Crema,materiali ecocompatibili per il campanile di Montodine
Il campanile della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Montodine è tornato a risplendere dopo l’intervento di restauro conservativo, per il quale è stato assegnato un contributo di 258.300 euro.
Con i suoi sessanta metri compresa la croce sommitale, il campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena di Montodine, nella diocesi di Crema, è il più alto del Cremasco. Ed è tornato a svettare, tolti i ponteggi, a seguito dell’intervento di consolidamento attuato grazie ai contributi Cei 8xmille. Il campanile è anche di uno dei più significativi sotto il profilo architettonico e artistico, soprattutto per la particolare conformazione della sommità, costituita da un tempietto ottagonale scandito da colonne corinzie e concluso da una cupoletta ornata di fastigi in pietra di eccezionale fattura. L’intervento è stato curato dall’architetto cremasco Magda Franzoni, dagli ingegneri Angelo Bolzoni e Massimo Bacchetta e dal geometra Rosolino Galbignani. L’obiettivo era quello di arrestare l’usura dei materiali e di conferire agibilità e sicurezza generale alla struttura. Dove i mattoni si presentavano a vista compromessi dall’umidità e dalle infiltrazioni d’acqua, si sono effettuati limitati interventi di ricucitura delle murature compromesse. Attraverso l’utilizzo di materiali biocompatibili, non inquinanti, naturali e privi di impatto sotto il profilo ambientale, durante le diverse fasi dell’intervento s’è provveduto agli opportuni consolidamenti, riadesioni e ripristino delle parti mancanti. Iniziando dall’alto del campanile, poi, si è proceduto a una pulitura superficiale e all’eliminazione della vegetazione infestante.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 258.300
Dove siamo
- Regione: Lombardia
- Diocesi: Crema
- Sito: www.beweb.chiesacattolica.it