“Meno è di più” è un progetto che nasce due anni fa grazie al sostegno di Caritas Italiana e che oggi rappresenta una presenza viva e concreta nel territorio di Bisceglie, all’interno del Centro “La Bussola”, gestito dalle Suore Francescane Alcantarine.
“Meno è di più” non è semplicemente un doposcuola. È uno spazio in cui ragazzi dagli 11 ai 14 anni possono trovare un’alternativa reale alla strada, un luogo sicuro dove essere accolti, ascoltati e accompagnati. Qui lo studio e il supporto scolastico diventano solo il punto di partenza di un percorso più ampio: offriamo momenti di socializzazione informale, percorsi di alfabetizzazione emotiva per imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni, laboratori artistici e sportivi, esperienze di cittadinanza attiva che li aiutano a sentirsi parte di una comunità. Cerchiamo di far emergere le risorse che ciascuno porta con sé, aiutandolo a crescere in autonomia, responsabilità e fiducia nelle proprie possibilità.
Sappiamo però che per accompagnare davvero un minore non basta lavorare con lui. Per questo ci prendiamo cura anche delle relazioni che lo circondano.
Accanto ai ragazzi, camminiamo anche con le loro famiglie, proponendo percorsi dedicati alla genitorialità, perché crediamo che ogni cambiamento duraturo passi attraverso il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare; manteniamo inoltre un dialogo continuo con le scuole, i servizi sociali e le associazioni del territorio. Costruiamo rete, perché crediamo che la crescita di ogni ragazzo sia una responsabilità condivisa. C'è un proverbio africano che dice: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.
Ecco, il centro "La Bussola" all'interno del quale è inserito il progetto "Meno è di più" vuole essere proprio questo: un piccolo villaggio educativo.
Un luogo in cui nessun ragazzo si senta solo e possa trovare adulti di riferimento, opportunità di crescita e la possibilità di immaginare un futuro migliore.
È un lavoro silenzioso ma profondo, che negli anni ha già dato frutti concreti: ragazzi più consapevoli, più motivati, più capaci di immaginare un futuro diverso.
In questo tempo abbiamo visto crescere qualcosa di prezioso: relazioni, fiducia, possibilità nuove per ragazzi che spesso partono da condizioni difficili, segnate da fragilità familiari e disagio sociale.
Il nome del progetto racchiude il suo significato più autentico: meno ragazzi per strada è più futuro, più vita. Ogni giovane che riusciamo a intercettare e accompagnare è una storia che può cambiare direzione.
Ogni giorno accogliamo ragazzi offrendo studio, ascolto, laboratori e relazioni che aiutano a crescere con fiducia e speranza.
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Perché ogni ragazzo accompagnato è un futuro che cambia
Il periodo degli esami di terza media rappresenta un momento significativo che chiude un ciclo e ne apre uno nuovo. Il progetto accompagna i ragazzi in questa fase con un sostegno educativo costante, sia nello studio che nella dimensione emotiva. Il termine degli esami dà il via alle attività estive: mare, relax, uscite e gite.
Il progetto si arricchisce attraverso l’attivazione di percorsi di sostegno realizzati anche con il contributo di esperti esterni, che affiancano l’équipe educativa sia nel lavoro con i ragazzi sia nei percorsi rivolti ai genitori. Parallelamente prendono avvio laboratori di cittadinanza attiva e legalità.
Il progetto prosegue grazie a fondi privati e donazioni. Due anni dopo l’avvio, “Meno è di più” è una presenza stabile e riconosciuta: un luogo in cui ciascuno può trovare ascolto, opportunità e nuove possibilità.
Festa di Natale con ragazzi, famiglie e volontari. Si conclude il finanziamento dell’8xmille della Chiesa Cattolica.
Prende avvio un percorso di orientamento rivolto ai ragazzi che si preparano alla scelta della scuola superiore, accompagnandoli nella scoperta delle proprie inclinazioni e delle opportunità future.
Il progetto continua a evolversi: cresce la partecipazione e aumenta la consapevolezza dei ragazzi, sempre più protagonisti del proprio percorso.
Con la ripresa delle attività dopo l’estate, “Meno è di più 2.0” si consolida ulteriormente, confermandosi uno spazio educativo e relazionale sempre più riconosciuto per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni.
Festa di fine estate con ragazzi, famiglie e volontari.
Con la conclusione dell’anno scolastico, la valutazione dei percorsi evidenzia i progressi raggiunti e orienta il lavoro futuro. Contestualmente prendono avvio le attività estive con laboratori, esperienze all’aperto e momenti di gruppo.
Proseguono gli incontri con le famiglie. I percorsi di sostegno alla genitorialità diventano occasioni di ascolto, confronto e condivisione delle strategie educative.
Prende avvio un percorso di educazione emotiva dedicato ai preadolescenti, per aiutarli a riconoscere, esprimere e gestire le proprie emozioni.
Festa di Carnevale con ragazzi e volontari.
Il progetto continua con “Meno è di più 2.0”, ancora sostenuto dai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica.
Il progetto continua con “Meno è di più 2.0”, ancora sostenuto dai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica.
Con il nuovo anno scolastico cresce il numero delle richieste di partecipazione. Il progetto diventa un punto di riferimento educativo sempre più riconosciuto dalle famiglie e dalle scuole.
Festa di fine estate con ragazzi, famiglie e volontari.
Con la conclusione dell’anno scolastico emergono i primi risultati: nuove amicizie, maggiore fiducia in sé stessi e il desiderio dei ragazzi di continuare il percorso insieme.
Il sostegno scolastico diventa occasione di relazione e fiducia. Partono anche i primi percorsi di accompagnamento alla genitorialità, dedicati alle famiglie.
Entrano nel vivo le attività educative: oltre al doposcuola prendono forma laboratori creativi, momenti di socializzazione e percorsi per valorizzare talenti e competenze.
Iniziano gli incontri con le scuole del territorio. Il progetto si presenta ai docenti e avvia le prime collaborazioni per individuare i ragazzi che possono beneficiare del percorso.
Nasce “Meno è di più” grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica. Presso il Centro “La Bussola” vengono accolti i primi 15 minori, dando avvio a un percorso educativo che mette al centro i ragazzi, le loro potenzialità e la costruzione di relazioni significative.