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Bologna, uno sportello per l’inclusione digitale di famiglie in difficoltà

Caritas diocesana

La gestione del progetto relativo allo sportello di inclusione digitale è affidato alla Caritas diocesana di Bologna insieme alla parrocchia di San Donnino. Il contributo assegnato è di 31.500 euro.

“IN.DI. – Sportello per l’inclusione digitale” è attivato presso una parrocchia nella zona pastorale di San Donato, fuori le mura della città di Bologna, area molto popolosa e periferica che presenta un’ampia fascia di disagio sociale.  Non essere in grado di accedere ai servizi e alle prestazioni online genera infatti esclusione sociale, e nel lungo periodo, la perdita di diritti fondamentali. Da questa analisi è nato lo sportello per l’inclusione digitale. Un servizio che sostiene le persone in vari modi: nell’aiuto all’uso dello Spid e del fascicolo sanitario elettronico, nel supporto alla compilazione di domande online come l’assegno unico e l’iscrizione ai centri estivi, in modo da sostenere chi ha più difficoltà. Tante sono le richieste riguardanti i servizi scolastici, le opportunità locali e nazionali di supporto al reddito e le agevolazioni per chi ha una disabilità. L’obiettivo non è solo offrire un supporto estemporaneo per risolvere un problema, ma rendere le persone autonome e in grado di prenotare da sole visite mediche o iscrivere i ragazzi a scuola: piccole ma fondamentali azioni quotidiane per molti impossibili da realizzare, sia per mancanza di conoscenze che per difficoltà linguistiche. Il servizio è attivo per il supporto e la formazione specifica dei volontari delle sette Caritas parrocchiali della zona e per aiutare le famiglie in difficoltà nell’accedere a servizi e prestazioni sociali, attivabili esclusivamente da piattaforme digitali.

Totale fondi 8xmille
ricevuti

31.500

Dove siamo
  • Località: Bologna
  • Diocesi: Bologna

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