Genova, lo splendore del barocco genovese di Santa Marta
Interventi di restauro e consolidamento hanno riguardato la chiesa di Santa Marta di Genova, nell’omonima diocesi ligure. Il contributo assegnato è di 164mila euro.
Richiesti nel settembre del 2020 e partiti nel dicembre dell’anno successivo, sono stati diversi i lavori di restauro che hanno riguardato la chiesa di Santa Marta, nella diocesi di Genova. Nel dettaglio, grazie ai fondi 8xmille sono stati realizzati interventi di consolidamento e restauro del campanile, di impermeabilizzazione della copertura e di consolidamento e di rimaneggiamento del manto di copertura dell’edificio. La tipologia a tre navate divise da colonne è propria delle chiese monastiche femminili, caratterizzate da un coro superiore che poggia sui due primi pilastri della navata, sopra i quali si pare il coro delle monache. Il presbiterio termina con abside circolare nel quale è inserita la scultura di Filippo Parodi con Santa Maria in gloria. Il tetto a due falde in abbadini di ardesia, con muretto d’attico e camminamento in ardesia. In corrispondenza dell’abside il tetto è posto a una quota più elevata ed è fuso con la terrazza di un edificio ottocentesco. Dal 1757 la chiesa di Santa Marta fu a disposizione della congregazione degli Operai Evangelici, istituita da Paolo Gerolamo Franzone. All’interno vi si possono ammirare opere di Giovanni Battista Carlone, Valerio Castello, Domenico Piola, Lorenzo De Ferrari, Paolo Gerolamo Piola e Domenico Parodi. Sull’altar maggiore campeggia la statua marmorea di Santa Marta, opera di Filippo Parodi, che, insieme al Crocifisso di Giovanni Battista Gaggini da Bissone e le tele di Domenico Fiasella, Carlo Giuseppe Ratti ed altri, fanno della chiesa un autentico museo del barocco genovese.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 164.000
Dove siamo
- Regione: Liguria
- Diocesi: Genova
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it