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Supporto psicosociale e ritorno a condizioni di vita più dignitose per gli sfollati

Fondazione VIS - EST
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Il progetto offre cure sanitarie, sostegno psicosociale e percorsi di ritorno dignitoso alle famiglie sfollate dalla guerra nel Nord Kivu, proteggendo in particolare i minori non accompagnati e le donne sopravvissute a violenza.

Il progetto nasce nella primavera del 2025 come risposta d'urgenza alla crisi esplosa il 28 gennaio, quando i ribelli dell'M23 conquistano Goma (seguita, il 16 febbraio, da Bukavu).
Le nuove autorità ordinano la distruzione di tutti i campi per sfollati: migliaia di famiglie restano senza riparo, costrette a scegliere tra un rientro incerto nei villaggi d'origine e la sopravvivenza in una città isolata da blocchi stradali e dalla chiusura dell'aeroporto, con oltre 2,3 milioni di persone in emergenza alimentare nella sola provincia.

Il VIS risponde facendo leva su un radicamento già solido: la storica collaborazione con i Salesiani di Don Bosco, il dispensario del Centro Giovanile Don Bosco Ngangi a Goma e l'esperienza pregressa nell'area di Masisi. È questa presenza di lunga data a rendere possibile una risposta rapida e capillare nel momento più critico della crisi.
Il dispensario Don Bosco Ngangi, aperto ogni giorno, garantisce cure mediche, nutrizionali e psicosociali:
- a Masisi, le famiglie di ritorno ricevono formazione, kit e accompagnamento tecnico per ricostruire i propri mezzi di sussistenza;
- a Goma, la rete con i Salesiani protegge i minori non accompagnati e ne ricerca le famiglie.

Il progetto sta contribuendo concretamente a restituire cure, sicurezza e prospettive a circa 250 famiglie (1.750 persone) della regione.

Le nostre attività

Cure mediche Supporto nutrizionale Prevenzione Distribuzione di kit non alimentari Formazione capi famiglia Creazione di orti Distribuzione di AGR agricole Accoglienza minori Ricerca familiare dei minori Reinserimento familiare minori

I referenti sul campo

Monica Corna - Rappresentante Paese Fondazione VIS - ETS

La squadra

1 Coordinatore
1 Agronomo
2 Psicologi
2 Educatori
1 Medico
2 Assistenti Sociali

Operano con noi

Salesiani di don Bosco

I risultati

1052 Bambini curati
107 Donne curate
557 Bambini curati al dispensario
200 Adulti curati al dispensario
140 Donne capofamiglia formate e sostenute
178 Minori non accompagnati assistiti
20 Ricongiungimenti familiari realizzati
250 Minori in situazione di strada coinvolti

Le testimonianze

Grazie all'aiuto del VIS ho ritrovato la speranza di ricostruire la mia vita. Ho 60 anni e sono madre di cinque figli. Prima della guerra ero agricoltrice e vendevo banane. I combattimenti ci hanno costretti a fuggire fino al campo profughi di Bushagara, a Goma. Quando siamo tornati a Shasha, abbiamo trovato la nostra casa distrutta e avevamo perso tutto.

Euphrasie Tulinabo, beneficiaria del progetto “Ritorno alla dignità”

La sfida in corso

Nord Kivu – Ripartire dopo la guerra

Cure, protezione e sostegno per le famiglie sfollate, i bambini soli e le donne vittime di violenza.

Dona ora.
Aiutaci a restituire sicurezza e futuro a chi ha perso tutto.

IBAN: IT59Z0501803200000015588551
Causale: Fondazione VIS - ETS, Emergenza Nord Kivu

Gli ultimi aggiornamenti

2026Luglio

Nuove opportunità di autonomia per le donne
Vengono distribuite alle donne beneficiarie le “AGR agricole (Attività Generatrici di Reddito)”, rafforzando il percorso verso l’autonomia economica e la possibilità di ricostruire mezzi di sostentamento duraturi.

Giugno

Iniziano le riunificazioni familiari
Prendono avvio le riunificazioni familiari dei minori, un passaggio fondamentale per ricongiungere bambini e ragazzi alle proprie famiglie e favorirne il ritorno in un contesto familiare protetto.

Marzo

Distribuzione dei kit agricoli
Le 140 donne capofamiglia ricevono sementi e attrezzi agricoli.
Al sostegno materiale si affianca l’accompagnamento tecnico continuativo di un agronomo e di un veterinario dedicati al progetto.

Febbraio

25 febbraio-18 marzo: aiuti alle famiglie rientrate
In tre giornate vengono distribuiti kit non alimentari a 150 famiglie di Shasha, comprendenti teli, coperte e stoviglie per rispondere ai bisogni essenziali delle famiglie rientrate.

2025Dicembre

Dicembre –marzo: cura e protezione delle donne
Si consolida la risposta alle conseguenze della violenza di genere.
Il dispensario prende in carico 107 donne sopravvissute a violenza, di cui 23 vittime di stupro, garantendo cure mediche e sostegno psicologico specializzato.

Settembre

Formazione e autonomia per le donne
VIS e Salesiani identificano 140 famiglie con donne capofamiglia nell’area di Shasha e avviano tre sessioni formative dedicate all’orticoltura e alle buone pratiche agricole, ponendo le basi per la ripresa delle attività produttive.

Luglio

Si rafforza l’assistenza sanitaria
Il dispensario intensifica il monitoraggio sanitario, iniziando a tracciare sistematicamente donne in allattamento, bambini sotto i 5 anni e casi di malnutrizione.

Aprile

L’analisi dei bisogni a Shasha
Un assessment sul campo documenta le gravi difficoltà delle famiglie rientrate nei villaggi d’origine e pone le basi per gli interventi dedicati al ritorno e al reinsediamento nell’area di Shasha.

Gennaio

Gennaio–febbraio: l’emergenza che dà origine al progetto
Il 28 gennaio l’M23 conquista Goma e il 16 febbraio Bukavu. La successiva distruzione dei campi per sfollati costringe migliaia di famiglie a lasciare gli insediamenti e a rientrare nei villaggi d’origine o a cercare accoglienza presso altre famiglie, facendo emergere la necessità di una risposta immediata di protezione, assistenza e accompagnamento.

Totale fondi 8xmille ricevuti

220.000

I finanziamenti ricevuti

  • 8xmille
  • Fondi privati

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