, realizzato su una parete secondaria che guarda alle Fonti dell’Abbondanza, su commissione del vescovo Comastri e opera del pittore Giampaolo Talani. All’esterno, la maestosa scalinata introduce alla base un elemento curioso e denso di significato civico: una colonna di granito, anticamente utilizzata per affiggere gli avvisi pubblici. Sulla sommità, fin dal 1474, svetta una lupa, simbolo della Repubblica di Siena, a testimonianza della complessa rete di influenze politiche e culturali che hanno attraversato il borgo nel corso dei secoli.

I

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ricevuti

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