L’Aquila, case e comunità che si rialzano
È gestito dalla “Confraternita del Preziosissimo Sangue Sparso” il progetto di accoglienza diffusa “Una casa per ripartire insieme a noi” della Caritas diocesana de L’Aquila. Il contributo assegnato è di 100mila euro.
Non è casuale la scelta di Caritas diocesana L’Aquila per il progetto pluriennale “Una casa per ripartire insieme a noi”, considerando le caratteristiche di un territorio violentemente provato dal terremoto del 2009, che da allora ha ricostruito tenacemente la propria identità proprio a partire dalle macerie di tante abitazioni. Il progetto pensato per l’anno 2023 “Una casa per ripartire: insieme a noi” consiste in un insieme di servizi di accoglienza diffusa pensati a beneficio di circa venti persone senza dimora della diocesi. L’ospitalità sarà distribuita attraverso tre strutture. La prima è situata in località Paganica e si chiama “Casa Abbraccio”: attiva dal 2011, può accogliere un massimo di dieci persone senza dimora e persegue anche l’obiettivo di costituire una realtà in cui verificare e potenziare le competenze socio-relazionali attraverso il supporto di operatori e volontari diocesani e parrocchiali. Poi c’è “Casa giovani” che si trova in località Pettino, per l’accoglienza di otto – dieci giovani maggiorenni, anche immigrati, usciti dal circuito assistenziale protetto, che si trovino in condizioni di vulnerabilità a causa dell’assenza di percorsi efficaci di tutela. Infine, l’insieme di accoglienze sarà completato da “Casa Beehive”, destinata a uomini in cerca di occupazione. Sono previsti anche cinque tirocini formativi in collaborazione con enti di settore. La gestione del progetto è affidata alla “Confraternita del Preziosissimo Sangue Sparso”, delegata della Caritas diocesana de L’Aquila.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 100.000
Dove siamo
- Località: L'Aquila
- Diocesi: L'Aquila