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Alba, la Moretta ritrova il suo campanile dopo i lavori di restauro

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MORETTA
2020

Via libera al consolidamento e al restauro del campanile del Santuario della Madonna della Moretta ad Alba, in provincia di Cuneo. Per gli interventi di recupero è stato assegnato un contributo di 60mila euro.

Il santuario della Moretta è collocato al di fuori del centro storico di Alba e si staglia prospetticamente in direzione delle Langhe. Le prime notizie dell’edificio risalgono al 1685 con l’erezione di un pilone votivo, dedicato alla Beata Vergine di Loreto. Nel 1711, però, su commissione della famiglia Marengo, forse anche per l’espandersi della devozione da parte del popolo verso la Madonna, risulta terminata la costruzione di una cappella campestre intitolata al SS. Nome di Maria, già denominata “Madonna della Moretta”. L’attuale santuario si data invece ad inizio Novecento, realizzato su progetto del bolognese Giuseppe Gualandi. A fine gennaio 2020 la caduta di alcuni calcinacci dalla sommità dell’edificio, fortunatamente senza conseguenze, ha portato a un’approfondita valutazione della struttura.

Un primo intervento con drone ha consentito di verificare visivamente una situazione di dissesto sul alcune parti della costruzione. Un successivo più dettagliato sopralluogo, mediante piattaforma aerea, ha consentito di verificare a diretto contatto con il manufatto che i pilastrini realizzati in calcestruzzo armato manifestano vistosi distacchi di materiale e alcune crepe, mentre le lastre del tetto mostrano numerose fessurazioni su tutta la superficie esterna. I lavori sono stati rallentati dall’emergenza sanitaria ma non è venuto meno l’interesse e il supporto da parte della Soprintendenza alle belle arti che ha fornito supporto tecnico, della fondazione Crc che ha stanziato un contributo complessivo di 68mila euro e della Cei che ne ha messi a disposizione altri 60mila.

L’impegnativo restauro ha interessato una delle parti più recenti dell’edificio progettato da Giuseppe Gualandi – alto 45 metri, il campanile risale infatti al 1934 –, mentre qualche inesorabile segno del tempo interessa anche le cupole della chiesa, edificata nel 1908 per mano dello stesso ingegnere bolognese. L’intervento consiste nella messa in sicurezza di tutte le strutture edilizie del santuario, cui seguirà il consolidamento e il restauro delle parti danneggiate. Il restauro permetterà di tornare a usufruire anche delle aree al momento interdette al pubblico, per garantirne la sicurezza, di solito molto frequentate.

 

 

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