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Cabras, un gioiello paleocristiano torna a risplendere

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
2024

Avviati nell’aprile 2024 i lavori di salvaguardia che riguardano la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, nella diocesi di Oristano. Il contributo assegnato è di 75mila euro.

Nel cuore della penisola del Sinis, a pochi passi dalle rovine dell’antica Tharros, si erge la chiesa di San Giovanni Battista, custode silenziosa di oltre quindici secoli di storia religiosa e architettonica. Edificata, con ogni probabilità, nel VI secolo e completata tra il IX e il X, questa straordinaria testimonianza del cristianesimo paleosardo è oggi al centro di un importante intervento di restauro conservativo. I lavori, avviati nell’aprile 2024, mirano a consolidare la copertura e le murature portanti, garantendo così la stabilità e la salvaguardia di una delle chiese più antiche della Sardegna. L’edificio si distingue per la sua pianta basilicale a tre navate, separate da archi successivi e coperte da volte a botte, che richiamano la struttura tipica delle chiese paleocristiane. Tuttavia, alcuni elementi – come le cornici romaniche del transetto – indicano un’evoluzione stilistica che raggiunge anche l’XI secolo, periodo in cui la zona conobbe la presenza di popolazioni navarresi.

Di particolare rilievo è la conformazione originale dell’edificio, che in epoca bizantina presentava una pianta centrale a croce greca sormontata da una cupola, sulla falsariga della coeva basilica di San Saturno a Cagliari. L’ampliamento con le due navate laterali avvenne solo nei secoli successivi. A conferma della lunga storia del sito, recenti scavi archeologici hanno rivelato la presenza di una chiesa precedente, forse una basilica sepolcrale paleocristiana, con abside orientata e tombe che ne attestano l’antichissima funzione liturgica e funeraria.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

75.000

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