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Martis, la chiesa che affonda e il suo restauro

CHIESA DI SAN PANTALEO
2023

 

La chiesa di San Pantaleo di Martis è definita “la chiesa che affonda” per la sua particolare collocazione. Per salvaguardarla e proteggerla è stato stanziato un contributo di 280mila euro.

La chiesa di San Pantaleo, sita ai margini del paese di Martis, nella diocesi sarda di Tempio – Ampurias, è una chiesa particolare e soprattutto decisamente delicata e misteriosa. Non solo perché al suo remoto passato sono attribuiti parecchi miracoli, ma anche perché l’edificio sarebbe in continuo movimento a causa di fenomeni di abbassamento e allargamento delle pareti. Da tanti anni dunque l’edificio è accompagnato da timori per le sue sorti. Gli smottamenti di San Pantaleo potrebbero dipendere da una falda acquifera sotterranea da sempre collegata all’energia della terra, specialmente in una zona geologico-vulcanica nel margine sud-orientale del paesino di Martis, tuttavia nessuno studio in merito è stato ancora appurato con estrema certezza. Anche per queste sue caratteristiche, il luogo è ritenuto prediletto e molto attenzionato da parte degli abitanti del posto. Grazie a lavori partiti nell’ottobre 2023, la chiesa di Martis è sottoposta ad interventi di consolidamento e restauro del campanile e dell’intero edificio, che versava in stato di degrado statico e manutentivo. La chiesa di San Pantaleo sorge poco fuori dall’abitato di Martis, eretta su uno sperone roccioso che si affaccia sulla valle del rio Carrucana. Non si hanno notizie certe sulla sua fondazione, ma si ipotizza che risalga al primo quarto del XIV secolo. Due secoli dopo fu necessario operare i primi interventi di restauro, con ricostruzioni e consolidamenti, ripetuti poi nel corso del XIX secolo. Infine, nel 1920, la sconsacrazione, dovuta al rischio di un improvviso crollo. Dal 1988 la chiesa e lo zoccolo di roccia su cui poggia sono oggetto di interventi di stabilizzazione e restauro, con l’obiettivo di assicurare la sopravvivenza dell’edificio.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

280.000

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