Condividi

Villanova di Camposampiero, il restauro della chiesa delle Murelle

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
2023

Assegnato un contributo di  90.000 euro per il consolidamento e restauro degli infissi esterni della chiesa di Santa Maria Assunta a  Villanova di Camposampiero.

Anticamente detta “Cappella della Pieve di Villanova”, come risulta dalla visita vescovile del 1454 e del 1587, la parrocchia di Murelle viene ricordata per la prima volta in documenti che risalgono al XII secolo. Dal 1507 lo storico Bernardino Scardeone governa la parrocchia per circa mezzo secolo, come egli afferma nella sua opera De antiquitate patavii (eletto canonico di Padova nel 1556, morirà nel 1574 a 96 anni). I primi lavori all’antica chiesa, documentati, sono da attribuirsi proprio allo Scardeone e riguardano la riedificazione del campanile e la costruzione di due navi laterali. Le informazioni maggiori però, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, si ritrovano a partire dalla fine del 1800.

Il 13 settembre 1874 “la folgore colpiva il Campanile e la chiesa di Murelle recando vari guasti. I buoni parrocchiani si diedero a mettere insieme i mezzi a riparare i danni sofferti”. In questa occasione viene incaricato l’ingegnere Cesare Paccanaro di rifare il disegno del campanile e dirigere i lavori di ricostruzione affidati al capomastro Fortunato Bazzea. “Il Paccanaro fece un semplice ed elegante disegno e ricusando ogni compenso sorvegliò l’esecuzione del lavoro, con molto amore e con molta onestà compiuto dal Bazzea.

Nel 1921 “dovendosi procedere alla vendita del materiale e terreno sottostante della chiesa vecchia, in causa dell’opposizione delle famiglie della contrada Cognaro, la Fabbriceria, il 20 agosto dello stesso anno, d’accordo col parroco e col vescovo, diede promessa legale per la vendita, all’amministratore della Curia vescovile don Pio Marconato. Questi, dopo una terza asta, nell’agosto del ’21 vendette la chiesa vecchia e gran parte del terreno al signor Giuseppe Scapolo, domiciliato in S. Giustina in Colle. Il ricavato netto della vendita fu di Lire 7500 (depositate nella Cassa di Risparmio postale di Padova).Su una piccola striscia di terreno non venduto fu costruito un piccolo capitello per ricordare che in quel luogo era la chiesa demolita”. Nel 1923 fu eseguito il pavimento della chiesa parrocchiale con mattonelle di granito provenienti dalla ditta Ghilandi di Bergamo. La sera del 14 agosto 1941 avvenne la rottura della campana maggiore che pesa 8,90 quintali.  Nell’ottobre del 1944 fu acquistato dai fratelli Ruffati di Padova un organo vecchio in buono stato con motore elettrico con la spesa di £ 50.000″. Lo scoppio di esplosivi ai Tre Ponti avvenuto nella notte del 26 ottobre 1944 causò la rottura di vetri cattedrali della chiesa che furono sostituiti provvisoriamente con faesite.

Il 13 gennaio 1959 “la ditta Morellato Giovanni di Falze inizia il lavoro di demolizione della castellatura delle campane e dell’abbassatura delle campane stesse perché possano essere motorizzate. Le campane, motorizzate dalla ditta Morellato e poggianti tutte su una nuova castellatura di ferro, iniziano a suonare il 1 marzo dello stesso anno.  Il 1° ottobre 1964 iniziano i lavori di restauro esterno alla chiesa.  Dopo numerosi interventi nel corso dei decenni si è giunti al lavoro di consolidamento degli infissi realizzato nel 2023.

 

Totale fondi 8xmille
ricevuti

90.000

Dove siamo

Una newsletter
che fa bene.

Resta aggiornato sulle iniziative sostenute dall’8xmille alla Chiesa cattolica.

Iscriviti