Condividi

Gradisca d’Isonzo, la salvaguardia della chiesa dei Santi Pietro e Paolo

CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI
2022

Consolidamento e restauro degli interni, adeguamento dell’impianto elettrico e di riscaldamento per la chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli di Gradisca d’Isonzo, nella diocesi di Gorizia. Il contributo assegnato è di 103.592 euro.

Al via nel maggio del 2022 un lungo cantiere per scongiurare possibili cedimenti della chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli di Gradisca d’Isonzo, interessata da lavori di consolidamento, ristrutturazione e restauro. Con l’insediamento vero e proprio del cantiere, è diventato realtà il restyling che attendeva il duomo del paese compreso nella diocesi di Gorizia. La “chiesa madre” della Fortezza sarà interessata infatti da un importante intervento in due fasi. La prima tranche di intervento riguarderà solamente opere esterne, a partire dal rifacimento delle coperture e la loro messa in sicurezza, la sistemazione del sagrato e delle vetrate, la pulizia della facciata che sarà restituita all’antico splendore. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo necessitava in particolare di un adeguamento strutturale del lato che dà sulla via Battisti, che sarà interessato dalla collocazione di alcuni “contrappesi” che bilancino la stabilità dell’edificio e ne scongiurino futuri cedimenti. Si tratta del primo e più corposo intervento sul duomo di Gradisca d’Isonzo, fin dai tempi del suo restauro del 1980, all’epoca del parroco monsignor Giuseppe Chinchella. Il primo lotto avrà durata di quattro mesi. Una seconda fase riguarderà invece gli interni: dall’impiantistica, al rifacimento dell’impianto di riscaldamento, ad altre rifiniture. Il duomo di Gradisca d’Isonzo dedicato ai santi Pietro e Paolo è la principale chiesa della città. Un documento del 1342, conservato presso l’archivio dell’Arcidiocesi di Udine, testimonia che in quell’anno, veniva edificata una chiesa, ma restano dubbi sulle ipotesi che tali opere riguardassero la fondazione o una ristrutturazione. Certo è che l’edificio religioso era dedicato a san Salvatore e che i Longobardi, con la loro conversione al cattolicesimo, erano soliti attribuire tale titolo a numerosi edifici sacri.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

103.592

Dove siamo

Una newsletter
che fa bene.

Resta aggiornato sulle iniziative sostenute dall’8xmille alla Chiesa cattolica.

Iscriviti