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Aosta, nuovo volto per il palazzo vescovile

VESCOVADO
2022

Consolidati e restaurati grazie ai fondi 8xmille i locali dell’antico palazzo dell’episcopio di Aosta, che hanno previsto il consolidamento e il restauro dell’edificio. Il contributo assegnato è di 49.970 euro.

Il primo documento che attesta l’esistenza di un palazzo vescovile ad Aosta, sito “infra Augustam”, ovvero entro le mura della città risale al 1218. E solo da un atto del 1289 si desume con verosimile certezza che il palazzo sorgeva già nel luogo attuale. Il palazzo è il risultato di una serie di ampliamenti successivi, e presenta una serie di coperture disposte su livelli diversi, in relazione ai diversi corpi di fabbrica appartenenti ad epoche diverse. La cappella del palazzo vescovile venne fondata durante l’episcopato di Nicola II Bersatori, tra il 1283 e il 1301: al suo interno, il vescovo Nicola III Bersatori istituì il beneficio di san Tommaso di Canterbury il 15 agosto 1340. L’atrio e lo scalone presentano una serie di pregevoli stucchi realizzati tra il 1785 e il 1790 dal luganese Francesco Albertolli, raffiguranti trionfi di cornucopie e simboli vescovili. Nel corso del quinquennio 2018-2023, grazie ai fondi dell’8×mille che la Conferenza Episcopale Italiana destina ogni anno a favore dei musei diocesani e dei musei di interesse diocesano, tra cui il Museo del tesoro della cattedrale di Aosta, l’Ufficio dei Beni culturali ecclesiastici e Edilizia di culto della diocesi ha potuto procedere al restauro dei reliquiari più importanti che costituiscono il Tesoro della cattedrale stessa, nonché mettere in atto l’azione di consolidamento e restauro dell’episcopio, il consolidamento e restauro con revisione o sostituzione degli infissi esterni. «Il frutto dei restauri – ha sottolineato il vescovo – è ben visibile, oltre che nelle opere di carità, anche negli edifici di culto restaurati, nei musei, nelle biblioteche e negli archivi ecclesiastici aperti e resi disponibili agli studiosi e a tutti coloro che sono interessati. Non è forse inutile ricordare come ci sia anche una ricaduta positiva sull’economia locale grazie al turismo culturale e religioso incentivato da monumenti e musei legati alla Chiesa».

Totale fondi 8xmille
ricevuti

49.970

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