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Corleone, l’armonia architettonica di San Martino

CHIESA DI SAN MARTINO
2024

La chiesa di San Martino di Corleone, nella diocesi di Monreale, sarà interessata da lavori di tutela, salvaguardia e restauro, per un contributo assegnato di 197.879 euro.

Partito nel gennaio 2024 il progetto di restauro della chiesa di San Martino a Corleone, nella diocesi di Monreale. Saranno effettuati lavori di consolidamento e restauro della copertura e di consolidamento e restauro delle facciate, per la salvaguardia dello storico edificio di culto, molto importante per la devozione corleonese. La chiesa è posta al centro dell’abitato, a metà strada tra le due rocche della città, nei pressi della porta delle Buccerie. Si trovava al centro di una disposizione urbanistica “triangolare”; in età medievale, modello ripetuto in tantissime città europee. Ai vertici erano collocate le sedi degli ordini mendicanti. L’accesso alla chiesa è di tre ordini di apertura: due laterali e uno centrale con ingresso dal corso principale della città. L’architettura della chiesa presenta una sovrapposizione di strutture antiche e moderne che rendono complessa l’individuazione delle fasi di costruzione. In generale la chiesa madre presenta espressioni neoclassiche e di barocco provinciale che, nonostante si allontani dall’arte dei grandi maestri, crea una struttura architettonica armonica. Al suo interno sono presenti tre navate di cui quella centrale è totalmente affrescata e conserva un coro e un transetto impreziosito da intagli. Al suo interno, le opere notevoli sono una scultura marmorea raffigurante la Madonna del Soccorso di Antonello Gagini, che si trova nell’altare dell’absidiola destra; numerose tele di fra Felice da Sambuca fra cui una grande tela raffigurante San Leoluca che protegge la sua città; un coro ligneo del XVI secolo, opera del Valsi. La chiesa custodisce numerose opere d’arte provenienti da altri edifici sacri oggi non più esistenti.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

197.879

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