Chieti, “Convivialità” per fragili e senza dimora
L’idea progettuale affronta diverse tematiche e si realizza in alcune zone pastorali della diocesi di Chieti – Vasto. Saranno implementate tutte le attività previste dal progetto in via di scadenza, con alcune innovazioni. Il contributo assegnato è di 128mila euro.
Tramite il progetto “Convivialità”, la diocesi di Chieti – Vasto prosegue, per il secondo anno, nel sostegno alle famiglie del territorio in difficoltà economica a seguito della pandemia e nell’accoglienza dei ragazzi usciti dalla comunità di recupero “Ali D’Aquila” che si occuperanno della coltivazione dei terreni di proprietà del sostentamento del clero. A Vasto, invece, si investirà sulla digitalizzazione, sul marketing e sull’apertura di un piccolo punto vendita. All’interno del carcere di Chieti sarà avviata la coltivazione di serre di pomodori destinati alle finalità del progetto e si realizzeranno corsi di formazione per la professionalizzazione dei detenuti. I pacchi spesa, distribuiti nel centro di distribuzione diocesano a domicilio, saranno realizzati grazie ai frutti di una serie di attività: laboratorio di trasformazione a Vasto gestito da donne vittime di violenza; colture nelle serre adibite, nel carcere e lungo le mura carcerarie, per coinvolgere i detenuti, produzione agricola realizzata dai ragazzi ex dipendenti da sostanze in periodo prova di reinserimento nella società. Mentre le detenute forniranno ai senza fissa dimora mascherine e vestiti cuciti da loro stesse. Sarà attivata, infine, un’unità di strada per raggiungere le persone presenti su tutto il litorale della diocesi.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 128.000
Dove siamo
- Località: Chieti
- Diocesi: Chieti - Vasto