Orti Solidali di Comunità
“Cibo per tutti è compito nostro”.
Da questa convinzione nasce il progetto Orti Solidali di Comunità, promosso dalla Caritas diocesana di Viterbo come luogo di incontro tra persone, territorio e natura, dove il lavoro della terra diventa occasione di inclusione, crescita e condivisione.
Il progetto si sviluppa in un'area del quartiere Santa Barbara, messa a disposizione dal Comune di Viterbo, che da terreno incolto è stata trasformata in uno spazio produttivo e aperto alla comunità grazie alla coltivazione orticola e all'impegno delle persone coinvolte.
Le attività sono rivolte in particolare a coloro che si rivolgono ai Centri di Ascolto della Caritas e vivono situazioni di fragilità economica, familiare o sociale.
Attraverso il lavoro agricolo, i partecipanti riscoprono capacità, responsabilità e fiducia in sé stessi, trasformando il proprio impegno in una risorsa concreta per il sostentamento personale e familiare.
I frutti della terra diventano inoltre occasione di condivisione e solidarietà, contribuendo a sostenere altre persone della comunità.
Gli Orti Solidali sono anche un luogo di accoglienza e accompagnamento educativo.
Per questo la Caritas promuove laboratori, incontri formativi, attività di sensibilizzazione, eventi e momenti di confronto aperti alla cittadinanza, favorendo la crescita di una comunità più consapevole, inclusiva e attenta ai bisogni degli altri.
Negli Orti Solidali chi vive una situazione di fragilità riscopre autonomia, relazioni e speranza attraverso il lavoro della terra.
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Perché ogni seme può diventare un nuovo inizio.
Gli ‘Orti Solidali di Comunità’ rappresentano una delle esperienze più significative promosse dalla Caritas Diocesana di Viterbo nel campo dell’inclusione sociale e dell’agricoltura solidale.
Il progetto coinvolge decine di ortisti e beneficia direttamente e indirettamente centinaia di persone, grazie alla produzione agricola condivisa, alle attività educative e alle iniziative aperte alla cittadinanza.
Gli orti sono oggi un luogo di incontro, formazione, partecipazione e solidarietà, dove il lavoro della terra diventa occasione di crescita personale e comunitaria.
2023-2024
Gli orti si aprono alla comunità
Negli ultimi anni il progetto ha rafforzato la propria dimensione educativa e culturale.
Attraverso eventi pubblici, incontri, laboratori e collaborazioni con scuole, associazioni e realtà del territorio, gli orti sono diventati uno spazio aperto alla cittadinanza.
Il cibo viene raccontato non solo come risposta a un bisogno materiale, ma come strumento di relazione, inclusione e promozione di una cultura della solidarietà.
2020-2022
Nasce una rete territoriale
L’esperienza degli Orti Solidali cresce e si consolida.
Accanto alla coltivazione vengono promosse attività di educazione ambientale, percorsi intergenerazionali e iniziative di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e della cura del creato.
In questi anni prende forma anche una rete di collaborazioni che contribuisce a diffondere il modello degli orti solidali nel territorio viterbese.
Un presidio durante la pandemia
Durante l’emergenza sanitaria gli orti assumono un ruolo ancora più importante.
In un periodo segnato da isolamento e difficoltà economiche, continuano a garantire sostegno alimentare, relazioni e occasioni di partecipazione. Il lavoro condiviso della terra si conferma uno strumento efficace per contrastare solitudine ed esclusione sociale.
Ampliamento e sviluppo
Il progetto viene ulteriormente potenziato con nuovi interventi di riqualificazione e con l’ampliamento degli spazi coltivabili.
Cresce il numero delle persone coinvolte e gli orti diventano sempre più un luogo di inclusione per persone in situazione di fragilità economica, lavorativa e familiare.
Un luogo che genera comunità
Gli orti consolidano la propria funzione sociale. Non sono più soltanto uno spazio di produzione agricola, ma un ambiente in cui si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si promuove la solidarietà.
In questi anni il progetto viene dedicato alla memoria di ‘don Roberto Burla’ storico direttore della Caritas diocesana.
La nascita del progetto
Il progetto prende avvio nel quartiere Santa Barbara grazie alla collaborazione tra la Caritas Diocesana di Viterbo e il Comune di Viterbo, che concede in comodato d’uso un terreno di circa 9.000 metri quadrati allora inutilizzato.
L’area viene progressivamente trasformata in uno spazio produttivo e accogliente, dotato delle infrastrutture necessarie per la coltivazione.
Fin dall’inizio l’obiettivo è chiaro: offrire alle persone più fragili un’opportunità concreta di riscatto attraverso il lavoro della terra, favorendo al tempo stesso la condivisione e la costruzione di legami comunitari.