Chiesa di Sant’Erasmo in Santo Stefano al Mare (IM)
Chiesa di Sant'Erasmo in Santo Stefano al Mare (IM)
dal 2007 al 2008
La cappella sorge discosto dal centro abitato, sull’area oggi occupata dal cimitero. Già sede della confraternita di Sant’Erasmo, protettore dei naviganti, l’edificio è strutturato in un unico corpo di fabbrica molto semplice e di modeste dimensioni, con la facciata principale rivolta verso sud. E’ dotata di un piccolo campanile, ubicato sul lato rivolto ad est. L’aula ha pianta rettangolare, ad unica navata. La copertura è semplice e composta da un tetto a due falde simmetriche, in coppi, accuratamente restaurato grazie al contributo CEI. Lo stato di abbandono e la completa mancanza di opportune opere di manutenzione ordinaria avevano portato la chiesa ad uno stato di degrado generale molto evidente, con preoccupanti distacchi di intonaco e possibili cadute di tegole sulle tombe circostanti: era dunque alto il rischio anche per chi si recava in visita ai propri defunti nell’area cimiteriale circostante la cappella. L’intervento di restauro, oltre al tetto, ha riguardato anche gli intonaci esterni e, in parte, quelli interni, fortemente degradati per l’azione del salino, e la posa di nuovi serramenti. La piccola cappella è cara alla memoria degli abitanti di Santo Stefano non solo perché sede di un’antica confraternita, dedita probabilmente ad attività di mutuo soccorso verso i marinai del luogo, ma pure perché una lapide al suo interno ricorda che fu restaurata grazie al contributo di un illustre concittadino, il cardinal Pier Francesco Meglia (1810-1833), divenuto arcivescovo di Damasco e nunzio apostolico in Messico, Germania e Francia.
Consolidamento e restauro dell’intero immobile in avanzato stato di degrado statico e manutentivo.
Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 61.000
Dove siamo
- Località: Santo Stefano Al Mare IM
- Regione: Liguria
- Diocesi: Ventimiglia - San Remo