Asti, percorsi formativi e tirocini per favorire l’occupazione dei più fragili
L’occupazione prima di ogni cosa, come restituzione della dignità economica, sociale e morale delle persone deboli: in quest’ottica si inquadra il progetto “Lavoro” attuato per il terzo anno dalla Caritas diocesana di Asti, cui è stato assegnato un contributo di 108mila euro.
Con il progetto “Lavoro”, messo per il terzo anno in campo dalla Caritas di Asti, si intende continuare ad affrontare, in modo sistematico e al di fuori della contingenza, i problemi legati alla mancanza di lavoro da parte delle fasce deboli della popolazione residenti nel territorio della diocesi. L’obiettivo di fondo rimane quello di aiutare le persone che si rivolgono ai Centri di Ascolto Caritas nell’affrontare bisogni e difficoltà, fornendo allo stesso tempo ai volontari uno strumento concreto e operativo per rispondere alle domande che vengono poste in ambito occupazionale e lavorativo. Attraverso lo strumento del tirocinio vengono coinvolte solo le aziende interessate ad avere tirocinanti, che non rappresentino solo la possibilità di ottenere manovalanza a basso costo. Per tale ragione si escludono automaticamente dal progetto gli enti pubblici e tutte le aziende che non sono disponibili a cofinanziare il tirocinio. Per ampliare la propria rete, il progetto “Lavoro” continua ad operare in collaborazione sinergica con i diversi progetti presenti sul territorio. Di questi, alcuni sono gestiti internamente dalla Caritas diocesana, come il progetto “Accoglienza Rifugiati”, il progetto “Accoglienza con i Corridoi Umanitari”, e tutti i percorsi che favoriscono l’inserimento sociale dei soggetti senza dimora, mentre altri progetti sono finanziati dalla Regione Piemonte come i Programmi Operativi Regionali dedicati a disoccupati, svantaggiati o disabili, che permettono di sostenere i destinatari con un maggior numero di ore di orientamento.
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Totale fondi 8xmille
ricevuti
€ 108.000
Dove siamo
- Località: Asti
- Diocesi: Asti