La Caritas diocesana di Vittorio Veneto è da tempo impegnata nella valorizzazione di immobili inutilizzati, in vista di un loro impiego per scopi sociali.
In particolare, negli ultimi anni sono due le strutture che Caritas Vittorio Veneto ha preso in gestione, oggi denominati "Casa dello Studente" e "Casa Maria Bambina", in ragione della storia da cui questi edifici provengono. Entrambi sono situati nella città di Vittorio Veneto.
Casa dello Studente dal 2020 ospita dei laboratori di inclusione sociale (sartoria, tessitura, cucina e, solo però per un primo periodo, falegnameria).
I fruitori sono persone con varie tipologia di fragilità, spesso anche con disabilità. L'obiettivo è restituire a queste persone il senso della propria dignità e autonomia, rendendole consapevoli - attraverso il lavoro - delle loro competenze, delle abilità e dei talenti.
In tal modo la carità non è assistenzialismo, ma autentica promozione umana delle persone che accompagniamo.
Inoltre, i laboratori di inclusione si caratterizzano anche per una lotta alla "cultura dello scarto", sia perché vogliono recuperare e valorizzare le relazioni umane con persone a margine della società, sia perché si intende rappresentare una buona pratica nella lotta allo spreco, trasformando in cucina prodotti recuperati dall'invenduto dei supermercati, oppure realizzando nuovi vestiti in sartoria con il riutilizzo di prodotti di scarto delle aziende tessili.
Casa dello Studente è dotata anche di alcune sale per incontri culturali, un salone per eventi e una piccola biblioteca ad uso della cittadinanza.
A partire dall'ottobre 2023 in Casa dello Studente viene aperto un ostello, per l'ospitalità di turisti e non: si è inteso così avviare un modello di economia sociale, sostenendo con i proventi di questa attività commerciale il settore sociale rappresentato dai laboratori di inclusione.
Nel 2025, invece, viene sistemata e aperta una nuova struttura, denominata Casa Maria Bambina, che accoglie famiglie con problemi di natura economica, mamme sole con figli minori a carico, donne vittime di violenza. La struttura, sostenuta anche da un parziale contributo dell'Ambito Territoriale Sociale locale, intende rappresentare in particolare un'opera-segno di attenzione alla situazione di molte donne che vivono esperienze personali di ingiustizia, solitudine, emarginazione.
Sia i laboratori di inclusione di Casa dello Studente, sia l'accoglienza in Casa Maria Bambina è gestita in sinergia e collaborazione con gli enti pubblici deputati: ULSS 2 del Veneto per l'integrazione delle disabilità nei laboratori, il Servizio sociale dei Comuni dell'ATS per Casa Maria Bambina.
Aiutaci a finanziare l’acquisto di un nuovo furgone per la Caritas diocesana: ci servirà a raggiungere i Centri di Ascolto nel territorio e a distribuire i generi alimentari alle persone più bisognose. Saremo più efficaci nel raggiungere le persone che vivono situazioni di povertà.
Inaugurazione di Casa Maria Bambina e avvio con le prime accoglienze.
Partecipazione alla mostra Artigianato Vivo con i prodotti dei laboratori.
Prima partecipazione ai mercatini dei territori con i prodotti realizzati dai laboratori e per raccontare la “mission” di Casa dello Studente; realizzazione di brochure e filmati divulgativi grazie al finanziamento con i fondi 8xMille di Caritas Italiana.
Inaugurazione dell’ostello.
Interventi di migliorie e accessori nelle sale e nei laboratori; apertura di uno spazio espositivo per far conoscere i prodotti realizzati dai laboratori; assunzione a tempo indeterminato delle responsabili dei laboratori.
Primi eventi di apertura della Casa dello Studente al pubblico per far conoscere la realtà dei laboratori di inclusione; apertura delle sale per eventi culturali.
Inaugurazione di Casa dello Studente e apertura dei laboratori di inclusione.