Fosdinovo, dove l’eredità dei Malaspina si fa pietra e preghiera
Consolidata la canonica di San Remigio a Fosdinovo grazie ad un contributo di 147.000 euro.
Nel cuore del borgo medievale di Fosdinovo, arroccato tra le colline della Lunigiana e protetto dallo storico Castello Malaspina, la Chiesa di San Remigio rappresenta un pilastro spirituale e architettonico per l’intera comunità. Edificata nella seconda metà del XIII secolo per volontà del vescovo di Luni, Buttafava, la chiesa nasce come centro religioso di un borgo in fermento, segnato dalla presenza dei potenti marchesi Malaspina.
Tra incendi devastanti, ricostruzioni e ampliamenti, la chiesa ha assunto nel tempo l’attuale aspetto barocco. L’intervento decisivo avvenne nel 1684, quando il marchese Carlo Francesco Agostino Malaspina ne ordinò la sopraelevazione, arricchendola con una scalinata in marmo bianco di Carrara. L’interno, sorprendentemente elaborato, si articola in una navata unica voltata a botte, scandita da otto campate e decorata con altari in marmi policromi, colonne tortili e un ordine tuscanico. L’opera di maggior rilievo è il sepolcro trecentesco di Galeotto I Malaspina (1367), con la statua del marchese in armatura e una ricca iconografia di santi e simboli evangelici, testimonianza tangibile dell’intreccio tra potere feudale e fede.
Adiacente alla chiesa, la Casa Canonica si presenta come un edificio sobrio e funzionale, specchio della tradizione architettonica ecclesiastica toscana. Probabilmente ristrutturata tra XVI e XVII secolo, in parallelo all’evoluzione della chiesa, serviva sia da dimora per il clero che da spazio di servizio per la parrocchia. Conosciuta localmente come “Ca’ di Daniè”, ha rivestito nel tempo anche ruoli civici, come magazzino comunitario. La sua struttura in pietra locale e la vicinanza al campanile e alla scalinata marmorea la inseriscono armonicamente nel tessuto storico-urbanistico del borgo. Il restauro recente della casa canonica, avviato nel febbraio 2024, si inserisce in un più ampio processo di recupero del patrimonio ecclesiastico minore, spesso trascurato ma di fondamentale importanza per la conservazione dell’identità culturale locale. In un luogo dove la memoria si intreccia alle pietre e ogni edificio racconta una storia secolare, la cura del patrimonio diventa un atto di continuità tra passato e futuro.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 147.000
Dove siamo
- Regione: Toscana
- Diocesi: Massa Carrara - Pontremoli
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it