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Casa Magdala – Associazione “Albero di Cirene”

Casa Magdala - Associazione "Albero di Cirene"
2013
“Casa Magdala” significa seconda accoglienza e reinserimento per le giovani vittime dei trafficanti. Alle spalle, i volontari dell’associazione “Albero di Cirene” nella parrocchia di Sant’Antonio di Savena (Bologna), guidata da don Mario Zacchini. Sulle orme dalla Comunità ‘Papa Giovanni XXIII’ di don Oreste Benzi (sacerdote per cui è stato avviato a febbraio scorso il processo di beatificazione) promuovono l’apostolato contro la riduzione in schiavitù per sfruttamento sessuale di centinaia di giovanissime.

 

Nigeriane e rumene sulle strade, cinesi chiuse in appartamenti e centri estetici. Fatte prostituire in nome di debiti irriscattabili o minacce ai familiari in patria. La rinascita dopo gli abusi comincia anche a Casa Magdala. Grazie alle operatrici, con borse di studio e formazione. Le firme hanno contribuito con 80 mila euro. «Di notte raggiungiamo anche le donne rimaste in strada» spiega Marco Bruno, uno dei fondatori, a nome dei circa 40 volontari «per non lasciarle isolate. Ci confidano grandi sofferenze, la paura di morire in balia di sconosciuti».

 

Tra le attività anche incontri nelle scuole sul business della tratta e il ruolo dei clienti. In Italia per legge considerati irresponsabili, pur rafforzando di fatto i gruppi criminali sul territorio. «In quest’esperienza la parrocchia è snodo centrale» evidenzia Bruno. «Senza un sacerdote la comunità non diventa lievito».

 

Il progetto è stato scelto come spot per la campagna 8xmille 2014.

 

 

 

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

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