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Feltre, il restauro della Concattedrale

CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO

La concattedrale di San Pietro Apostolo è l’edificio di culto più importante della città di Feltre. Assegnato un contributo di 20.720 per interventi  di restauro.

Di antichissima fondazione, conobbe uno sviluppo artistico tra il 1472 e il 1502 come testimoniato dagli atti capitolari con la consacrazione dell’altare maggiore e delle cappelle laterali l’8 novembre e il 4 dicembre 1474. Il successivo secondo periodo di abbellimenti vide collaborare intagliatori e scultori come Gerolamo Lusa e Vittore Scienza: della ricca serie di affreschi interni restano ben poche tracce conservate sia in cripta che nelle soffitte. Quando Sigismondo d’Austria minacciò i territori della diocesi feltrina combattendo in Valsugana nel 1487, l’arcidiacono del capitolo della cattedrale mise una prima volta in salvo mobili, arredi di sacrestia e atti capitolari. Tuttavia, quando nel 1509 tornarono a Feltre le truppe di Massimiliano d’Asburgo, nemmeno la cattedrale fu risparmiata, subendo anch’essa nel 1510 la devastazione dell’incendio appiccato dalle truppe di Massimiliano d’Austria. Tra il 1514 e il 1585 fu ricostruita in forme rinascimentali, ad eccetto dell’abside che resistette alla distruzione, ma andarono perdute le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici realizzati in pieno Umanesimo. Nel 17° secolo fu restaurata a spese del vescovo Bartolomeo Gera, del capitolo, della comunità, del Monte di Pietà e del nobile Francesco Angeli.

Nel 1894 l’ingegner Giobatta Sanguinazzi ne modificò la facciata. Il campanile fu eretto nel 1392 e parzialmente rimaneggiato nel 1690.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

20.720

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