Lecce, il restauro della casa canonica del simbolo del barocco leccese
Assegnato un contributo di 76.000 euro per il restauro della casa canonica della Basilica di Santa Croce di Lecce.
E’ uno dei simboli più importanti del Barocco salentino e fa parte del complesso conventuale dei Padri Celestini. La sua costruzione, avviata nel 1549, si è protratta per oltre un secolo, coinvolgendo artisti di diverse generazioni come Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo, Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo. La facciata della basilica è caratterizzata da un ricco partito scultoreo con elementi simbolici e allegorici che rappresentano un complesso programma iconologico. La casa canonica, adiacente alla Basilica di Santa Croce, è parte integrante del complesso. Essa ha subito fenomeni di degrado dovuti alla risalita dell’umidità, che ha alterato i paramenti murari e il pavimento retrostante gli altari della navata destra. Questi problemi sono stati affrontati nell’ambito degli interventi di restauro e valorizzazione della basilica, che hanno incluso la manutenzione straordinaria delle coperture e il recupero degli elementi lapidei deteriorati.
La Basilica di Santa Croce è anche un centro attivo di vita religiosa. La Confraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini, presente da 184 anni nella basilica, promuove iniziative di fede e assistenza. Le celebrazioni liturgiche includono messe feriali e festive con orari specifici durante i mesi estivi.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 76.000
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